Ansia dovuta al lavoro? Ci pensa la meditazione ad eliminarla

Diciamocelo sinceramente: quanto sarebbe bello vivere il lavoro con quella serenità e quella gioia interiore di star contribuendo a qualcosa di grande?

Eppure non sempre va così.

Sembra che il lavoro ogni giorno ci sottragga una parte di noi, quando in realtà se lo affrontassimo nel modo giusto potrebbe diventare il più grande regalo che ci possa essere mai stato donato.

In Moonly crediamo che il “lavoro” sia la più alta forma di indipendenza, di libertà e di realizzazione. In poche parole il miglior modo per esprimere il massimo del nostro potenziale nascosto.

Ora dirai: “Facile a dirsi, ma a farsi….” 

Hai ragione! In un mondo come quello che stiamo vivendo e che continueremo sempre più a vivere, se non ci rimpossessiamo della nostra serenità interiore non riusciremo mai a eliminare quel velo di ansia che ci avvolge, o avvolge i nostri collaboratori.

Sì forse cresciamo, miglioriamo, avanziamo, ma sempre con quella leggera sensazione di stress e d’ansia che ci accompagna durante al giornata.

In Moonly crediamo molto nella meditazione come pratica per eliminare ansia e stress, e per questo motivo in questo articolo ti parlerò dei tre pilastri che puoi adottare per iniziare la pratica meditativa.

Ti invitiamo a provali su di te, e dal momento in cui avrai ottenuto i primi risultati ti incoraggiamo a diffondere questi consigli anche a tutto il tuo team di lavoro!  

Primo pilastro: l’Ambiente

Il primo passo importante nella meditazione è trovare un buon posto dove esercitarsi indisturbati. Idealmente, questo dovrebbe essere un posto tranquillo a casa o in ufficio, dove puoi goderti un po’ di privacy oppure una stanza qualsiasi dove fai sapere agli altri di non poter essere disturbato. L'importante è che ti senta in pace con te stesso!

 

Secondo pilastro: la Postura

Ora che hai trovato il tuo ambiente, è il momento di metterti in una posizione comoda.

Molte persone amano sedersi a gambe incrociate su un cuscino da meditazione in modo da poter sentire una forte connessione con la terra.

Tieni comunque presente che la priorità principale è il comfort e non il rilassamento. Quindi, se preferisci sederti su una panchina o su una sedia, evita di appoggiarti allo schienale.

Detto questo, esiste una posizione ideale per la meditazione. La posizione migliore è rimanere dritti con la schiena senza troppa rigidità o inclinazione. Il mento dovrebbe essere rivolto verso il petto in modo che gli occhi siano leggermente rivolti verso il basso. 

Puoi tenere gli occhi chiusi o aperti, ma dovresti cercare di focalizzare lo sguardo delicatamente verso l'interno come se stessi guardando attraverso la parte posteriore della testa.

Una volta sistemato, sentiti radicato nel tuo corpo notando come i tuoi piedi siano collegati al suolo.

 

Terzo pilastro: il Respiro

Ora puoi iniziare semplicemente portando l’attenzione sul tuo respiro. Presta attenzione ad ogni inspirazione. Senti l’aria che entra dal naso, scende giù fino ai polmoni e poi risale per essere espirata. Fai questo per tutto il tempo che puoi. Alcuni pensieri si intrometteranno sicuramente, ma va bene comunque. Ogni volta che sorge un pensiero, sposta delicatamente la tua attenzione lontano dal pensiero e riporta dolcemente l’attenzione al tuo respiro.

Altre tipologie di meditazione

Una prima tipologia differente dal solito è la meditazione del suono.

Uno degli esempi più popolari è l'uso della campana tibetana, dove ogni volta che senti avvicinarsi un pensiero negativo indesiderato puoi colpire delicatamente la campana con un martello di legno. 

Questo non solo ti fornisce un forte punto focale per tenerti presente, ma ti regala anche un suono bellissimo e una vibrazione che si muove attraverso il tuo corpo. 

 

Un’altra tipologia di meditazione diversa dalla classica è la meditazione guidata.

Essa, a differenza della meditazione che avviene in solitudine viene fatta con una guida che può essere lì presente con te fisicamente oppure potresti semplicemente sentire la sua voce.

L’insegnante potrebbe ad esempio farti immaginare la tua vita come un albero con molte foglie, dove ogni foglia rappresenta un aspetto o una persona della tua vita che ritieni sia un'influenza negativa. 

Nella tua immaginazione, potrai strappare queste foglie senza subire alcuna conseguenza.

Lo so, per alcune persone, soprattutto per coloro che non meditano sembra buffo tutto ciò.

La meditazione viene ancora vista come qualcosa di “strano” da effettuare, ma in realtà essa è una delle attività più naturali che esistano. 

 

In sintesi, la meditazione può davvero diventare lo strumento che avrà aiutato te e il tuo team ad eliminare quella brutta sensazione di ansia che spesso si fa viva durante il lavoro.

Inoltre, non solo ridurrà l'ansia, ma sarà anche in grado di rendere tutti coloro che la praticano più produttivi e più lucidi mentalmente! 

Noi di Moonly ti invitiamo a provarla!

 

"I nostri talenti sono la risorsa più preziosa che abbiamo in azienda. Teniamoceli stretti e in Benessere!" 

- Team Moonly

 

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