Più serenità in azienda? Ce lo insegnano due imprenditori

Secondo gli ultimi dati, lo stress da lavoro, colpisce 104 milioni di lavoratori in tutto il mondo in Italia, portando così ad un'impennata dei costi aziendali inerenti la produttività, l’assenteismo e il turnover del personale.

Perché tutto questo?

Molte aziende credono che spremere i propri dipendenti sia la strategia migliore per ricavare da essi il maggior risultato.

Utilizzano spesso frasi come: “Dobbiamo prenderci il mercato”, “Vogliamo spazzare via la concorrenza”, “Più ci faremo il mazzo e più cresceremo”.

Questo però non è il modo migliore per rendere il clima aziendale sereno ed efficiente. 

 

È finito il periodo in cui bisogna lavorare 80 ore alla settimana. 

La tecnologia è qui proprio per aiutarci ad avere maggior tempo libero, ma sembra che nessuno se ne stia accorgendo.

Facciamo di tutto per automatizzare qualsiasi processo e per creare tecnologie che ci liberino del tempo.

E poi cosa facciamo? Ci creiamo nuovo lavoro per poter crescere ancor di più, e così ci sentiamo nuovamente iper indaffarati.

Non è questo il miglior modo per portare avanti una visione comune. La serenità all’interno di un team è ciò che lo farà crescere in sintonia e in salute.

 

E per quanto riguarda gli obiettivi lavorativi?

Qui voglio portarti un aneddoto che abbiamo trattato in uno dei nostri Moonly Abstsract.

Secondo gli autori del libro It Doesn't Have to Be Crazy at Work, nonché Fondatori di Basecamp, il porsi continui obiettivi, non è la strategia migliore.

Troppi obiettivi tendono a mettere una pressione esagerata ai propri collaboratori, che rischiano così di entrare in un circolo di stress.

Nella loro azienda gli autori fissano obiettivi e scadenze solamente a 6 settimane. Tutto ciò che potrebbe avvenire dopo queste 6 settimane verrà affrontato più avanti.

Secondo gli autori, pensare troppo al futuro rischia di non far vivere il momento presente.

Ciò naturalmente non significa che essi gestiscano l’azienda in modo avventuroso senza sapere dove vogliono arrivare, altrimenti non sarebbero profittevoli dopo oltre 20 anni di lavoro alle spalle.

Essi però credono che è molto meglio focalizzarsi sugli obiettivi a brevissima scadenza più che sugli obiettivi che vanno troppo in là con il tempo.

Secondo loro infatti "siamo in una società troppo veloce per poter immaginare cosa possa accadere tra 6-12 mesi".

Cosa ne pensano i due autori riguardo la gestione degli orari lavorativi?

"40 ore alla settimana sono più che sufficienti per ottenere degli ottimi risultati." Questa è l’idea che portano avanti i due autori, Jason Fried e David Heinemeier Hansson.

Non c’è bisogno di far diventare il lavoro la propria vita. Otto ore al giorno vanno più che bene.

Inoltre non per forza i collaboratori devono recarsi al lavoro ogni giorno. Possono lavorare benissimo da casa o da dove preferiscono.

Certo, se per loro lavorare a fianco di altre persone li motiva a fare un lavoro migliore questo va benissimo. Ma se la presenza di troppe persone li disturba è molto meglio che si isolino e lavorino dove vogliono, anche in un parco se necessario. L’importante è che siano efficienti!

Gli autori infatti non parlano tanto di produttività quanto di efficienza, ossia di fare le cose giuste e fatte bene. 

Se da un lato le ore lavorative in Basecamp sono solo 40 alla settimana, dall’altro lato è bene essere estremamente concentrati in quelle poche ore e ottenere da esse il massimo risultato.

Secondo gli autori "una volta che avrai svolto 40 ore alla settimana in modo efficiente potrai permetterti di fare tutto ciò che vorrai."

Alternare la vita personale con quella lavorativa è importantissimo per rendere sostenibile la routine lavorativa. Inoltre è comprovato come tutto ciò porti una maggiore soddisfazione dei lavoratori, oltre ad una riduzione dei costi e ad una maggiore produttività.

 

Microsoft si sta muovendo contro lo stress

Nell’estate 2019 anche Microsoft ha sperimentato la sua Work Life Choice Challenge Summer per i suoi 2300 dipendenti a Tokyo.

Tutti loro hanno potuto lavorare dal lunedì al giovedì con 3 giorni liberi nel weekend, apportando delle modifiche in termini di comunicazione interna e riducendo la durata delle riunioni.

I risultati sono stati a dir poco incredibili: la produttività è aumentata di quasi il 40% e ben il 92% dei lavoratori si sono sentiti più soddisfatti del proprio lavoro.

Inoltre anche i costi aziendali si sono ridotti, risparmiando il 23% sull’elettricità e il 59% sulla carta da stampante.

Insomma, dei vantaggi importanti sia per l’azienda che per i lavoratori.

In Moonly crediamo che la serenità sia il primo tassello per raggiungere la massima produttività aziendale. È con essa che i collaboratori si saranno sentiti non solo parte di un'organizzazione, bensì di una vera famiglia.  

 

"I nostri talenti sono la risorsa più preziosa che abbiamo in azienda. Teniamoceli stretti e in Benessere!" 

- Team Moonly

 

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