Mercedes, la giovane madrilena.

 

Mercedes, una giovane ragazza spagnola si ritrova dinnanzi a un'importante decisione lavorativa.

Una decisione che potrebbe portare un forte impatto a sé, al suo team di lavoro e all’azienda in cui lavora.

Mercedes però, si accorge di non avere un metodo.

Quel metodo che l’aiuterebbe a saper prendere decisioni in modo più ponderato e razionale.

Una sera tuttavia, accadde qualcosa.

Mentre si trovava nella sua camera da letto, Mercedes venne alla scoperta di due frasi.

Due frasi che l’avranno portata a dare vita a un metodo.

Un metodo che vorrà racchiudere nella parola "croce".

 

 

 

 


 

 

 

 

Mercedes e la croce delle decisioni.

Mercedes è una giovane ragazza spagnola, nata e vissuta a Alpedrete, un comune spagnolo di poco più di 8.000 abitanti, a pochi chilometri da Madrid.

 

 

 


Mercedes però, non è mai stata affascinata da Madrid.

Ha invece fin da sempre ammirato un luogo situato a pochi passi dal suo paesino: la Basilica della Santa Croce della Valle dei Caduti.

Una basilica famosa in tutto il mondo per la sua storia e per l’immensa croce che si erge alta nel cielo.

 

 

 

 

Mercedes, si è da poco trasferita per lavoro nel pieno centro di Madrid.

 

 

 

Il suo nuovo lavoro prevede una serie di responsabilità importanti.

Responsabilità che fino ad allora non l’avevano minimamente sfiorata.

Mercedes infatti, fin dal suo ingresso nel mondo del lavoro, era sempre stata abituata a svolgere attività di routine che non prevedevano alcuna capacità di prendere decisioni importanti.

 

 

 

Questo suo nuovo lavoro però, la sta portando, e la porterà sempre più, a dover decidere.

Sì, decidere.

E le sue decisioni porteranno inevitabilmente delle conseguenze, piacevoli o spiacevoli, all’azienda in cui lavora.

 

 

 

Notando questa sua nuova responsabilità, Mercedes inizia a vivere per qualche giorno dei momenti di forte tensione.

Ogni volta che torna a casa dal lavoro riflette su ciò che ha svolto durante la giornata.

 

 

 

La domanda che continua a porsi è: "le decisioni che sto prendendo sono funzionali per me, per il mio team e per l’azienda in cui lavoro?"

 

 

 

Le sue risposte, a volte, sono affermative.

Altre volte, purtroppo, negative.

 

 

 

 

Mercedes si rende presto conto che le manca un metodo.

Un metodo per poter prendere decisioni migliori.

 

 

 

Nel frattempo, passano i giorni e Mercedes si trova davanti a un importante decisione da prendere.

Una decisione che, se ben presa, potrà portare il suo team di lavoro a un risultato importante.

Così, una sera, mentre si trovava immersa nella sua solita lettura serale, si imbatté in una frase.

 

 

 

“Decidere significa recidere. La decisione è come un bivio di montagna: se decidi di andare a destra stai automaticamente scegliendo di non andare a sinistra”.

 

 

 

Mercedes si fermò per un attimo.

Mise da parte il romanzo che stava leggendo e iniziò a pensare.

 

 

 

Mercedes iniziò a portare alla mente quella volta nella quale si trovò davanti a un bivio sui monti della Sierra de Guadarrama, una catena montuosa ai piedi del suo paesino d’origine.

Riflettendo su quella sua esperienza passata, si rese conto che in quel frangente era stata molto abile nello scegliere il miglior sentiero per giungere alla meta.

 

 

 

 

Ciò che fece in quella particolare giornata d’estate sui monti fu semplicemente decidere.

Decidere cosa recidere.

 

 

 

 

Recidere, infatti, significa togliere.

Quando decidiamo qualcosa stiamo automaticamente togliendo qualcos'altro.

Non è possibile percorrere due sentieri contemporaneamente.

Uno ci porterà a destra e uno ci porterà a sinistra.

 

 

 

 

Così, Mercedes, grazie a quella sua riflessione si rese conto di un errore che stava commettendo al lavoro.

Essa infatti, ogni volta che si trovava davanti a una decisione non aveva un metodo per poter decidere in modo ponderato e razionale.

Ciò che faceva era farsi trasportare esclusivamente dall’intuito e dalle emozioni.

Questo la portava spesso a prendere decisioni non pienamente funzionali.

 

 

 

Consapevole di ciò, decise di riaprire il libro che aveva poggiato per qualche minuto sul bordo del letto.

 

 

 

Proseguì la lettura per alcuni minuti e dopo poco si imbatté nuovamente in un'altra frase.

La frase diceva: “Se deciderai di prendere il sentiero che ti porterà a destra vorrà dire che gli aspetti positivi di quel sentiero superano, anche di poco, gli aspetti positivi del sentiero di sinistra”.

 

 

 

Mercedes chiuse nuovamente il libro, e lo poggiò lì dove lo aveva poggiato precedentemente.

 

 

 

Tornò a riflettere.

La domanda che iniziò a porsi fu: "quali sono stati gli aspetti positivi che mi fecero decidere di prendere quel sentiero, sui Monti della Sierra de Guadarrama, che l'altro sentiero non possedeva?"

 

 

 

Ben presto arrivò alla risposta, e capì il vero motivo per il quale aveva preso quella decisione.

Mercedes decise di concludere così la sua serata.

Ripose il suo libro nel cassetto di camera sua e si infilò sotto le coperte, lasciandosi andare a un sonno ristoratore.

 

 



All’indomani, la sveglia suonò come al suo solito, e Mercedes si diresse con particolare enfasi al lavoro.

Mentre si trovava in macchina diretta in ufficio rifletté su ciò che aveva letto la sera precedente.

 

 

 

Erano due le frasi che risuonavano nella sua testa.

“Decidere significa recidere. La decisione è come un bivio di montagna: se decidi di andare a destra stai automaticamente scegliendo di non andare a sinistra”.

“Se deciderai di prendere il sentiero che ti porta a destra vorrà dire che gli aspetti positivi di quel sentiero superano, anche di poco, gli aspetti positivi del sentiero di sinistra”.


 

 

Per tutto il viaggio rifletté su queste due frasi, e una volta arrivata in ufficio decise di prendersi tutta la mattinata per capire come concretizzare queste frasi nel suo lavoro quotidiano.

Mercedes iniziò a chiedersi: come posso utilizzare gli insegnamenti del libro nel mio lavoro?

In che modo potrò migliorare la mia capacità decisionale grazie a quanto letto ieri sera?


 

 


Così, riflettendo su quanto accaduto in passato sui monti della Sierra de Guadarrama e su quanto letto la sera precedente, si rese conto che ogni decisione è come un bivio.

Un bivio che può avere due, tre, quattro o anche più opzioni di scelta.

In base alla nostra scelta, il percorso che effettueremo ci avrà portato in luoghi diversi.

 

 

 

Tutto sta nel fare chiarezza su quali siano le opzioni e comprendere gli aspetti positivi e negativi di ogni singola opzione.

 

 

 

Mercedes si rese conto che, senza accorgersene, era da una vita che prendeva giornalmente delle decisioni.

Essa infatti, ogni volta che decide di trascorrere una serata con le sue amiche sta automaticamente decidendo di non trascorrere la stessa serata con il suo compagno.

 

 

 

Ogni volta che decide di andare a fare la spesa, sta automaticamente decidendo di non farsi consegnare la spesa a casa.

 

 

 

Ogni volta che decide di acquistare un capo d’abbigliamento specifico sta di conseguenza decidendo di non spendere quei soldi nell'acquisto di un altro capo.

 

 

 

E ogni volta che alla sera decide di trascorrere del tempo per leggere, sta di conseguenza decidendo di non trascorrere quel tempo sui social network.

 

 

 


Così, spinta dall’entusiasmo di aver capito che ha tutte le capacità per poter decidere in modo funzionale, Mercedes decise di dare vita a un suo piccolo metodo.

Un metodo che l’avrebbe aiutata da lì in poi a prendere decisioni più razionali al lavoro, e nella vita.

 

 

 

Prese così il suo diario personale - che teneva custodito nella sua borsa - e sulla prima pagina vuota scrisse l’importante decisione lavorativa che avrebbe dovuto prendere da lì a pochi giorni. 

 

 

 

In sostanza, ciò che fece Mercedes fu scrivere in una sola frase la decisione che avrebbe dovuto prendere.

 

 

 

Una volta trascritta, si fece una domanda: quali sono i possibili sentieri che la decisione mi sta offrendo?

In poche parole, quali sono le varie opzioni a mia disposizione?

 

 

 

Riflettendo per qualche minuto, Mercedes si rese conto che le opzioni a sua disposizione erano tre.

 

 

 

Erano tre i sentieri che poteva imboccare per raggiungere l’obiettivo che lei e il suo team si erano prefissati.

La sua bravura, ora, sarebbe stata quella di capire quale dei tre sentieri l’avrebbe portata a raggiungere la meta.

 

 

 

Così, dopo aver portato nero su bianco la decisione da prendere e aver capito le tre opzioni a sua scelta, voltò pagina e nelle tre pagine successive del suo diario disegnò tre grandi croci.

Una croce per ogni opzione relativa alla sua decisione.

 

 

 


In alto a sinistra delle tre croci scrisse il simbolo "più".

In alto a destra invece, scrisse il simbolo "meno".

 

 

 

Il simbolo "più" indicava la colonna dei vantaggi relativi a quella specifica opzione.

Il simbolo "meno" invece, indicava la colonna degli svantaggi.

 

 

  

L'obiettivo di Merdedes, ora, era compilare le croci e trascrivere sotto i simboli “più” gli aspetti positivi di quella opzione, e sotto i simboli “meno” gli aspetti negativi.

 

 



Così, una volta disegnate le tre croci, prese la sua prima opzione e si pose due domande.

La prima domanda fu: quali saranno gli aspetti positivi se imboccherò questo primo sentiero?

In sostanza, quali saranno i vantaggi che otterrò se sceglierò la prima opzione?

 

 

 


Mercedes si prese del tempo per riflettere, e una volta fatto ciò trascrisse sotto il simbolo “più” della prima croce tutti gli aspetti positivi dello scegliere la prima opzione.

 

 

 


Una volta identificati gli aspetti positivi si fece la seconda domanda: quali saranno gli aspetti negativi se imboccherò il primo sentiero? 

In sostanza, quali saranno gli svantaggi che otterrò se sceglierò la prima opzione?

 

 

 

Anche in questo caso, si prese qualche minuto per riflettere e successivamente trascrisse gli aspetti negativi sotto il simbolo “meno” della prima croce.

 

 

 


A quel punto, Mercedes, si trovò con la prima croce compilata.

Il solo fatto di aver portato nero su bianco i vantaggi e gli svantaggi dello scegliere quel primo sentiero le fece già acquisire maggior chiarezza mentale.

 

 

 

 

Una volta fatto ciò, proseguì allo stesso modo compilando la seconda e la terza croce.

Per compilare la seconda croce si fece due domande.

La prima domanda fu: quali saranno gli aspetti positivi se imboccherò questo secondo sentiero?

In sostanza, quali saranno i vantaggi che otterrò se sceglierò la seconda opzione?

 

 

 


Successivamente passò alla seconda domanda: quali saranno gli aspetti negativi se imboccherò il secondo sentiero?

In sostanza, quali saranno gli svantaggi che otterrò se sceglierò la seconda opzione?

 

 

 


Una volta fattasi queste due domande trascrisse gli aspetti positivi e negativi sotto i rispettivi simboli della seconda croce, passando in seguito alla terza croce.

 

 

 


Anche in questo caso furono due le domande che Mercedes si fece.

La prima domanda fu: quali saranno gli aspetti positivi se imboccherò questo terzo sentiero?

In sostanza, quali saranno i vantaggi che otterrò se sceglierò la terza opzione?

 

 

 


La domande che si pose subito dopo fu: quali saranno gli aspetti negativi se imboccherò il terzo sentiero?

In sostanza, quali saranno gli svantaggi che otterrò se sceglierò la terza opzione?

 

 




Una volta che Mercedes terminò di compilare tutte e tre le croci si ritrovò davanti a sé un elenco di aspetti positivi e negativi nel percorrere tutti e tre i sentieri.

 

 

 


Ciò che decise di fare a quel punto fu prendersi una mezz’oretta di tempo e valutare in modo razionale quale fra le tre croci fosse più in linea con il suo obiettivo.

In poche parole si chiese: "in base a tutti i vantaggi e svantaggi che ho scritto, qual è l'opzione più funzionale?"

 

 

 


Leggendo l'elenco dei vantaggi e svantaggi delle tre opzioni si rese conto che la seconda opzione aveva degli aspetti positivi molto importanti, che altri non avevano.

 

 

 

Inoltre gli aspetti negativi della seconda croce erano poco rilevanti rispetto agli aspetti negativi delle altre due croci.

 

 

 


Così, Mercedes, grazie alla lettura svolta il giorno precedente, e a una ponderata riflessione, diede vita a un nuovo metodo.

Un metodo che tutt’ora viene utilizzato da molte persone per prendere decisioni in modo razionale e funzionale.

Un metodo che volle battezzare con il nome di “metodo della croce”.

 

 

 


Chiunque di noi vorrà utilizzarlo per prendere decisioni importanti nel lavoro e nella vita, basterà che compia quattro step.

Il primo step sarà quello di scrivere di getto la decisione che dobbiamo prendere.

 

 

 


Il secondo step sarà quello di estrapolare i possibili sentieri - ossia le possibili opzioni - che potremo imboccare.

 

 

 

Il terzo step sarà quello di raffigurare una croce per ogni opzione e indicare i vantaggi e gli svantaggi di ognuna di esse.

 

 

 


Infine, il quarto step sarà quello di prenderci il tempo necessario per leggere i vantaggi e gli svantaggi delle varie croci e valutare quale sia l'opzione più funzionale per il raggiungimento del nostro obiettivo.

 

 

 


Ora, anche noi, come Mercedes, abbiamo un metodo per decidere in modo funzionale.

Un metodo che ci avrà permesso di prendere decisioni migliori.

 

 

 


Ciò non significa che non imboccheremo mai il sentiero sbagliato.

Significa piuttosto limitare al minimo le possibilità di commettere degli errori.

E se dovessimo sbagliare sentiero vorrà dire che ci fermeremo, e capiremo quale sia la decisione più funzionale da prendere in quel momento.


 

 

Ricordiamoci che tutto ciò è nato da una decisione.

La decisione che ha preso Mercedes nel trascorrere i minuti prima di andare a letto leggendo un buon libro.

Senza quella decisione, le due frasi magiche non sarebbe state lette.

 

 

 


Mercedes, decidendo per la lettura, ha automaticamente reciso tutto il resto.







Conclusione

Bene, anche questo episodio sta giungendo al termine.

In questo episodio abbiamo scoperto la storia di Mercedes e della sua nuova capacità decisionale.

 

 

 

Ora Mercedes, davanti ad ogni decisione importante, mette in atto il "metodo della croce", un metodo basato su quattro step.

Quattro step che prevedono tutti e quattro una domanda guida specifica.

  • Prima domanda・Qual è la decisione che devo prendere?
  • Seconda domanda・Quali sono le opzioni a mia disposizione?
  • Terza domanda・Quali sono gli aspetti positivi e negativi di ogni opzione?
  • Quarta domanda・In base agli aspetti positivi e negativi che ho appena identificato, qual è l'opzione più funzionale per il raggiungimento del mio obiettivo?

 

 



Grazie a queste quattro domande, sia Mercedes che noi, abbiamo ora un metodo che ci avrà aiutato a prendere decisioni più funzionali.

 

 

 


Ora Mercedes, verrà ricordata come l’ideatrice del "metodo della croce."

Tutto ciò in ricordo della croce che si erge ai piedi della basilica che tanto ama: la Basilica della Santa Croce della Valle dei Caduti.

 






  

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