Nieves, la giovane filippina.


Nieves, una giovane venditrice filippina, non sta ottenendo i risultati di vendita attesi dal suo direttore.

Insieme a lei, anche i suoi cinque colleghi sembrano non ottenere i risultati ambiti.

Il loro problema? Una comunicazione poco persuasiva.

Inizia così per loro un tour esplorativo all’Isola di Palawan, una delle isole più affascinanti al mondo.

Il loro obiettivo? Scoprire i segreti persuasivi che i barcaioli di Palawan tengono con sé.

Riuscirà Nieves a migliorare la comunicazione con i suoi potenziali clienti?

Scopriamolo ora, immergendoci nella sua storia.













Nieves, la giovane filippina.

Nieves è una giovane ragazza filippina che lavora a Manila, una delle città più cosmopolite del mondo, nonché capitale delle Filippine.




 

Appassionata di comunicazione fin dalle scuole, Nieves, ormai da tre anni, lavora nel team vendite di una piccola azienda di servizi con base nel centro di Manila.






Un venerdì pomeriggio, le sei persone del team vengono chiamato per un importante meeting.


 

 


«Ragazzi» debuttò il direttore vendite dell’azienda «negli ultimi anni abbiamo raggiunto insieme degli ottimi risultati.

Siamo riusciti a far crescere l’azienda in modo importante, e abbiamo offerto i nostri servizi a oltre cento clienti. 


 



 

Negli ultimi mesi però, le cose non stanno performando come dovrebbero.

Le vendite sono calate drasticamente, nonostante la richiesta dei nostri servizi rimanga molto alta. 

Credo che il problema non riguardi la bontà dei nostri servizi. 

Credo che il problema sia il nostro modo di comunicare con i potenziali clienti. 


 



Detto ciò, la nostra sfida nelle prossime settimane dovrà essere quella di migliorare la comunicazione.»






Il direttore chiuse bocca, e lasciò che le sue parole facciano riflettere le sei persone di fronte a lui.

Dopo qualche secondo di silenzio, proseguì.

«Ho pensato di organizzare un weekend in quella che molti credono essere l’isola più bella al mondo.

Abbiamo la fortuna di averla a poco più di un’ora d'aereo da qui.

Domani andrete tutti insieme all’Isola di Palawan.»







Le persone, che mai si sarebbero aspettate un’iniziativa del genere, urlarono di gioia.

Terminata l’euforia iniziale, Clarence, un membro del team, intervenne dicendo: «Direttore, cosa l’ha spinta a organizzare un weekend all’Isola di Palawan?»







 

Il direttore si prese qualche secondo di riflessione, e rispose: «Ragazzi, noi ci troviamo a Manila, il centro economico del nostro Paese.

A volte però, le risposte alle migliori domande non nascono in mezzo ai grattacieli e al traffico.

A volte, c’è bisogno della natura per trovare le migliori risposte. 


 

 


Domani, quando arriverete all’incantevole spiaggia di El Nido vi aspetteranno sei barcaioli con le loro rispettive barchette. 


 

 


Ognuno di voi dovrà salire in una delle barchette insieme al barcaiolo.

Essi vi faranno esplorare parte dell’isola e allo stesso tempo vi racconteranno delle tecniche persuasive che noi cittadini ci siamo dimenticati.»


 

 



Il direttore fermò il suo discorso per qualche istante.

Dopo poco proseguì: «Questa sera vi invierò via mail i biglietti dell’aereo. Buon weekend. Ci vediamo lunedì!»


 



Il direttore lasciò la sala riunioni e lasciò le sei persone discutere tra loro.

«Sono proprio curiosa di scoprire che tipologia di weekend ha organizzato il nostro direttore.» disse Jester, una delle sei persone.




 

«Sì, staremo a vedere cosa accadrà domani.» rispose Leomar, un altro dei sei. 




 

 

Anche la giovane Nieves era felice di poter trascorrere un weekend con i propri colleghi.

Erano ormai tre anni che lavorava con loro, e mai le era stata data la possibilità di viaggiare insieme.



 

 

 


Le sei persone del team si salutarono e ritornarono nelle rispettive case.

Il giorno seguente, alle 4:30 del mattino, erano tutti presenti in aeroporto.

Tutti tranne Nieves.

«Manca Nieves!» esclamò Clarence.


 



 

«Sì, non la vedo nemmeno io.» rispose Jester

 

 

 

 

«Eccomi eccomi! Scusate.» esclamò Nieves sbucando alle spalle dei cinque. «Ora ci sono anch’io!»

 

 

 


I sei salirono in aereo e si accomodarono sui rispettivi sedili.

L’aereo decollò, e i sei iniziarono a parlare tra di loro.

 

 

 



Dopo poco più di un’ora di viaggio, l’aereo atterrò sull’Isola di Palawan, e i sei colleghi si incamminarono con tranquillità verso la spiaggia di El Nido.

«Dove dobbiamo andare?» chiese Clarence ai propri colleghi.


 

 

 

«Dovremmo quasi esserci.» rispose Jester. «Nella mail che il direttore ci ha inviato era indicato un luogo simile a questo.

Appena vedremo sei barche vicine, vorrà dire che saremo arrivati a destinazione.»


 

 

 

«Eccolì lì!» esclamò Nieves indicando sei persone. «Dovrebbero essere i barcaioli.»


 



 

I sei colleghi si avvicinarono. 

Nieves aveva ragione: davanti a loro vi erano i sei barcaioli con le loro sei barchette.

 




 

«Buongiorno!» debuttarono in coro.


 

 


«Buongiorno a voi!» rispose Clarence facendo da portavoce.

 

 



 

Dopo qualche secondo di silenzio uno dei sei barcaioli prese la parola.

«Siamo veramente felici di vedervi qui. Com’è andato il viaggio?»

 

 

 


«Bene grazie.» replicò sempre Clarence.


 



 

«Ottimo. Ciò che faremo oggi sarà un piccolo tour nell’Isola di Palawan.

Il tour non ha solamente l’obiettivo di farvi conoscere le bellezze del posto, ma anche quello di migliorare la vostre doti persuasive.

Ciò che faremo ora è metterci in coppia, salire in barca e addentrarci nel mare cristallino che vedete alle nostre spalle. D’accordo?»

 

 

 



«D’accordo!» rispose Clarence, non prima di aver guardato negli occhi i colleghi e aver ottenuto un cenno di consenso.

 

 



 

Il barcaiolo iniziò a creare le coppie.

«Tu come ti chiami ragazza?» disse il barcaiolo alla giovane Nieves.


 



 

«Il mio nome è Nieves.»


 



 

«Ottimo Nieves, tu verrai con me.»


 



 

Le coppie salirono sulle umili barchette, e si immersero nel mare.

Anche Nieves, insieme al barcaiolo, si fece spazio sulla barchetta.

«Ok, possiamo lasciare i remi.» disse il barcaiolo a Nieves. «Ora possiamo pensare solamente a noi.»





 

La ragazza annuì con il capo e si lasciò trasportare dal dolce movimento della barchetta.

«Bene ragazza, come stai?»



 

 



«Bene grazie, signore. Posso chiederle il suo nome?»


 



«Mi chiamo Noel.»


 



 

«Piacere di conoscerla, signor Noel.»

 




 

«Dimmi un po’ ragazza,» riprese parola il barcaiolo mentre la barchetta si stavano allontanando sempre più dalla riva «secondo te, per quale motivo ti trovi su questa barca?»


 



 

«Il nostro direttore ci ha detto che qui potremo capire come migliorare la comunicazione con i nostri clienti.» rispose Nieves.


 



 

«Interessante ragazza. È ciò che vuoi?»


 



«Mi sta chiedendo se migliorare la comunicazione è ciò che voglio?»

 




 

«Sì esatto.» rispose il barcaiolo «Vuoi davvero migliorare la comunicazione con i tuoi clienti?»




 

 

«Certo che sì!» esclamò la ragazza. «Sono sempre stata appassionata al mondo della comunicazione. Credo che ci sia sempre qualcosa di nuovo da imparare.»



 

 


«Sì, c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare. E tra poco avrai imparato.» confermò l’uomo.

 




 

«Ora, cara ragazza, lascia che ti faccia una domanda: cosa ti piacerebbe migliorare dal punto di vista comunicativo? In cosa ti piacerebbe rafforzarti? 

Prenditi pure qualche minuto per riflettere.»


 



Nieves iniziò a riflettere.

I suoi occhi iniziarono a fissare una montagna rocciosa che si trovava a qualche centinaio di metri da loro.


 



 

«Credo di dover rendere la mia comunicazione più efficace. Più persuasiva.»




 

 

«D’accordo ragazza. Cosa dovrebbe accadere affinché la tua comunicazione diventi più efficace e più persuasiva?»


 



«Diciamo che vorrei avere una comunicazione più chiara. Una comunicazione che possa in qualche modo fare breccia.

Come ben sa, io mi occupo di vendite. Di conseguenza, è fondamentale per me riuscire ad avere una comunicazione chiara ed efficace fin da subito.»



 

 


«D’accordo ragazza. Vediamo un po’ se ho capito bene.» replicò il signor Noel.

«Il tuo obiettivo è quello di avere una comunicazione più efficace e più persuasiva. Dico bene?»


 



«Sì, proprio così.»


 



 

«Bene. E mi hai detto che, in quanto venditrice, vorresti comunicare in modo più chiaro con i tuoi futuri clienti. È così?»


 



«Sì, è così signore.»

 

 

 

 


«Benissimo. Ora mi è tutto molto chiaro. Ti faccio subito una domanda: quando ti interfacci con un nuovo potenziale cliente, qual è la prima cosa che fai durante la discussione?»

 




 

«Bè gli parlo di me e dell’azienda. Nel tempo mi sono preparata un ricco discorso nel quale presento tutte le caratteristiche dell’azienda e il mio ruolo all’interno di essa.»


 



«Quindi mi stai dicendo che come prima cosa parli di te e dell’azienda? Me lo confermi?»




 

 

«Sì esatto signore. È un errore?» chiese la ragazza.




 

«Anche se lo fosse, non sarebbe un problema, cara Nieves.

Sbagliare fa parte del processo di apprendimento.

Non puoi nemmeno immaginare quante volte io abbia portato questa barchetta nella direzione sbagliata. 

L’importante è rendersi conto di aver tracciato una strada errata, e di ritrovare in fretta la giusta via.

 



 

Ora ragazza, prova a riflettere per qualche istante sulla domanda che sto per porti. 

Secondo te, interessano davvero al tuo interlocutore tutte le informazioni che gli offri su te stessa e sulla vostra azienda?

Riflettici qualche istante.»


 

 


La ragazza iniziò a pensare.

Nel frattempo, ai loro occhi si iniziava a intravedeva un piccolo isolotto.

 

 

 


Il barcaiolo, senza interrompere il pensiero della ragazza, si diresse in quella direzione.

La ragazza, vedendo che il barcaiolo aveva virato verso l’isolotto, bloccò i suoi pensieri: «Signore, dove stiamo andando?»





 

Il barcaiolo rimase in silenzio finché la barca non si fermò sulla riva dell’isolotto.

«Eccoci arrivati a CYC Beach. Questa sarà la nostra prima tappa di oggi. Su, scendiamo dalla barca.»



 

 



I due fissarono la barca alla riva, e si addentrarono nel piccolo isolotto.

Sotto i loro piedi vi era una spiaggia bianco avorio. E un centinaio di alberi si ergevano davanti ai loro occhi.





 

«Ragazza, hai riflettuto sulla mia domanda?» chiese il barcaiolo.




 

«Sì signor Noel, ho riflettuto.

Effettivamente non credo che ai nostri potenzianti clienti interessino tutte quelle informazioni che offro loro al primo appuntamento. 

Forse sarebbero sufficienti poche frasi di presentazione. Non un discorso troppo articolato.»




 

«Mi piace la tua riflessione, cara ragazza. Ora ti chiedo: secondo te, cosa interessa davvero al tuo potenziale cliente?»

 

 

 


La ragazza iniziò a riflettere, e proseguì la camminata lungo la riva del mare insieme al barcaiolo.

Dopo qualche secondo di silenzio, rispose amareggiata: «Non saprei signore. Non mi sono mai posta questa domanda. Mi spiace.»


 

 


«Non preoccuparti Nieves. È tutto ok. Sei qui per imparare. Dico bene?»

 



 

«Sì, signor Noel.»

 

 

 


«Bene. La prima cosa che devi sapere quando ti interfacci con un possibile cliente è che, nel 99% dei casi, a lui non interessa nulla di te. 

Pensi che ai turisti che vengono a trovarmi all’Isola di Palawan interessi qualcosa di me?»




 

«Non saprei signore.»




 

«Bè, la verità è che ai turisti non interessa nulla di ciò che faccio dalla mattina alla sera. 

Il turista vuole soddisfare i suoi bisogni. Il bisogno di scoprire terre nuove. Il bisogno di rilassarsi. Il bisogno di ridurre lo stress causato dalla vita cittadina. 

Questo è ciò che vogliono davvero.»




 

«Cosa mi vuole dire con tutto ciò?» chiese la ragazza.


 

 

 

«Ciò che voglio dirti, cara Nieves, è che al tuo interlocutore interessa sapere solamente se sarai in grado di risolvere i suoi problemi. O soddisfare i suoi bisogni.

Al tuo interlocutore non interessa sapere chi siete, quante certificazioni avete e quanta esperienza avete maturato. Tutte queste sono informazioni che contano relativamente.»




 

«Signore,» lo interruppe la ragazza «mi sta quindi dicendo che al mio interlocutore non interessa nemmeno la mia storia personale?»


 



«La tua storia può emozionare, certo. Prima però vengono i bisogni del tuo interlocutore. Poi la tua storia.

Prima di sentirsi raccontare la tua storia, il tuo interlocutore vuole capire se potrai aiutarlo, oppure no.»


 

 


«Capisco signore. Quindi quale consiglio mi vuole dare?»




 

«Il primo consiglio che voglio darti è quello di porti una domanda. La domanda che ora andrò a offrirti dovrai portela ogni volta che ti interfaccerai con un potenziale cliente. 

Questo ti aiuterà ad essere più persuasiva e a comunicare con più chiarezza ed efficacia. 

La domanda è la seguente: "Quali sono i tre principali bisogni che questa persona ha, e che io posso aiutarla a soddisfare?"»




 

 

La ragazza rimase in silenzio, e rifletté per qualche minuto sulla domanda.

Il signor Noel e la giovane Nieves rimasero sull’isola per circa un’oretta.

Dopo un lungo periodo di silenzio e dopo aver passeggiato lungo tutta l’isola, il barcaiolo prese parola. 

«Ragazza, se sei d’accordo riprendiamo il nostro tour. Saliamo in barca e dirigiamoci verso la prossima tappa.»

 




 

I due salirono in barca e dopo poco si trovarono nuovamente nel bel mezzo del mare.

«Nieves, posso farti una domanda?» chiese il barcaiolo.


 



«Certo signor Noel, mi dica pure.»


 

 



«Come affronti gli ultimi minuti della conversazione con un potenziale cliente?»




 

 

«Mah, onestamente non possiedo un protocollo esatto per gli ultimi minuti della conversazione.

Solitamente saluto la persona e la ringrazio per il tempo che mi ha dedicato.»




 

«D’accordo. Quindi mi stai dicendo che non prepari in anticipo la chiusura della conversazione. È così?»


 



«Sì è così. La chiusura della conversazione la improvviso di volta in volta.»


 



«Sì capisco. L’improvvisazione è un’ottima arte. 

Non sempre però va a braccetto con la persuasione. 

È molto più funzionale la preparazione, che l’improvvisazione.

Preparandoti, non improvviserai.»




 

«Mi sta dicendo che dovrei preparare anche la chiusura della conversazione?» chiese la ragazza.




 

«Sì, proprio così. Naturalmente, ciò non significa che dovrai perdere di spontaneità. Significa solamente preparare l’ultima parte della tua conversazione.»


 



 

«D’accordo, mi potrebbe aiutare?»

 

 

 



«Certo, sono qui per questo.» esclamò il barcaiolo.

«C’è una domanda specifica che vorrei che tu ti faccia prima di iniziare qualsiasi conversazione con un tuo potenziale cliente.

È una domanda che ti avrà fatto fare chiarezza su come vorrai concludere al meglio la conversazione.»




 

 

«Quale domanda?» chiese incuriosita la ragazza.




 

«La domanda te la offrirò tra qualche minuto.

Nel frattempo Nieves, prova a pensare a quale sarebbe la domanda più efficace da porsi per preparare un’ottima chiusura di conversazione.»




 

 

Il barcaiolo interruppe le sue parole e virò la barca.

La ragazza rimase in silenzio e lasciò che la mente vaghi sulla domanda del barcaiolo.

Il sole era ormai alto nel cielo, e una leggera brezza marina iniziò ad accompagnare la barca verso due splendide lagune, separate da una parete di roccia.

«Guardi lì signore! Che spettacolo!»

 




 

«Sono le famose Twin Lagoon.» rispose il barcaiolo. «Fermiamoci pure qui ad ammirarle. Questa sarà la nostra seconda tappa di oggi.»

 

 

 



L’uomo smise di remare e lasciò che la barca si fermi a qualche decina di metri dalle lagune.

Davanti a loro si ergeva una parete rocciosa spiovente e folta di alberelli. Alberelli che riuscivano a rimanere appesi alla roccia quasi per magia.

Dopo qualche minuto il barcaiolo riprese la parola: «Ragazza, hai pensato alla domanda da porti per concludere al meglio le tue future conversazioni?»


 

 

 

«Sì signore, ma non ho la più pallida idea di quale sia la domanda più efficace da farmi.»


 

 

 

«Apprezzo comunque il tuo impegno, Nieves.» rispose l’uomo.




 

«Ora, lascia che ti dia un consiglio.

Per migliorare la tua comunicazione e risultare più persuasiva con i tuoi potenziali clienti devi preparare gli ultimi minuti della conversazione. 

Nello specifico, la domanda che andrai a porti prima di ogni conversazione è la seguente: “Qual è l’azione che voglio venga fatta da parte del mio interlocutore al termine della conversazione?”»


 

 

 


La ragazza tornò a riflettere tra sé e sé, continuando ad ammirare il panorama di fronte a lei.

«È questa la seconda domanda che dovrò farmi per preparare al meglio i miei incontri con i potenziali clienti?»

 




 

«Sì, è questa la domanda, cara Nieves. 

Come ben sai, l’ultima parte della conversazione è importante quanto la prima. 

Il modo con il quale concludi la conversazione darà già il via alle successive azioni che il tuo interlocutore farà nei giorni successivi. 

 



 

È quindi fondamentale che tu ti renda conto fin dall’inizio quale sia la singola azione che vorrai venga fatta da parte della persona al termine della vostra chiacchierata.»


 

 


«D’accordo. Che genere di azione mi consiglia di farle fare?»





 

«Dipende dal tuo obiettivo, cara ragazza. 





 

Ci sono molte azioni che potrebbero essere svolte al termine della conversazione. 

La persona potrebbe doverti inviare una mail manifestando il suo interesse verso i vostri prodotti.

Oppure potrebbe provare un vostro servizio gratuitamente. 

Oppure potrebbe già acquistare i vostri servizi. 

O semplicemente potrebbe fissare sul suo calendario il vostro prossimo appuntamento.

In qualsiasi caso, è fondamentale che tu abbia in testa fin da subito cosa vorrai che essa faccia al termine della vostra conversazione.


 

 

 

Questo ti aiuterà a dirigere l’intera conversazione verso l’obiettivo finale: ossia quello di fargli svolgere una specifica azione.»


 




Il barcaiolo concluse il discorso e iniziò nuovamente a remare.

«Nieves, ti lascio riflettere su ciò che ci siamo appena detti. Nel frattempo dirigiamoci verso la terza e ultima tappa del nostro tour.

 

 

 


Il mare si faceva sempre più verde.

Sotto di loro vi erano alcuni subacquei che perlustravano i fondali alla ricerca dei più misteriori pesci delle Filippine.

 


 

 

 


Nieves, vedendo quel panorama, iniziò a rilassarsi sempre più.

Una sua mano era appoggiata sul bordo della barca.

L’altra mano accarezzava l’acqua tiepida del mare filippino.

Il suo viso era rivolto verso il sole, e l’aria fresca le accarezzava dolcemente i capelli.

«Vedo che ti senti a tuo agio qui con me.» disse il barcaiolo alla ragazza.





 

«Sì, mi sento bene.» rispose la ragazza che nel frattempo aveva chiuso gli occhi per godersi quel momento.


 



 

«Bene, mi fa piacere che tu ti senta bene. Posso chiederti cos’è che ti fa stare particolarmente bene?»


 

 


«Non saprei signore. Forse il paesaggio. Forse i suoi racconti.»


 

 

 

«I miei racconti, tu dici. Cosa apprezzi dei miei racconti?»




 

 

«Apprezzo le sue parole. Utilizza delle frasi che risuonano in me un senso di familiarità.

È come se mi conoscesse da una vita.

È come se sapesse quali siano i giusti messaggi da utilizzare con me.»




 

«Interessante la tua risposta.» rispose il barcaiolo. «Ora dimmi: quali sono i messaggi che tu utilizzi con i tuoi interlocutori?»




 

 

«In che senso signore?»




 

 

«Bè, credo che tu abbia dei messaggi chiave che utilizzi con i tuoi potenziali clienti. O sbaglio?




 

 

«Messaggi chiave? Cosa sono?»


 



 

«I messaggi chiave sono dei messaggi che andiamo a creare nella fase preparatoria di una conversazione.

Essi hanno l’obiettivo di persuadere la persona nello svolgere l’azione che vogliamo venga fatta al termine della conversazione.

Tutto questo in modo etico, naturalmente.



 

 

 


Ti ricordi ciò che abbiamo detto nella seconda tappa del nostro tour?

È fondamentale avere ben chiara quale sarà l’azione che vorremo far fare al nostro interlocutore al termine dell’incontro.


 



 

«Sì, ricordo signore.»


 

 


«Bene. Per far sì che la persona svolga realmente quell’azione dobbiamo creare una serie di messaggi chiave da utilizzare durante la conversazione. 

I messaggi che andrai a creare hanno il singolo obiettivo di portare la persona a compiere l’azione che le andrai a proporre al termine dell’incontro.»


 



«Capisco signore. Prosegua.»


 

 

 

«Il tuo obiettivo, cara ragazza, è quello di identificare dei messaggi che possano fare breccia nel tuo interlocutore. 

Lo vedi quel laghetto laggiù?


 



 

«Sì lo vedo.»


 



 

«Dirigiamoci lì. Non appena arriveremo proseguirò il mio discorso.»


 



 

La ragazza aiutò il barcaiolo a remare verso l’incantevole lago con al centro situata una grande roccia.

«Eccoci qui.» disse il barcaiolo una volta arrivati.


 



 

«Siamo arrivati alla terza tappa del nostro breve tour.

Qui ci troviamo al centro del Kayangan Lake, uno dei laghi più limpidi al mondo.


 

 


È proprio così che dovranno essere i tuoi messaggi: limpidi e chiari nella testa delle persone. 

Dovranno essere messaggi semplici, che il tuo interlocutore riuscirà facilmente a digerire.


 

 


Detto ciò, la terza domanda che dovrai porti prima di iniziare una qualsiasi conversazione è la seguente: “Quali sono i messaggi chiave che motiverebbero il mio interlocutore nello svolgere l’azione che voglio fargli fare?”»


 

 


La ragazza si mise a riflettere.

I suoi occhi erano proiettati verso i pesci che si intravedevano nel mare.

 

 

 

 

«Capisco signore.» rispose la ragazza dopo alcuni minuti di silenzio.

«In sostanza dovrò capire quali sono quelle frasi che facciano capire al mio interlocutore che ho compreso i suoi reali bisogni. Corretto?»


 



«Sì, proprio così. I tuoi messaggi chiave dovranno includere proprio i suoi bisogni. O eventualmente i problemi che sta cercando di risolvere. 


 

 

 

 

Un venditore di software dovrà capire quali sono le frasi più utilizzate dagli acquirenti di software. 

Allo stesso tempo, i venditori di pentole dovranno capire quali sono le frasi più gettonate dagli acquirenti di pentole.»

 


 

 

 


«D’accordo signore. Ora mi è tutto più chiaro. La ringrazio.»




 

«Sono io a ringraziare te per il tuo ascolto.» rispose il barcaiolo.




 

 

«Il nostro breve tour, purtroppo, sta per terminare.

Che ne dici Nieves se torniamo a riva? Gli altri tuoi colleghi saranno ormai verso la via del ritorno.»




 

 

«In realtà io rimarrei qui tutta la notte.» le rispose la ragazza con un velo di tristezza.




 

«Ti capisco ragazza. Qui sembra di vivere in paradiso.

Ad ogni modo, ogni volta che vorrai venire a trovarmi, io sarò qui.


 

 



La ragazza annuì con la testa.

Il barcaiolo virò la barca verso il luogo di partenza, e si diresse verso riva

«Cara Nieves,» proseguì il barcaiolo «da questo nostro tour vorrei che portassi con te tre importanti lezioni.


 



 

Prima lezione: al tuo interlocutore non importa di te. Ad esso importa solamente sapere come risolverai i suoi problemi e come soddisferai i suoi bisogni.

 

 

 

 


Seconda lezione: ricordati di identificare la singola azione che vuoi che la persona compia al termine della conversazione. 

 

 

 

 

Terza lezione: ricordati di delineare i messaggi chiave che possano persuadere il tuo interlocutore a compiere l'azione da te prestabilita.

 

 

 



Naturalmente, ricordati che l’etica è sempre al primo posto, quando si parla di persuasione.

 



 

 

Le parole del barcaiolo terminarono.

Davanti a loro si iniziarono a intravedere le altre cinque barchette che pian piano si stavano dirigendo verso riva.




 

Grazie a quel tour, la giovane Nieves, capì finalmente cosa non stava funzionando nella sua comunicazione.


 

 

D’ora in poi, Nieves, sa come rendere la propria comunicazione con le persone più efficace, chiara e persuasiva.







 

 

Conclusione

In questo episodio abbiamo scoperto la storia di Nieves, una giovane ragazza filippina che, insieme ai suoi colleghi, si ritrova in viaggio all’Isola di Palawan.

Ad attenderli lungo la spiaggia di El Nido vi sono sei barcaioli.

 

 



 

Nieves, inizia così un tour esplorativo insieme a uno dei sei barcaioli, il signor Noel.





 

Ora, grazie al signor Noel, Nieves sa come affrontare al meglio la comunicazione con i propri clienti. 



 

 

 

Le basterà porsi tre domande prima di ogni appuntamento.

Prima domanda: Quali sono i tre principali bisogni che questa persona ha, e che io posso aiutarla a soddisfare?


 



 

Seconda domanda: Qual è l’azione che voglio venga fatta da parte del mio interlocutore al termine della conversazione?

 


 



 

 

Terza domanda: Quali sono i messaggi chiave che motiverebbero il mio interlocutore nello svolgere l’azione che voglio fargli fare?


 



 

Queste, sono le stesse tre domande, che anche noi, da oggi, potremo farci per rendere la nostra comunicazione più efficace, chiara e persuasiva. 


 

 

 

 

Congratulazioni per aver terminato questo episodio.

Se ti va, condividi ora questo episodio con le 3 persone che sai già ne avranno beneficiato.

In questo modo avrai aiutato altre persone come te a esaltare la propria unicità.

Tutto questo per ridonare dignità all'essere umano.

 

Grazie, e a presto.

Moonly Editorial Team

 

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