La capacità di ascolto può influenzare i risultati aziendali?

La capacità di ascolto può influenzare i risultati aziendali? Saper ascoltare diventerà una delle più importanti risorse per il lavoratore del futuro?

Questa settimana vogliamo offrirti un estratto di un nostro Well-book che tratta il tema dell'ascolto. Il Well-book racconta i passi fondamentali del libro How to be heard di Julian Treasure.

Speriamo che questo possa offrirti degli spunti utili da condividere con i tuoi talenti.

Buona lettura.

 

 

La capacità di ascolto può essere sviluppata.

Spesso di pensa che saper ascoltare non sia alla portata di tutti. Crediamo che alcune persone siano più predisposte all’ascolto rispetto ad altre.

Questa affermazione in parte è vera: ci sono persone che sanno ascoltare maggiormente. Questo però non significa che chi ha difficoltà ad ascoltare in modo attento sia destinato a rimanere in quella condizione a vita.

La maggior parte delle volte sono le donne coloro che hanno una maggior capacità di ascolto: questo non significa che ogni donna sia un'abile ascoltatrice, piuttosto significa che molto spesso esse stanno più a contatto con le persone e questo le porta a sviluppare un'abilità di ascolto migliore.

Ognuno di noi può diventare un abile ascoltatore: tutto dipende dalle azioni che svolgiamo maggiormente. Ciò significa che più rimaniamo in solitudine senza frequentare amici o parenti più la nostra capacità di ascolto sarà inferiore.

Se invece iniziamo a stare in contatto con più persone o facciamo un lavoro che ci porta a stretto contatto con la gente, abbiamo più possibilità di diventare degli abili ascoltatori. E ciò ci permetterà di conseguenza di diventare degli ottimi comunicatori. 

Detto ciò un primo consiglio per migliorare la tua capacità di ascolto e far capire al tuo interlocutore che sei interessato a ciò che sta dicendo, è il contatto visivo. Quanto è brutto parlare ad una persona che invece di guardarti, osserva ciò che sta accadendo nei paraggi?

Il contatto visivo è una forma di rispetto verso il nostro interlocutore che  ci permette anche di comprendere al meglio ciò che ci sta dicendo. Se infatti vogliamo capire ciò che il nostro interlocutore ci sta realmente dicendo non possiamo soffermarci solo sulle sue parole. Anche l’utilizzo della mimica facciale e della postura possono farci capire molto.

 

 

I 4 passi dell’ascolto empatico.

Si parla spesso di ascolto empatico, ma che cos’è veramente?

Per spiegarcelo ci viene incontro l’autrice e professoressa di comunicazione Marisue Pickering. Secondo lei per diventare degli ascoltatori empatici è bene rispettare questi 4 passi:

  • Il primo passo è quello di mettere i sentimenti, le emozioni e i pensieri del nostro interlocutore prima dei nostri. Spesso infatti pensiamo più a noi stessi rispetto agli altri. Il suo primo consiglio è proprio quello di fare un passo indietro e rendere il tuo interlocutore il protagonista della comunicazione.
  • Il secondo passo è quello di mettersi nei panni dell’altra persona immaginando cosa stia provando in quel momento. Spesso infatti compiamo l’errore di giudicare gli eventi dalla nostra prospettiva. È bene invece immedesimarsi nell’altra persona.
  • Il terzo passo è quello di far emergere le proprie emozioni. Dopo aver ascoltato i sentimenti e le emozioni del proprio interlocutore è il momento di aprirsi e far uscire le proprie opinioni.
  • Il quarto passo è quello di evitare il giudizio affrettato. Succede infatti che dopo aver espresso le nostre opinioni il nostro interlocutore ci risponda con la sua di opinione. Mentre siamo ricettivi dobbiamo prestare attenzione a non essere frettolosi nella critica e nel giudizio.

 

 

I 3 ostacoli che ci impediscono di eccellere nella comunicazione.

Come in ogni area della nostra vita, anche la comunicazione presenta degli ostacoli che devono essere superati. Sono principalmente 3 gli ostacoli che ci impediscono di comunicare in modo efficace.

Il primo ostacolo che spesso ci accompagna da quando siamo bambini è la nostra voglia di avere ragione a tutti i costi. A volte ci intestardiamo così tanto su alcuni aspetti che perdiamo di vista il vero obiettivo della nostra comunicazione. Ti sarà sicuramente successo di voler comunicare ad una persona un concetto, e pur di aver ragione hai mandato all’aria l’intera conversazione.

Oppure a quanti di noi è successo di voler avere ragione a tutti i costi solamente per non fare una brutta figura agli occhi del nostro interlocutore o delle persone che erano lì in quel momento?

Ecco, questo è il primo ostacolo che dobbiamo imparare a superare.

Il secondo ostacolo è la tentazione di utilizzare termini esagerati, come “fenomenale”, “incredibile”, “stupefacente”. Essi sono termini che hanno un enorme efficacia, ma più spesso vengono utilizzati più essi perdono il loro potere perché diventano dei termini di uso quotidiano.

Il terzo ostacolo è la difficoltà nell’affrontare eventi emotivamente spiacevoli. Quando le emozioni si fanno sentire è sempre difficile modulare i nostri comportamenti. Ciò che dovremmo fare in queste situazioni è fare qualche respiro profondo e cercare di essere più razionali possibile.

 

Grazie per la lettura!

Team Moonly 

 

 

Estratto di How to be heard, un Well-book esclusivo in Moonly.