Nabil, il giovane nigeriano.

 

Nabil, un giovane marketing specialist nigeriano, sta per vivere uno dei momenti più straordinari della propria vita: la sua dolce metà sta per dare alla luce il loro primo figlio.

C’è però un problema. Nabil è sommerso dalle attività lavorative, e non sa proprio come gestire al meglio il proprio tempo.

La cosa lo preoccupa parecchio. Per nulla al mondo vorrebbe perdersi l'opportunità di stare vicino alla sua nuova famiglia.

Cosa accadrà un giorno nel mentre si trova in ufficio soffocato dalle mille attività?

Riuscirà Nabil a gestire al meglio il proprio tempo?

Ce la farà a trascorrere dei momenti di qualità con la sua nuova famiglia?

Scopriamolo ora, immergendoci nella sua storia.










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Nabil, il giovane nigeriano.

Nabil è un giovane marketing specialist di origine nigeriana che lavora presso un’azienda tecnologica nella città di Abuja, nel pieno centro della Nigeria.


 

 

 

Nonostante la sua giovane età, Nabil riveste già un ruolo di importante responsabilità nell’azienda in cui lavora.

Il lavoro però, non è tutto per Nabil. Insieme alla sua compagna infatti, stanno aspettando un figlio.

Il suo nome è già stato scelto: Ali. 

 

 

 


Nabil, riflettendo sul suo modo di gestire la propria vita, si rende conto che il suo tempo libero non sembra mai essere sufficiente.

La sua paura è quella di non avere il tempo necessario per veder crescere suo figlio, e per trascorrere del tempo di qualità con la sua compagna. 

 

 

 


Nabil infatti, analizzando la sua giornata, si rende conto che quel tempo libero da lui tanto ricercato sembra impossibile da ricavare.

Gli impegni lavorativi sono davvero molti, e il tempo che gli rimane per se stesso è molto limitato.

 

 

 

 

Così, un giorno, mentre Nabil si ritrova nel suo solito ufficio in preda alle decine di attività da svolgere, lo viene a trovare Helena. 

 



 

 

Helena è una donna di origine finlandese da poco entrata in azienda.

I due iniziano subito a parlare, e in men che non si dica si ritrovano a discutere del problema di Nabil.

«Non ho mai tempo per me stesso e per la mia compagna!» esclamò affranto Nabil.

 

 

 


«Sto per diventare padre, ma ho paura di non avere il tempo necessario per educare e godermi mio figlio. 

Inoltre mi piacerebbe trascorrere più tempo con la mia compagna, ma l’elenco infinito di attività sembra soffocarmi.»

 

 

 

 

Sentite quelle parole, Helena rispose: «Ti capisco Nabil, anch’io qualche anno fa sono stata inghiottita dal lavoro privandomi di quelle che erano le mie passioni.

Posso però dirti che la soluzione per uscirne, esiste.»

 


 

  

«Davvero? Mi potresti aiutare?» chiese gentilmente Nabil.

 

 

 


«Facciamo così,» rispose Helena «ti aspetto domani mattina alle 7:00 nel mio ufficio.

Trascorreremo due ore di tempo insieme per capire come risolvere questo tuo problema. 

Ti racconterò di un metodo. Lo stesso metodo che ho utilizzato io qualche anno fa per gestire al meglio il mio tempo.

 

 

 

 

Il metodo ha già funzionato su centinaia di persone e sono certa che potrà funzionare anche su di te.

Utilizzeremo insieme il Metodo E.A.D.O.»

 

 

 

 

Proprio in quel momento, lo smartphone di Helena la avvisò di un appuntamento imminente. 

«Ora devo andare Nabil. Il lavoro mi chiama. È stato un piacere conoscerti. E sarà un piacere poterti aiutare domattina alle 7:00.

Ti aspetto domani puntuale nel mio ufficio. Buon proseguimento di giornata.»

 

 

 

 

Nabil non fece in tempo a ringraziarla che si ritrovò nuovamente solo nel suo ufficio.

Solo, con il suo elenco infinito di attività da svolgere.

 

 

 

 

La giornata trascorse rapidamente come al suo solito, e arrivò ben presto il momento di tornare a casa.

 

 

 

 

Nabil, dopo aver cenato e aver raccontato alla sua compagna l'incontro avvenuto con Helena, si diresse velocemente in camera da letto.

Impostò la sveglia due ore prima del solito, e si infilò immediatamente a letto così da essere pronto per la giornata successiva. 

 

 

 

 

Il giorno dopo, alle 7:00 in punto, Nabil varcò le porte dell’azienda.

Helena era già presente nel suo ufficio. 

«Buongiorno Helena, eccomi qui!»

 

 

 

 

«Vieni Nabil, accomodati.» disse Helena indicandogli la sedia su cui sedersi.

«Mi fa piacere vederti qui di buon'ora. Il fatto che entrambi siamo stati puntuali sta a significare che abbiamo a cuore il nostro tempo e il modo con il quale gestiremo il resto della giornata.

Questo è già un primo passo. Non credi?»

 

 

 

 

«Sì, è già un primo passo Helena.» rispose Nabil.

 

 

 

 


«Ieri mattina,» proseguì Helena «ti ho anticipato il metodo che ti andrò a raccontare oggi. Un metodo che ti avrà permesso di gestire al meglio il tuo tempo. 


 

 

 

Un metodo, che dal momento in cui lo avrai applicato nella tua vita, ti aiuterà ad avere più tempo libero per stare con la tua compagna e con Ali, il tuo figlio in arrivo.

 

 

 

 


È un metodo che ti avrà inoltre permesso di lavorare in modo più efficiente portando risultati ancor più sorprendenti alla nostra azienda.

 

 

 

 

 

Detto ciò Nabil, ti chiedo: sei pronto per capire come gestire al meglio il tuo tempo attraverso il Metodo E.A.D.O.?»

 

 

 

 

«Certo, sono qui per questo.» esclamò Nabil sorridendo.

 

 

 

 

Helena si prese qualche secondo di pausa.

Infilò la mano nella sua borsa, ed estrasse un oggetto. 

Era uno splendido diario. 

 

 

 

 

«Tieni Nabil, questo diventerà il tuo nuovo diario. 

Su questo diario andremo a implementare il Metodo E.A.D.O.

Tienilo con grande cura. È un diario speciale.  

È il diario grazie al quale, da ora in poi, potrai gestire al meglio il tuo tempo.»

 

 

 

 


«Grazie Helena.» rispose un po’ emozionato il ragazzo. «Ora qual è il prossimo passo?»

 

 

 

 

«Come prima cosa Nabil, ti chiedo di aprire il diario e di stilare un elenco di tutte le attività che svolgi durante la settimana. 

Ti basterà indicare il nome di tutte le attività che svolgi settimanalmente.»

 

 

 

 

«Tutte tutte? Anche le attività che mi richiedono poco tempo per essere effettuate?» chiese Nabil.

 

 

 

 


«Sì ragazzo, tutte tutte. Più sarai specifico maggiori saranno i risultati che otterrai. 

Ti lascio un quarto d’ora di tempo per scrivere tutte le attività che svolgi durante la settimana.»

 

 

 

 


Nabil aprì con molta cura il suo nuovo diario, e iniziò a riflettere sulle sue attività settimanali.

Dopo qualche minuto chiamò Helena, che nel frattempo stava portando avanti un suo progetto personale.

«Ho finito! Queste sono le cinque attività principali che attualmente svolgo durante la settimana.»

 

 

 


«Ottimo lavoro Nabil. Queste sono le cinque macroattività che svolgi durante la settimana. 

Sono certa che da queste cinque macroattività potrai estrapolare tutte le microattività collegate ad esse.

Ricordati Nabil che il tuo obiettivo non è scrivere le macroattività che svolgi, bensì tutte le microattività.

 

 

 

 


Ad esempio, vedo che tra le macroattività che hai scritto vi è la realizzazione di due articoli del blog aziendale. Corretto?»

 

 

 

 


«Sì esatto.» 

 

 

 

 


«Bene, ora ti chiedo: secondo te Nabil, la realizzazione di un articolo di blog è una macroattività o una microattività?

 

 

 

 

«Direi una macroattività.» rispose un po' incerto Nabil. 

 

 

 

 

 

«Bravissimo, esatto.» rispose Helena con un mezzo sorriso.

 

 

 

 


«Ora ti chiedo: quali potrebbero essere le microattività collegate a questa macroattività?»

 

 

 

  

«Bè, una microattività potrebbe essere la creazione di uno schema logico relativo all'articolo che andrò a scrivere.» rispose Nabil in modo deciso. 

 

 

 

 

«Bene, poi?»

 

 

 

 

«Un’altra microattività potrebbe essere la creazione delle immagini da aggiungere nell'articolo.» 

 

 

 

 

«Ottimo! Cos’altro Nabil?»

 

 

 

 


«Bè, altre microattività potrebbero essere:

  • il trasferimento del testo dal "file word" al sito web che ospita il blog aziendale;
  • l’ottimizzazione della SEO;
  • il doppio controllo finale dell’articolo per assicurarmi che non vi siano errori;
  • la condivisione del blog sui social;
  • l’invio della newsletter ai nostri clienti contenente il nuovo articolo in anteprima.»

 

 

 

 

 

«Meraviglioso Nabil! Hai colto nel segno! Hai esattamente capito cosa intendo con il termine “microattività.”

Ora, prenditi altri quindici minuti di tempo per estrapolare dalle cinque macroattività che hai appena scritto tutte le microattività connesse.

Una volta che avrai finito, potremo proseguire.»

 

 

 

 

Nabil si mise immediatamente all’opera, e scrisse tutte le microattività correlate alla cinque macroattività scritte precedentemente.

«Ho finito!» esclamò Nabil. 

 

 

 

 

«Ottimo lavoro Nabil. Vedo che hai identificato ben venti attività.» rispose Helena sbirciando il diario di Nabil.

 

 

 

 

 

«Ora che hai un elenco completo possiamo partire con il primo step del Metodo E.A.D.O.. D’accordo?»

 

 

 

 


«D’accordo Helena. Qual è il primo step?»

 

 

 

 


«Il primo step coincide con la prima lettera dell’acronimo E.A.D.O., ossia la lettera E.

La lettera E sta per "eliminare".»

 

 

 

 

«Cosa intendi per “eliminare” Helena?»

 

 

 

 

«Vedi Nabil, molto spesso svolgiamo attività che in realtà non stanno portando alcun valore aggiunto al nostro lavoro.

Succede spesso di trovare, all’interno del proprio elenco, qualche attività che potrebbe essere totalmente eliminata. 

Eliminandola avremo già risparmiato un po’ di tempo.

 

 

 

 

La domanda che quindi ti pongo è la seguente.

"Di tutte le attività che hai scritto, quali di esse possono essere eliminate?"»

 

 

 

 

«Mi stai dicendo che dovrò eliminare le attività che non reputo funzionali?» chiese il ragazzo.

 

 

 

 


«Sì Nabil. Rileggi ora tutte le attività che hai scritto. Una volta che le avrai rilette ti chiedo di aggiungere la lettera "E" a fianco alle attività che credi possano essere eliminate.»

 

 

 

 

Nabil si prese del tempo per riflettere.

“Quali sono le attività che potrei eliminare?” iniziò a chiedersi tra sé e sé.

 

 

 

 

 

Dopo qualche minuto di riflessione alzò gli occhi dal suo diario.

«Ok Helena, ho fatto. Ho identificato un’attività che potrebbe essere eliminata. 

È un’attività che ormai da qualche mese non sta portando alcun valore aggiunto al mio lavoro.»

 

 

 

 


«Ottimo Nabil. C'è qualche altra attività che potresti eliminare?» 

 

 

 

 


«Purtroppo no.» rispose Nabil dopo qualche attimo di riflessione.

 

 

 

 


«Non preoccuparti, va benissimo così. Proseguiamo ora con il secondo step del Metodo E.A.D.O.

La seconda lettera dell’acronimo E.A.D.O. è la lettera A.

Essa sta per “automatizzare”.»

 

 

 

 

«In che senso "automatizzare"?» chiese il ragazzo.

 

 

 

 

«Come ben sai Nabil, siamo entrati già da tempo nell’era dell’automazione.

Oggi, a differenza di molti anni fa, è possibile automatizzare una serie infinita di attività.

Per essere coerente con ciò che ti sto dicendo ti riporterò un esempio provato sulla mia pelle. Ti va?

 

 

 

 

«Sì raccontami Helena.»

 

 

 


«Qualche anno fa,» proseguì la donna «prima di venire a conoscenza del Metodo E.A.D.O., ero abituata a fissare gli appuntamenti in videochiamata via mail.

Così facendo, sprecavo molto tempo nel trovare lo slot libero che andasse bene sia per me che per l'altra persona.


 

 

 

Non appena ho scoperto il Metodo E.A.D.O. - e ho applicato ciò che fra poco applicherai tu - mi sono resa conto che esisteva un software molto utile.

Un software che mi permetteva di automatizzare gli appuntamenti in videochiamata.»

 

 

 

 

«Wow!» rispose Nabil «In sostanza sei riuscita a ricavare del tempo libero automatizzando una delle tue attività, corretto?»


 

 

 

«Sì Nabil. Quella semplice automazione mi ha permesso di risparmiare circa un’ora di tempo alla settimana.

Un’ora alla settimana potrebbe sembrare poco, ma se ci rifletti Nabil, corrisponde a circa il 4% del nostro tempo lavorativo.»

 

 

 

 


«Sì, in effetti hai ragione Helena.» 

 

 

 

 


«Detto ciò,» proseguì la donna «la domanda che ora ti faccio è la seguente.

"Di tutte le azioni che hai scritto e che non possono essere eliminate, quali di esse possono essere automatizzate?"

In poche parole, delle 19 attività rimaste nel tuo elenco, quali di esse potrai automatizzare, Nabil?»


 

 

 

Pensaci per qualche istante.

Una volta che le avrai individuate ti basterà aggiungere ad esse la lettera "A".»

 

 

 

 

Helena interruppe il suo discorso e lasciò Nabil riflettere.

«Credo di poter automatizzare due attività!» esclamò il ragazzo dopo qualche minuto.

 

 

 


«Bene. Vedo che hai già aggiunto la lettera “A” a fianco alle due attività che credi possano essere automatizzate. Ottimo.»

 

 

 

 


Dopo un momento di pausa proseguì: «Che ne dici Nabil se proseguiamo con il terzo step del metodo?»

 

 

 

 


«Sì, proseguiamo pure.» 

 

 

 

 


«Ok. La terza lettera dell’acronimo E.A.D.O. è la lettera D.

Essa sta per “delegare”.»

 

 

 

 


«Delegare? Cosa intendi Helena?» domandò il ragazzo.

 

 

 

 

«Nabil, sappiamo entrambi quanto la delega sia fondamentale. 

Se vogliamo liberarci del tempo dobbiamo imparare a delegare.

 

 

 

 


Naturalmente la delega - a differenza dell’eliminazione e dell’automatizzazione - è un po’ più delicata, e spesso necessità di qualche risorsa economica. 

Se infatti l’eliminazione non prevedeva alcun investimento particolare, e l’automatizzazione prevedeva solamente un piccolo esborso economico, la delega potrebbe prevedere un esborso maggiore. 

Per questo motivo, è sempre bene comprendere a fondo se possiamo effettivamente permetterci di delegare le attività che vogliamo delegare.


 

 

 

«Capisco perfettamente. Prosegui Helena.»  

 

 

 

 


«La domanda che ora voglio porti, caro Nabil, è la seguente.

"Di tutte le azioni che hai scritto, e che non possono essere né eliminate né automatizzate, quali di esse possono essere delegate?"

In poche parole, delle 17 attività rimaste nel tuo elenco, quali di esse potrai delegare?»

 

 

 


«Devo farmi questa domanda ora?» chiese Nabil.

 

 

 

 


«Sì ragazzo, questa è la terza domanda del Metodo E.A.D.O.

Prenditi pure del tempo per riflettere.»

 

 

 

 

Nabil fermò le sue parole e iniziò a pensare.

«Helena, non trovo nessuna attività che possa essere delegata.» esclamò il ragazzo dopo qualche minuto di riflessione.

 

 

 

 

«Ragazzo, riflettici bene. Chi cerca trova.»

 

 

 

 


Nabil si prese altri minuti per riflettere. 

Dopo poco intervenne: «Sì Helena, effettivamente c’è un’attività che potrei delegare. È però un’attività che mi sta facendo perdere solamente 15 minuti alla settimana.»

 

 

 

 


«Quindici minuti alla settimana sono più di dodici ore all’anno. Hanno valore per te dodici ore Nabil?»

 

 

 

 


«Sì Helena, hanno valore.»

 

 

 

 

«Ti piacerebbe trascorrere dodici ore in più con la tua compagna?»

 

 

 

 

«Sì, assolutamente!»

 

 

 

 

«E dimmi un po’: quanto sarebbe bello avere dodici ore in più da dedicare ad Ali, che sta per nascere?»

 

 

 

 

«Helena, sarebbe bellissimo!»

 

 

 

 

 

«Sì, sarebbe bellissimo, caro Nabil. Scrivi quindi la lettera “D” a fianco all’attività che vorrai delegare.»

 

 

 

 

«Quindi va bene se delegherò solamente quest’attività? » chiese il ragazzo.

 

 

 

 

«Nabil, non esiste bene e male. Esiste semplicemente la risposta più funzionale per te.»

 

 

 

 

Dopo qualche secondo di silenzio, Helena proseguì.

«Proseguiamo con il quarto step. Che ne dici?»

 

 

 

 

«D’accordo, volentieri!» rispose Nabil fiero di ciò che stava facendo per il futuro della sua famiglia.

 

 

 

 

«Bene Nabil, l’ultima lettera dell'acronimo E.A.D.O. è la lettera O.

Essa sta per “ottimizzare”.»

 

 

 

 

 

«Cosa dovrò ottimizzare?» chiese Nabil.  

 

 

 

 


«Ora capirai. L’ultima domanda che ti pongo è la seguente.

"Di tutte le azioni che hai scritto, e che non possono essere né eliminate né automatizzate né delegate, quali di esse possono essere ottimizzate?"

In poche parole, delle 16 attività rimaste quali di esse potrai ottimizzare?

 

 

 

 

«Helena, cosa intendi per "ottimizzare"?»

 

 

 

 

«Ottima domanda. Te lo spiego subito.

Il fatto che tu abbia capito come gestire al meglio il tuo tempo tramite l’eliminazione, l’automatizzazione e la delega di quattro attività totali, non significa che le rimanenti sedici debbano rimanere invariate.

 

 

 

 

Il tuo obiettivo, ora, è gestire al meglio il tuo tempo ottimizzando le attività che fino ad ora hai mantenuto invariate.

Con la parola "ottimizzare" intendo “svolgere la stessa attività mantenendo intatta la sua qualità e riducendo il suo tempo di realizzazione.“

 

 

 

 

«Ok. Potresti gentilmente farmi un esempio?» chiese Nabil.

 

 

 

 

«Certo ragazzo. Vedo che fra le sedici attività che hai mantenuto invariate vi è la scrittura degli articoli del blog. Dico bene?»

 

 

 

 

«Sì Helena.»

 

 

 

 

«Bene. Ora ti chiedo: per quale motivo hai mantenuto invariata quest’attività?»

 

 

 

 

«Bè perché non posso permettermi né di eliminarla né di automatizzarla. 

Potrei delegarla ma mi servirebbe un copywritter. E purtroppo non ho il budget necessario per pagarlo.»

 

 

 

 

«La tua spiegazione non fa una piega. 

Il fatto che questa attività non possa essere né eliminata, né automatizzata, né delegata, non significa però che non possa essere ottimizzata.

Esiste sicuramente un metodo per scrivere l’articolo del blog in meno tempo. Mantenendo la qualità intatta, naturalmente.

 

 

 

 

«A sì?» rispose incuriosito Nabil «Quale sarebbe il metodo?» 

 

 

 

 


«Non lo so Nabil. Sei tu a saperlo.» rispose Helena in modo puntuale.

 

 

 

 

«Tu cosa faresti se fossi in me?» chiese il ragazzo. 

 

 

 

 

«Io se fossi in te valuterei l’orario nel quale sei abituato a svolgere l'attività di scrittura.

 

 

 


Prova a chiederti Nabil: “Qual è il momento della giornata per me più funzionale per scrivere l’articolo?”

 

 

 

 

Come ben sai, non tutti gli orari sono adatti per una scrittura creativa.»

 

 

 

 

 

«Mi stai incuriosendo Helena. Sei una fonte di ispirazione. Continua.» 

 

 

 


Helena proseguì: «Io, ad esempio, mi troverei molto bene a scrivere uno dei tuoi articoli alle 8:00 del mattino.

Alla mattina presto i miei livelli di creatività e concentrazione sono molto più alti che al pomeriggio. 

 

 

 

 

Ciò significa che al mattino riuscirei a scrivere l’articolo in meno tempo, senza farmi distrarre da possibili email o telefonate improvvise. 

Naturalmente ognuno di noi è una persona diversa. Diversa e unica.

 

 

 

 

Detto ciò Nabil, chiediti: "Di tutte le azioni che hai scritto e che non possono essere né eliminate né automatizzate né delegate, quali di esse possono essere ottimizzate?"

 

 

 

 


Nabil si prese del tempo per riflettere sull’ultima domanda.

Dopo una ventina di minuti si diresse verso Helena, che nel frattempo si era presa qualche minuto per fare un piccolo break.

«Bene, ho finito. Delle sedici attività rimaste credo proprio che ne ottimizzerò quattro.»

 

 

 


«Complimenti Nabil, hai fatto davvero un ottimo lavoro. 

Ti andrebbe di ricapitolarmi ciò che sei stato in grado di svolgere fino a qui?»

 



 

 

«Certo, volentieri! 

Per prima cosa ho identificato le venti attività che svolgo attualmente durante la settimana.

 

 

 

 

In seguito ho identificato un’attività che potrò eliminare.

 

 

 

 

Poi ho identificato due attività che andrò ad automatizzare.

 

 

 

 

Ho poi scovato un’attività che mi impegnerò fin da subito a delegare.

 

 

 

 

Infine ho capito di poter ottimizzare ben quattro attività.

 

 

 


In sostanza, andrò a lavorare su otto attività totali.

Questo è tutto.

 

 

 

 


«Nabil, sei stato magnifico.» rispose Helena.

«Come vedi sono le 8:55. Le due ore di tempo che ci siamo ricavati per svolgere questo esercizio stanno per terminare.

Come ben sai il tempo è prezioso. Per questo motivo ti voglio lasciare con un ultimo prezioso consiglio.»

 

 

 

 

«Quale consiglio?» chiese Nabil incuriosito.

 

 

 

 

«Domattina, alle ore 7:00, mi piacerebbe che tu ritorni qui.

Rimarrai qui due ore.

Io non ci sarò, ma tu ci sarai.

 

 

 

 

Nella prima mezz’ora ti consiglio di indagare quanti minuti settimanali avrai risparmiato grazie alle otto attività che riuscirai a eliminare, delegare, automatizzare e ottimizzare.

È infatti di fondamentale importanza che tu conosca quanto tempo sarai riuscito a ritagliarti grazie al lavoro appena svolto.»

 

 

 

 

«D’accordo. E poi?»

 

 

 

 

«Una volta che avrai identificato il tempo da te risparmiato vorrei che per nessun motivo al mondo tu lo vada a dedicare ad attività che non vuoi realmente realizzare.

Ti consiglio di dedicare quel tempo a te stesso, alla tua compagna e al tuo splendido figlio che sta per arrivare.

 

 

 

 

Quest’azione di consapevolezza, Nabil, ti motiverà a fare, ciò che dentro di te, sai già sia corretto fare.

 

 

 

 

«D'accordo Helena, te lo prometto.» rispose Nabil un po' emozionato.

 

 

 

 


«E nei rimanenti 90 minuti, cosa dovrò fare domattina?»

 

 

 

 

«Nei 90 minuti rimanenti Nabil, dovrai semplicemente porti quattro domande.

Prima domanda: In che modo avrò eliminato le attività che ho promesso a me stesso di eliminare?

 

 

 

 

Seconda domanda: In che modo avrò automatizzato le attività che ho promesso a me stesso di automatizzare?

 

 

 

 

Terza domanda: In che modo avrò delegato le attività che ho promesso a me stesso di delegare?

 

 

 

 

Quarta domanda: In che modo avrò ottimizzato le attività che ho promesso a me stesso di ottimizzare?

 

 

 

 

Una volta che ti sarai posto queste quattro domande, non ti rimarrà che scrivere le risposte sul tuo nuovo diario.

Ciò che farai sarà creare un vero e proprio piano d’azione. 

Esso ti avrà permesso di eliminare ciò che vuoi eliminare, automatizzare ciò che vuoi automatizzare, delegare ciò che vuoi delegare, e ottimizzare ciò che vuoi ottimizzare.»

 

 

 

 

«D’accordo Helena, farò come mi hai consigliato. Grazie!»

 

 

 

 

«Grazie a te Nabil. Ora però devo proprio scappare. Mi ha fatto piacere trascorrere del tempo con te.

Ti voglio lasciare con un consiglio che proviene dal cuore.

Ricordati che tutto ciò che farai da oggi in poi - e che avrai svolto domattina dalle 7:00 alle 9:00 - non lo farai perché te l'ho detto io.

 

 

 

 


Lo farai per te, per la tua compagna e per Ali.

Tienilo per sempre a mente.

A presto Nabil.»

 

 

 


Helena uscì dal suo ufficio e si diresse di corsa in sala riunioni.

Nabil rimase da solo per qualche istante.

 

 

 

 

La sua mente iniziò a vagare.

Dopo qualche minuto, capì ciò che fino a quel momento non aveva ancora capito. 

 

 

 

 


Lo farà per sé, per la sua compagna e per Ali.

 

 

 

 

 

 

Conclusione

In questo episodio abbiamo scoperto la storia di Nabil, un giovane nigeriano che si ritrova in un momento particolarmente emozionante della sua vita.

Il suo figlio Ali sta per nascere, e Nabil sente l’esigenza di migliorare la propria gestione del tempo.

 

 

 

 

Grazie all’incontro con Helena viene alla scoperta di un metodo: il Metodo E.A.D.O.

 

 

 

 

Esso è costituito da quattro step.

  • 1° step・Eliminare.
  • 2° step・Automatizzare.
  • 3° step・Delegare.
  • 4° step・Ottimizzare.

 

 

 

 


D’ora in poi, Nabil, ogni 2-3 mesi si prenderà del tempo per se stesso, e, come prima cosa, stilerà un elenco di tutte le attività che svolge settimanalmente.

 

 

 


Una volta fatto ciò, si porrà quattro domande.

  • Prima domanda: Di tutte le attività che ho scritto, quali di esse possono essere eliminate?
  • Seconda domanda: Di tutte le attività che ho scritto, e che non possono essere eliminate, quali di esse possono essere automatizzate?
  • Terza domanda: Di tutte le attività che ho scritto, e che non possono essere né eliminate né automatizzate, quali di esse possono essere delegate?
  • Quarta domanda: Di tutte le attività che ho scritto, e che non possono essere né eliminate né automatizzate né delegate, quali di esse possono essere ottimizzate?

 

 

 

 

 

Dal momento in cui Nabil avrà risposto alle quattro domande, non dovrà fare altro che compiere quattro azioni fondamentali.

  • Eliminare ciò che vuole eliminare.
  • Automatizzare ciò che vuole automatizzare.
  • Delegare ciò che vuole delegare.
  • Ottimizzare ciò che vuole ottimizzare.

 

 

 

 

E se a Nabil dovesse spegnersi la motivazione, gli sarà sufficiente ricordarsi il vero motivo per il quale ambisce a gestire al meglio il proprio tempo: la sua nuova famiglia.

 

 

 

 

 

Congratulazioni per aver terminato questo episodio.

Se ti va, condividi ora questo episodio con le 3 persone che sai già ne avranno beneficiato.

In questo modo avrai aiutato altre persone come te a esaltare la propria unicità.

Tutto questo per ridonare dignità all'essere umano.

 

Grazie, e a presto.

Moonly Editorial Team

 

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Tutti i nostri episodi sono realizzati dal nostro Team editoriale di Psicologi, Psicoterapeuti e Business coach.

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