Esaurimento del proprio team: 3 consigli per impedirlo

I nostri team non sono mai stati più a rischio di esaurimento come in questo periodo.

L’improvviso passaggio dal lavoro in ufficio al lavoro da casa ha completamente spiazzato la maggior parte dei tuoi collaboratori facendoli sentire per diverse settimane completamente isolati.

C’è chi tra loro deve supportare il partner che ha perso il lavoro, chi deve sostenere i figli nell’apprendimento in e-learning e chi deve prendersi cura di sé e della propria salute.

La lontananza tra il manager e il team sta portando sempre più problemi per quanto riguarda la comprensione dello stato d’animo della persona. Non ci si ritrova più in corridoio a fare due chiacchiere sulla propria situazione. Ora quasi tutto avviene in videocall e comprendere il reale stato d'animo delle persone diventa ancor più difficoltoso.

Certo, alcuni di loro sono tornati in ufficio, ma cosa ci si poteva aspettare le cose sono cambiate in modo radicale, e quello che gli esperti ci dicevano qualche settimana fa sembra si stia avverando: “La difficoltà non sarà rimanere a casa, bensì tornare a vivere una vita diversa da quella che vivevamo prima”.

Insomma, con così tanti cambiamenti il rischio di bornout e di esaurimento rischia di ampliarsi ancor di più rispetto alle settimane passate e la paura più grande che i manager hanno in questo periodo é quello di perdere il controllo di questa situazione.

È una situazione mai provata in passato e nemmeno gli esperti sanno come gestire a pieno questa situazione post COVID-19.

Una cosa però è certa: a tutto c’è una soluzione. E la soluzione potrebbe essere quella di rendere i tuoi collaboratori più indipendenti, più forti mentalmente e più resilienti.

Vediamo quindi alcuni consigli che potrebbero aiutarti a rendere il tuo team ancor più forte.

 

Controlla le priorità e i carichi di lavoro

Senza i ritmi regolari di un ufficio, è difficile intuire quanto lavoro possa essere gestito da ogni persona, specialmente se a casa incombono altre responsabilità importanti.

Controllare frequentemente le priorità e i carichi di lavoro insieme ad ogni singolo collaboratore farà prendere una boccata d’ossigeno alla persona, che si sentirà di conseguenza più allineata e più consapevole delle mansioni da svolgere. Quindi se fino a qualche mese fa si davano obiettivi a 1-2 mesi, ora bisognerebbe dare obiettivi a 1-2 settimane. Porsi domande come “sono allineato a quello che è il mio obiettivo?”, “il ritmo che sto avendo è sostenibile nel medio-lungo termine?”, “il carico di lavoro che sto affrontando mi sta pian piano esaurendo o è ottimale per portare avanti un lavoro sostenibile?” diventa fondamentale ora.

 

Ricostruisci le connessioni con il tuo team

Con team che lavorano da remoto, la professoressa Karen Sobel-Lojeski della Stony Brook University ha identificato tre tipi di distanza virtuale: la distanza fisica, che ruota attorno al fuso orario o alle differenze geografiche; la distanza operativa che ruota attorno alle difficoltà di connessioni a internet o alla comunicazione scritta tra colleghi; e la distanza di affinità.

Mentre per la distanza fisica e la distanza operativa siamo stati in grado di gestire il problema, grazie anche a tutte le tecnologie come Slack, Zoom e Gsuite, la distanza di affinità risulta essere la più difficile da colmare e il rischio è quello di veder scemare il clima lavorativo che si era creato negli anni.

Per questo motivo è bene organizzare delle videocall di tutto il team di lavoro affinché la connessione e l’affinità tra i colleghi rimanga sempre alta. Purtroppo sono in molte le aziende che durante il lockdown hanno effettuato solamente videoconferenze 1 a 1, dimenticandosi di quanto sia importante riunire tutto il team più volte alla settimana.

 

Punta sulla formazione

Con i programmi di formazione sospesi, abbiamo avuto diversi cliente che ci chiedevano come poter continuare una formazione a distanza. Essa infatti, in questo momento è una delle armi migliori per affrontare questo strano periodo.

Oltretutto non sempre è facile portare la formazione nei nostri team di lavoro - vuoi perché le persone non hanno voglia, vuoi perché non hanno tempo - ma in questo periodo sono loro i primi che si stanno accorgendo dell’importanza di essa.

Diventa quindi importante approfittare di questa situazione per far capire loro il ruolo determinante della formazione e dell’educazione continua. In Moonly crediamo che sia la formazione inerente le Soft skills ad essere l’arma vincente di un team, quindi approfitta di questo periodo per far conoscere queste nuove “competenze trasversali”: dalla creatività alla capacità decisionale, dalla motivazione ad aspetti psicologici, dalla resilienza all’intelligenza emotiva, dallo stress management al nuovo concetto di leadership. È davvero un mondo magico quello delle Soft skills, che come avrai sicuramente sperimentato sulla tua pelle risulta essere la chiave di successo di un team vincente.

 

Infine vogliamo darti un consiglio dal cuore, anche se immaginiamo questo faccia già parte della tua indole: sii empatico!

Non c’è mai stato momento più importante di questo per dare priorità all’empatia. La sola domanda “Come stai oggi?” può fare una differenza che nemmeno possiamo immaginare.

 

"I nostri talenti sono la risorsa più preziosa che abbiamo in azienda. Teniamoceli stretti e in Benessere!" 

- Team Moonly

 

  

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