Immunità da Burnout: come si muovono le aziende più innovative?

Nessuno è immune allo stress che sta causando l’attuale crisi. Quindi, cosa possono fare i datori di lavoro per riportare il benessere nelle proprie organizzazioni?

In tutto il mondo, i manager che si occupano di risorse umane sono sempre più preoccupati per i problemi di benessere che i loro talenti stanno vivendo a causa di COVID-19. La crisi tende a portare stress, paura e incertezza e questo ne va della produttività e della salute dei lavoratori. Alcune aziende più visionarie si stanno facendo trasportare dall’innovazione che questa pandemia sta inevitabilmente diffondendo offrendo ai propri talenti strumenti e servizi per il loro benessere e per la loro salute.

Questa crisi sta colpendo in modo differente i vari settori: ci sono settori che stanno vivendo un vero e proprio caos organizzativo con i ricavi che si sono pressoché azzerati, e altre aziende che invece stanno lottando con il problema del “troppo lavoro”. Insomma c’è chi dal punto di vista finanziario sta vivendo un momento di buio totale e c’è chi invece sta sbocciando proprio in questo periodo. Una cosa però è certa: l’unico fattore che sta colpendo in modo globale i lavoratori è lo stress da lavoro.

Il burnout infatti sta colpendo sia le persone incerte del loro futuro lavorativo, sia le persone che stanno lavorando dodici ore al giorno per sopperire alla crescita repentina della loro azienda.

Inoltre, lo stress da lavoro sta colpendo anche tutte le persone che stanno ancora lavorando da remoto, facendosi spazio tra la cucina, il salotto e il garage per fare una videocall con il collega o semplicemente per una telefonata in totale privacy.

Insomma, l’aspetto mentale e psicologico avrà da qui ai prossimi 12-24 mesi un ruolo fondamentale per il mantenimento dell’equilibrio in azienda. 
Cosa potrebbero fare i manager e i leader all’interno dell’azienda per sopperire a questo problema?

 

1. Benessere emotivo, fisico e sociale

Oltre a tutte le misure di protezione fisica, i manager dovrebbero assicurarsi di fornire ai propri dipendenti tutte le informazioni necessarie per riportare il proprio benessere ad un livello ottimale. In questo periodo storico, il wellbeing aziendale deve essere visto in modo molto ampio affinché comprenda tutte e tre le aree fondamentali: benessere emotivo, fisico e sociale.

Puntare al solo benessere emotivo fornendo ad esempio sole sedute di psicologia sarebbe un errore perché l’aspetto fisico e sociale non verrebbero sviluppati. 

Anche puntare alla sola attività fisica permettendo ai collaboratori di praticare del movimento o di allenarsi in palestra sarebbe troppo riduttivo.

E anche lavorare esclusivamente su un benessere sociale - legato principalmente alle soft skills - sarebbe un errore perché verrebbero tralasciate le altre aree.

Un buon manager deve comprendere che queste 3 aree del benessere devono essere totalmente integrate facendo in modo che i propri lavoratori abbiano tutto ciò di cui hanno bisogno per sviluppare il vero wellbeing, un benessere a 360°.

 

2. Stimolare la connessione

Una ricerca effettuata ad Hong Kong dopo l'epidemia di SARS del 2003 ha evidenziato come un aumento della connessione sociale abbia compensato gli impatti negativi della pandemia sulla salute mentale. Per molte persone, la connessione con i propri colleghi può fornire un importante supporto alla sensazione di isolamento sociale e di disconnessione. È bene quindi incoraggiare i dipendenti a rimanere regolarmente connessi con videoconferenze virtuali.

Con i dipendenti che si sentono sopraffatti e ansiosi, è fondamentale strutturare in azienda un supporto che li aiuti a superare tali paure e a rassicurarli sul loro futuro. Questo ruolo potrebbe essere svolto da un coach o da uno psicologo affinché possa aiutare le persone a ritrovare la propria serenità.

 

 

3. Aumenta la motivazione e l'impegno

È difficile trovare l'energia per rimanere motivati in un momento di crisi. Stabilire una tabella di marcia chiara per gli obiettivi dell’organizzazione mobiliterà e galvanizzerà i lavoratori attorno a un obiettivo comune. Per farlo è bene approfittare di questo momento per ricordare a tutto il team di lavoro i valori e la missione aziendale. Far comprendere ancor di più lo scopo che sta dietro l’organizzazione farà incrementare l’entusiasmo dell’intero team.

Se da una parte questa crisi sta facendo danni all’ecosistema, dall’altra ha la possibilità di rendere la propria squadra ancora più unita e coesa verso una missione comune.

Il coinvolgimento del proprio team ha la possibilità di rafforzarsi proprio in questo periodo. Saper affrontare questi mesi nel miglior modo possibile lascerà un segno indelebile nella cultura aziendale. E questo, alcune aziende lo stanno capendo.

 

"I nostri talenti sono la risorsa più preziosa che abbiamo in azienda. Teniamoceli stretti e in Benessere!" 

- Team Moonly

 

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