Lavorare in Reda: un viaggio sostenibile fra tradizione e innovazione.

 

Sara, Alessandra, Elena, Diletta, Nadia ed Elena.

Sei persone uniche.

Sei persone che nei prossimi minuti ci avranno raccontato il dietro le quinte dell'azienda in cui lavorano.

Un’azienda con alle spalle oltre 150 anni di passione Made in Italy.

Un’azienda leader nella produzione di tessuti sostenibili in pura lana Merino.

Un’azienda che segue da vicino tutti i passaggi: dal vello, attentamente selezionato dai pascoli della Nuova Zelanda e dell’Australia, al tessuto, realizzato nel moderno stabilimento nato tra le colline di Valdilana, in provincia di Biella.

Qualità, ricercatezza e sostenibilità sono il fil rouge della loro produzione: i pilastri che li hanno fatti diventare la prima azienda tessile italiana e, tra le prime al mondo, certificata B Corporation e Top Employer.

Il tutto legato da radici profonde che la legano a un heritage secolare e a una storia familiare, ma sempre e comunque tesi al futuro.

Un futuro guidato da una visione ambiziosa: diventare i protagonisti della rivoluzione digitale del settore tessile, diventando così una Smart Factory 4.0.

 

 

Il suo nome è Reda.

Le persone che ci racconteranno la cultura che si vive al suo interno saranno Sara, Alessandra, Elena, Diletta, Nadia ed Elena.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sara Esposito

Customer Support Specialist e E-commerce Store Manager

 

team reda come si lavora in reda

 

 

Ciao Sara, raccontaci un po’ di te. 

Ciao! Mi chiamo Sara, ho 27 anni e vivo in provincia di Biella, in un paesino sulle colline immerso nel verde e circondato da vigne che fanno vino DOCG. Poi dicono che a Biella non c'è nulla...

Nel mio tempo libero mi dedico al mio orto in terrazzo, leggo, faccio lunghe passeggiate nel verde e, Covid permettendo, prendo parte a iniziative di volontariato come Clowndottoressa. 

Come si intuisce dai miei vari hobby, sono una persona particolarmente dinamica.

Stare ferma proprio non fa per me!

 



 

 

 

Cosa ti ha portato a entrare in Reda?

A casa mia, come nella gran parte delle case biellesi, si è immersi in discorsi riguardanti tessuti e lana fin dall'infanzia. 

Nel mio caso, con genitori e parenti che lavorano in Reda da anni, era in un certo senso scritto nel destino che le nostre strade si incrociassero.

Mi è stata data la possibilità di fare un tirocinio curricolare nell'ufficio commerciale, dove ho conosciuto le mie colleghe e mi sono fatta notare, guadagnandomi un posto nella grande famiglia Reda! 




 

 

Che definizione daresti al tuo lavoro in Reda?

Il mio lavoro, come quello delle mie colleghe, è a volte ingiustamente sottovalutato, ma io ritengo sia non solo essenziale, ma parte decisiva nel successo dell'azienda. 

Sono il primo punto di contatto per i clienti dei miei mercati di riferimento: acquisisco ordini, fornisco informazioni e chiarimenti su prodotti, prezzi e sull'intero processo produttivo, interfacciandomi con i numerosi reparti interessati, e porto a termine l'evasione dell'ordine cercando sempre il punto d'incontro tra le necessità del cliente e quelle dell'azienda. 



 

 

Quali sono le 3 caratteristiche che reputi più importanti per svolgere al meglio il tuo lavoro?

1) Proattività! Non aspettare che le cose avvengano, o ti vengano chieste: agisci perché il lavoro di tutti scorra agevolmente e anticipa le necessità del cliente.

2) Pazienza e capacità di gestione dello stress: durante i periodi di picco tutti ti cercano e tutti ti vogliono, bisogna quindi mantenere calma e sangue freddo ed essere in grado di gestire le richieste di tutti.

3) Precisione ed organizzazione, per portare ad evasione tutte le richiesta nella maniera più efficace ed efficiente possibile.

 

 

 

 

 

Cosa apprezzi maggiormente dei tuoi colleghi?

Lo spirito di squadra nel remare tutti, a proprio modo e nei limiti delle proprie possibilità, verso un obiettivo comune!



 

 

Quali sono le 3 soft skills che reputi più importanti nel tuo team e che consiglieresti ai giovani di coltivare?

1) Empatia e voglia di mettersi nei panni dell'altro, per comprendere le sue necessità.

2) Capacità di fare squadra verso gli obiettivi comuni.

3) Spirito di collaborazione.

 




 

 

Ti va di raccontarci quando ti sei accorta che la forza del team ha fatto la differenza di fronte a una difficoltà?

La pandemia ha sicuramente messo alla prova tutti i team, vuoi per la lontananza, vuoi per la situazione lavorativa non proprio ideale. 

Nel nostro caso, nonostante il lavoro a distanza e le ore di lavoro in meno, siamo riuscite comunque, grazie al nostro lavoro di squadra, a mantenere alto il livello di servizio che da sempre ci contraddistingue, e questo ha pagato non appena la situazione è migliorata, portando sia più lavoro, ma anche una maggiore stima da parte dei clienti nei nostri confronti. 




 

 

Che consiglio daresti ai giovani che stanno cercando la propria strada nel mondo del lavoro?

Non accontentatevi, cercate le aziende che investono nel capitale umano e che lo dimostrano giorno dopo giorno!




 

 

A quali persone consiglieresti di entrare a lavorare in Reda?

Consiglierei di entrare a lavorare in Reda a tutte quelle persone desiderose di crescere costantemente e di entrare a far parte non di un'azienda, bensì di una famiglia. 




 

 

Cosa ami maggiormente di Reda?

L'attenzione verso i propri dipendenti, sia nel day-by-day, grazie al progetto Buddies, sia con iniziative ad hoc, come il piano sanitario integrativo, le iniziative di screening sanitario, la partecipazione ad eventi e progetti a livello provinciale al servizio della comunità.




 

 

Come descriveresti l’atmosfera lavorativa in Reda?

Seriosa (si lavora e si lavora duro), ma comunque aperta e a gerarchie quasi piatte! (Durante i viaggi aziendali non è raro ritrovarsi a ballare accanto al CEO)




 

In che modo credi che Reda sia unica rispetto ad altre aziende?

Credo che Reda sia unica nell'attenzione alla sostenibilità in tutte le sue forme: ambientale, sociale, di prodotto.

Rispetto a molte aziende che si riempiono la bocca a suon di greenwashing, in Reda tutto ciò è reale e certificato. 

 




 

Al giorno d’oggi, quanto ritieni importante crescere costantemente sia a livello tecnico che a livello umano?

Ritengo sia importantissimo: per quanto il lato economico non sia da sottovalutare, ritengo che sia fondamentale sentirsi sempre stimolati dal proprio lavoro ed avere la possibilità di apprendere sempre nuove abilità tecniche e nuove soft skills.

 

 

 

Se dovessi descriverci una cosa per cui ti sei sentita particolarmente fiera in Reda cosa ci racconteresti?

Vi racconterei del nostro Babbo Natale solidale: sugli alberi di Natale aziendali compaiono a inizio Dicembre numerose letterine dei bambini delle case d'accoglienza del territorio, a cui ogni dipendente, da solo o in gruppo, può fare da Babbo Natale. 

Ogni anno l'ufficio HR deve aggiungere letterine in più, perché vanno a ruba e tutti vogliono dare il proprio contributo, dal dirigente all'operaio.

Questo spirito di comunità mi commuove ed inorgoglisce ogni volta.

 

 

 

 

Nonostante viviamo in un mondo molto incerto, cosa ti dà maggior sicurezza nel lavorare in Reda?

Il fatto che Reda sia un'azienda a conduzione familiare che, anche nei periodi più bui, ha messo quanto più possibile al centro i propri dipendenti, dedicando tutti i propri sforzi a non perdere nemmeno un posto di lavoro.

Inoltre, nonostante (o forse grazie) alla sua tradizione familiare, è un'azienda che punta moltissimo sull'innovazione, leva importantissima per essere competitivi sul mercato al giorno d'oggi. 

 



 

 

Quando hai capito che Reda era l’azienda giusta per te?

Quando si è impegnata a rimanere a stretto contatto con i propri lavoratori (tramite il progetto Buddies) ed ha alzato l'asticella creando una community interna per discutere e lavorare su diversità e inclusione all'interno dell'azienda.



 

 

Quali sono i valori di Reda che senti particolarmente tuoi?

L'attenzione verso la sostenibilità e l'attaccamento alle radici familiari.



 

 

Se ti va, raccontaci qualcosa a cui tieni particolarmente riguardo il tuo lavoro in Reda e riguarda la vostra cultura aziendale.

L'azienda in 5 anni è cambiata radicalmente: da piccola impresa familiare di provincia ha investito, si è espansa ed è diventata una realtà rinomata e consolidata sul territorio.

Anche le dinamiche interne all'azienda sono cambiate, e questo si rispecchia nelle opportunità di carriera che si sono venute a creare e che hanno dato spazio di crescita a molti, portando ad un management che diventa, pian piano, sempre più diverso e variegato. 

C'è ancora molto lavoro da fare a mio parere, anche sulla mentalità dei singoli lavoratori, e la strada è lunga e tortuosa, ma sono sicura che quella che Reda sta percorrendo sia quella giusta.

 

 













 

 

Alessandra Togni

Customer Support Specialist

team reda persone che lavorano in reda




Ciao Alessandra, raccontaci un po’ di te.

Sono Alessandra, ho 39 anni e lavoro in Reda da 9.

Sono una persona solare ma estremamente selettiva. 

Amo lo sport, la lettura, la musica, il mare e il buon cibo. 

Sono pazza del mio cane con cui amo fare lunghe passeggiate. 

Non sopporto il perbenismo, i luoghi comuni, gli errori di grammatica e il freddo. 

Credo (ancora) nell'onestà e nella meritocrazia.

 



 

Cosa ti ha portato a entrare in Reda?

Nel 2004 ho svolto in Reda il tirocinio formativo previsto dal mio corso di laurea e ho deciso che avrei voluto lavorare in questa azienda. 

Dopo alcune esperienze in altri settori ho realizzato il mio desiderio nel 2012.

 

 

 

 

Che definizione daresti al tuo lavoro in Reda?

Il servizio clienti è un lavoro complesso, spesso sottovalutato, che non si può descrivere in poche parole perché comprende molte mansioni differenti e richiede elevate capacità relazionali. 

La nostra figura funge da tramite verso l'esterno e deve veicolare numerose informazioni, alcune delle quali non strettamente di carattere commerciale.

Dobbiamo pertanto relazionarci con altri uffici e reparti per reperire dati da riportare al cliente il più tempestivamente possibile.

Inoltre, dobbiamo essere molto affidabili e diventare un punto di riferimento per il cliente, che si rivolgerà a noi per qualsiasi problema o richiesta.

 

 

 

 

Quali sono le 3 caratteristiche che reputi più importanti per svolgere al meglio il tuo lavoro?

Fra le caratteristiche che reputo più importanti vi è sicuramente la pazienza, l'organizzazione e la proattività.

 

 

 



 

Cosa apprezzi maggiormente dei tuoi colleghi?

Reda è un’azienda con più di 500 dipendenti, dislocati in varie sedi. 

Non mi è possibile valutarli tutti, naturalmente. 

Per quanto riguarda le componenti del mio ufficio, apprezzo molto lo spirito di collaborazione e la volontà di aiutarsi a vicenda quando necessario. 

Inoltre, da un punto di vista strettamente umano, apprezzo il fatto che siano persone semplici e prive di superbia con le quali è facile rapportarsi.




 

 

Quali sono le 3 soft skills che reputi più importanti nel tuo team e che consiglieresti ai giovani di coltivare?

A mio avviso saper comunicare in modo efficace, avere una buona gestione dello stress e una buona capacità di adattamento.

 



 

 

 

Ti va di raccontarci quando ti sei accorta che la forza del team ha fatto la differenza di fronte a una difficoltà?

Non mi viene in mente un episodio specifico della nostra vita lavorativa, ma c’è un fatto che mi ha colpito molto. 

Lo scorso anno, come tutti del resto, abbiamo trascorso molto tempo a casa lavorando prevalentemente da remoto e alternando la nostra presenza in ufficio. 

Per molti mesi ci siamo viste tutte insieme soltanto attraverso la telecamera. 

Il rischio che l’isolamento sociale si trasformasse a sua volta in isolamento lavorativo, facendoci sentire come dei piccoli microcosmi perdendo così il senso di gruppo era molto alto. 

Al contrario, posso affermare che questa circostanza straordinaria ha rinsaldato la nostra unione e ci ha fatte “ritrovare”.




 

 

Che consiglio daresti ai giovani che stanno cercando la propria strada nel mondo del lavoro?

Sicuramente di credere nei propri sogni e non perderli di vista, continuando a lottare senza arrendersi alle prime difficoltà. 

Allo stesso tempo, consiglio di coltivare l’umiltà (che non è sottomissione) e di non sottovalutare l’importanza della gavetta.




 

 

A quali persone consiglieresti di entrare a lavorare in Reda?

Consiglio Reda a persone motivate, interessate all’innovazione digitale, pronte al cambiamento ma alla ricerca di un posto in cui rimanere.





 

Cosa ami maggiormente di Reda?

Il fatto che questa azienda sia in continua evoluzione e guardi sempre in avanti, nell’ottica di un miglioramento continuo nei vari ambiti. 

Reda non ha mai smesso di investire, nemmeno durante lo sciagurato 2020, e lo fa su più fronti: investimenti in termini di macchinari, processi produttivi e innovazione digitale, investimenti in termini di persone e loro formazione, investimenti su se stessa, conseguendo certificazioni di vario tipo in grado di attestarne l’eccellenza, alzando ogni volta l’asticella delle proprie prestazioni.

 






 

Come descriveresti l’atmosfera lavorativa in Reda?

Posso affermare che complessivamente l’atmosfera lavorativa è buona.

Ci sono chiaramente alcuni periodi dell’anno in cui la tensione è maggiore a causa di scadenze, carichi di lavoro più intensi, partecipazione a fiere o a progetti collaterali. 

In questi momenti occorre saper tenere sotto controllo lo stress e non farsi dominare dall’emotività.

Avere dei validi colleghi con cui confrontarsi e scambiare una battuta per alleggerire il clima aiuta molto.

 




 

 

Al giorno d’oggi, quanto ritieni importante crescere costantemente sia a livello tecnico che a livello umano?

Ritengo che nessun professionista, a prescindere dal ruolo che ricopre in un’azienda, possa esimersi dalla crescita continua.

Le professioni evolvono costantemente ed essere sempre aggiornati aiuta ad accrescere le proprie competenze, in modo particolare in un mondo sempre più digitale ed informatizzato. 

Questo non serve soltanto a chi intende essere competitivo sul mercato del lavoro ma anche a chi intende consolidare il proprio ruolo. 

Tuttavia, la crescita professionale e quella umana devono procedere a pari passo. 

Coltivare la propria intelligenza emotiva aiuta nella relazione con altre persone.

 






 

Nonostante viviamo in un mondo molto incerto, cosa ti dà maggior sicurezza nel lavorare in Reda?

Lavorare in Reda, che è un’azienda molto solida e offre garanzie, permette di fare con serenità programmi a medio e lungo termine anche in un momento storico in cui regna l'incertezza.

 





 

 

Quando hai capito che Reda era l’azienda giusta per te?

Ho capito molto presto di voler lavorare in Reda.

Mi ha conquistata la sensazione di essere parte di una grande famiglia, dove non si è semplicemente un numero.






 

Quali sono i valori di Reda che senti particolarmente tuoi?

Innanzitutto l’attenzione verso le persone, che l’azienda persegue giornalmente non soltanto con il proprio personale ma anche nei confronti di chi è meno fortunato. 

Poi, l’impegno per la riduzione dell’impatto ambientale e la ricerca della sostenibilità, di cui Reda è pioniera.

Inoltre, il legame con il territorio.

 





Se ti va, raccontaci qualcosa a cui tieni particolarmente riguardo il tuo lavoro in Reda e riguarda la vostra cultura aziendale.

Vorrei rimarcare ancora una volta l'attenzione che Reda ha per le persone. L'interesse per il benessere dei dipendenti sul luogo di lavoro è sempre stato cruciale ma negli ultimi anni è andato via via crescendo, con numerose azioni intraprese in tal senso grazie ad una squadra dedicata che si impegna giornalmente a "raccogliere" feedback su cui lavorare.

 






 












Elena Alia

Customer Support Specialist 

 

reda persone che ci lavorano e la cultura aziendale in reda

 

 

Ciao Elena, raccontaci un po’ di te.

Mi chiamo Elena e ho 30 anni. 

Mi piace viaggiare, le lingue straniere e le culture diverse. 

Sono una persona piuttosto determinata e orientata all’obiettivo. 

Tra i miei valori c’è sicuramente quello della famiglia.




 

 

 

Cosa ti ha portato a entrare in Reda?

Ho sempre sentito parlare bene di questa azienda, del riguardo che ha verso i suoi dipendenti.

Cercavo un ambiente che fosse dinamico e prestigioso. 

Ho provato per diverso tempo a entrare a fare parte di Reda, e quando finalmente ci sono riuscita, è stato per me un vero successo.

 




 



Quali sono le 3 caratteristiche che reputi più importanti per svolgere al meglio il tuo lavoro?

Le tre caratteristiche che reputo più importanti sono sicuramente la precisione, la disponibilità e la pazienza. 

 

 




 

Cosa apprezzi maggiormente dei tuoi colleghi?

Essendo una grande azienda, posso parlare solo delle persone con cui lavoro a stretto contatto. 

Di loro apprezzo la disponibilità e la collaborazione dimostrata e che dimostrano ogni giorno.






 

A quali persone consiglieresti di entrare a lavorare in Reda?

Lo consiglierei a persone che hanno voglia di imparare e di mettersi in gioco.

A chi cerca un ambiente giovane e orientato al futuro. 




 

Cosa ami maggiormente di Reda?

Di Reda amo l'attenzione continua che ha per i suoi dipendenti.

 

 

 

 

 

Come descriveresti l’atmosfera lavorativa in Reda?

La definirei coinvolgente, ci si sente parte di una grande famiglia.

 



 

 








 

 

 

 

Diletta Bergantin

Customer support specialist

 

collaboratori in reda clima aziendale in reda

 

 

 

Ciao Diletta, raccontaci un po’ di te.

Mi chiamo Diletta Bergantin e faccio parte del Team Reda da 9 anni. 

Mi sono laureata in Lingue perché adoro da sempre le lingue straniere che mi permettono di viaggiare e visitare posti nuovi. 

Amo in particolare il Giappone e da quest'anno sto seguendo un corso di giapponese che spero possa aiutarmi a comprendere meglio questa meravigliosa cultura.

Nel tempo libero adoro passare del tempo con la mia famiglia e andare al cinema di tanto in tanto.

Sono una persona onesta e paziente, e non nego mai un aiuto a chi ne ha bisogno.

 

 




 

Cosa ti ha portato a entrare in Reda?

Conoscevo Reda da diversi anni, in quanto mio padre lavorava in azienda come elettricista. 

Ho fatto uno stage per l'università nell'ufficio sales e mi è stata poi data l'opportunità di entrare a far parte del team. 



 



 

Quali sono le 3 caratteristiche che reputi più importanti per svolgere al meglio il tuo lavoro?

Sicuramente per svolgere il mio lavoro è necessaria una buona dose di pazienza, cortesia e disponibilità, in quanto ci si trova a far da tramite tra i bisogni del cliente e le necessità dei reparti. 

 





 

 

Cosa apprezzi maggiormente dei tuoi colleghi?

Dei miei colleghi apprezzo la capacità di lavorare come un unico team, nonostante si seguano mercati e linee di prodotto differenti. 


 

 



 

Quali sono le 3 soft skills che reputi più importanti nel tuo team e che consiglieresti ai giovani di coltivare?

Sicuramente in primo piano metterei il problem solving, necessario al fine di aiutare il cliente anche nelle situazioni più complicate.

Poi sicuramente la precisione, fondamentale per la gestione degli ordini.

Infine, le capacità comunicative. 

 




 

 

Ti va di raccontarci quando ti sei accorta che la forza del team ha fatto la differenza di fronte a una difficoltà?

Sicuramente il Covid ha messo a dura prova tutte le aziende negli ultimi due anni, specialmente quelle del settore tessile. 

Nonostante tutto Reda è riuscita ad uscirne a testa alta anche grazie all'unione che c'è stata tra i lavoratori di tutti i reparti durante questo periodo difficile.

Il team sales, nonostante i vari lockdown, è rimasto sempre unito e in contatto, anche tramite riunioni online, per garantire un livello di servizio ottimale. 





 

Che consiglio daresti ai giovani che stanno cercando la propria strada nel mondo del lavoro?

Consiglierei di sviluppare i loro interessi e di trovare un lavoro in cui li possano sfruttare pienamente. 


 

 



 

A quali persone consiglieresti di entrare a lavorare in Reda?

Consiglierei Reda alle persone che hanno voglia di imparare e di aggiornarsi in continuazione.

Reda è una realtà in continua mutazione, per cui bisogna essere molto flessibili per poter stare al passo con le novità.   

 

 




 

 

Cosa ami maggiormente di Reda?

Di Reda amo la sua capacità di trasformarsi e migliorarsi di anno in anno in relazione con quanto richiesto dal mercato. 







 

In che modo credi che Reda sia unica rispetto ad altre aziende?

Reda è sempre un passo avanti rispetto a tante altre aziende sui temi importanti del momento, quali welfare aziendale e sostenibilità in primis.  

 

 

 

 

 

Al giorno d’oggi, quanto ritieni importante crescere costantemente sia a livello tecnico che a livello umano?

Lo trovo assolutamente fondamentale, specialmente in un'azienda che ti richiede continui aggiornamenti e presenta sempre nuovi stimoli e sfide. 




 

 

Nonostante viviamo in un mondo molto incerto, cosa ti dà maggior sicurezza nel lavorare in Reda?

La consapevolezza che Reda è nata come una sorta di azienda familiare, per cui le persone che ne fanno parte non sono dei semplici "numeri" ma sono l'anima dell'azienda. 




 







 

 

 

 

Nadia Calloni

Customer Support Specialist 

 

dipendenti in reda come lavorano



 

Ciao Nadia, raccontaci un po’ di te.

Mi chiamo Nadia, ho 48 anni, sono milanese d'origine e biellese d'adozione. 

Mi piace viaggiare, leggere ed andare in bici, soprattutto in mezzo alla natura. 

Amo gli animali e le lingue straniere. 

 




 

 

 

Cosa ti ha portato a entrare in Reda?

L'opportunità di lavorare per un'azienda leader nel settore nelle vicinanze della mia abitazione, permettendomi di conciliare al meglio vita familiare e lavorativa. 




 

 

Che definizione daresti al tuo lavoro in Reda?

In Reda mi occupo del Back office per alcuni mercati esteri.  

 

 

 

 

Quali sono le 3 caratteristiche che reputi più importanti per svolgere al meglio il tuo lavoro?

Sicuramente la pazienza, la predisposizione alla risoluzione dei problemi e la gestione del tempo. 


 

 

 

 

Cosa apprezzi maggiormente dei tuoi colleghi?

Limitando la risposta al mio ufficio, la disponibilità e collaborazione per il raggiungimento degli obiettivi comuni.

 

 

 

 

Quali sono le 3 soft skills che reputi più importanti nel tuo team e che consiglieresti ai giovani di coltivare?

Le tre soft skills che ritengo più importanti sono la capacità di risolvere i problemi, la gestione del tempo e l'organizzazione delle priorità, e infine la comunicazione efficace ed assertiva.

 







Che consiglio daresti ai giovani che stanno cercando la propria strada nel mondo del lavoro?

Il mio consiglio è quello di coltivare i propri talenti e formarsi continuamente per stare sempre al passo coi tempi.




 

 

A quali persone consiglieresti di entrare a lavorare in Reda?

Consiglierei Reda a persone dinamiche e positive che hanno voglia di mettersi in gioco.




 

 

Cosa ami maggiormente di Reda?

Di Reda amo l'attenzione per le persone, il territorio e in generale la sostenibilità ambientale.   

 

 

 

 

 

Come descriveresti l’atmosfera lavorativa in Reda?

Definirei l'atmosfera lavorativa in Reda positiva e stimolante. 



 

 

In che modo credi che Reda sia unica rispetto ad altre aziende?

Credo che Reda sia unica perché, oltre ad essere un'azienda leader nel settore, è certificata B-Corp e Best Employers.

Tutti riconoscimenti importanti.

 

 

 

Al giorno d’oggi, quanto ritieni importante crescere costantemente sia a livello tecnico che a livello umano?

Ogni esperienza sia umana che professionale è un bagaglio prezioso che contribuisce ad arricchire sia l'ambiente lavorativo che il lavoro che si sta svolgendo. 

Inoltre, viviamo in un mondo in continuo e rapido cambiamento ed è importante adeguarsi e stare al passo coi tempi. 

 





 

Nonostante viviamo in un mondo molto incerto, cosa ti dà maggior sicurezza nel lavorare in Reda?

Reda è un'azienda solida che crede fermamente nei propri valori e ha dimostrato tenacia nel superare i momenti di difficoltà, traendo dalle sfide nuove motivazioni e slanci per essere sempre più forte e vincente.

 





Quali sono i valori di Reda che senti particolarmente tuoi?

Il rispetto per le persone e l'ambiente, e la passione per le eccellenze Made in Italy.


 

 






 

 

 

Elena Faedo

Area Manager e Capo del Customer Support

persone team reda come lavorano

 

 

 

 

Ciao Elena, raccontaci un po’ di te.

Sono un’appassionata di viaggi e una divoratrice di libri. 

Mi piace cucinare per gli amici e riempire la casa delle loro chiacchiere e risate, ma al contempo non disdegno le domeniche pigre in famiglia, in compagnia di mio marito, del mio cane e di una buona lettura.




 

 

 

Cosa ti ha portato a entrare in Reda?

In realtà un po’ il caso. Rientravo da un’esperienza di lavoro negli Stati Uniti ed ero alla ricerca di un’azienda del mio territorio ma con respiro internazionale. 

Ho trovato Reda, e dopo quasi vent’anni siamo ancora insieme.  


 

 



 

Che definizione daresti al tuo lavoro in Reda?

Sfidante. Sempre. Qui non ci si annoia mai. 

L’azienda è in continua evoluzione e, dopo tanti anni, c’è ancora ogni giorno qualcosa di nuovo da imparare e nuove sfide da affrontare. 

 

 



 

 

Quali sono le 3 caratteristiche che reputi più importanti per svolgere al meglio il tuo lavoro?

L’empatia, sia verso i clienti che verso i colleghi.

Lo spirito di collaborazione: il lavoro di squadra vince sempre.

La resilienza. Il nostro motto è: “il cambiamento è inevitabile”. È impresso a lettere cubitali sulla facciata del nostro stabilimento. Il mondo evolve sempre più velocemente e bisogna saper cavalcare il cambiamento.

 




 

 

Cosa apprezzi maggiormente dei tuoi colleghi?

La nostra è un’azienda numerosa, con colleghi che a volte non abbiamo nemmeno mai incontrato di persona perché si trovano all’altro capo del mondo. 

Ma di coloro con cui mi interfaccio quotidianamente apprezzo la professionalità, la preparazione tecnica, la dedizione. 

L’azienda esiste e prospera grazie a loro.

 





 

Quali sono le 3 soft skills che reputi più importanti nel tuo team e che consiglieresti ai giovani di coltivare?

Avendo a che fare con i clienti, metto al primo posto il saper ascoltare, che significa comprendere le necessità della controparte e quindi riuscire a proporre soluzioni mirate ed efficaci che soddisfino quelle necessità.

A seguire, l’attitudine al problem solving, fondamentale per garantire un livello di servizio anche in caso di imprevisti o incidenti di percorso.

E, per finire, la reattività, la velocità di risposta: è una forma di rispetto nei confronti del cliente e del suo tempo.

 





 

Ti va di raccontarci quando ti sei accorta che la forza del team ha fatto la differenza di fronte a una difficoltà?

In realtà è qualcosa che percepisci tutti i giorni. 

Ogni metro di tessuto che esce dai nostri magazzini è il frutto di un lavoro di squadra. 

A partire dall’allevatore che ha tosato una pecora, passando per la nostra filatura che ha trasformato quel vello in filo, per il nostro ufficio stile che ha immaginato un disegno, la nostra tessitura che ha trasformato quel disegno in un tessuto, e così in avanti fino ad arrivare al team commerciale che quel tessuto l’ha proposto al cliente, arricchito da uno storytelling confezionato dal nostro marketing.

Quel metro di tessuto esiste perché ogni singolo tassello è andato al suo posto al momento giusto, perché ogni membro della squadra ha svolto il proprio compito nei tempi e nei modi previsti. 

E questa è la routine. 

Poi ci sono i “miracoli”, quelli che l’azienda riesce a compiere nei momenti di difficoltà e di emergenza, grazie a quello stesso lavoro di squadra consolidato nel tempo. 




 

 

Che consiglio daresti ai giovani che stanno cercando la propria strada nel mondo del lavoro?

Fate esperienze all’estero: amplierà i vostri orizzonti, arricchirà la vostra cultura e vi renderà più tolleranti.

Mettete in conto il fallimento: ci saranno battute di arresto, delusioni, errori.

Imparate da queste esperienze e perseverate.

Imparate a prioritizzare: vi troverete ad avere più cose da fare di quelle che potete gestire nel tempo a vostra disposizione. Imparate a riconoscere quelle urgenti, poi quelle importanti, e a seguire tutte le altre. 





 

A quali persone consiglieresti di entrare a lavorare in Reda?

Consiglierei Reda a chiunque abbia voglia di mettersi in gioco in un’azienda che non si è mai fermata e che continua ad evolvere e cambiare, pur mantenendosi salda sui propri valori portanti. 




 

 

Cosa ami maggiormente di Reda?

Di Reda amo le sue fattorie in Nuova Zelanda. 

Non solo per la bellezza della terra in cui sono immerse, ma perché rappresentano il primo tassello di un lungo percorso verso la sostenibilità iniziato proprio da lì. 

Credo sia stato proprio quel paesaggio, il desiderio di conservare intatti quella bellezza e quell’equilibrio perfetto a generare in Reda la spinta a investire e credere così tanto nella sostenibilità, tanto da diventare leader e bench mark per le aziende del settore.  





 

 

Al giorno d’oggi, quanto ritieni importante crescere costantemente sia a livello tecnico che a livello umano?

Credo che sia stato sempre importante non fermarsi mai e non accontentarsi dei risultati raggiunti.

Quello che oggi è cambiato è la velocità alla quale bisogna continuare a crescere.

Il mondo cambia sempre più velocemente, spinto dalle tecnologie e dalla ricerca, ed è sempre più facile restare indietro. 




 

Se dovessi descriverci una cosa per cui ti sei sentita particolarmente fiera in Reda cosa ci racconteresti?

Quando l’azienda è diventata una B Corp, di fatto riscrivendo il proprio statuto e il modo di fare impresa: sancendo in modo ufficiale l’impegno affinché la propria attività economica generi un impatto positivo sulla comunità e l’ambiente. 

Tutto questo, senza perdere di vista il profitto, indispensabile alla sopravvivenza dell’azienda, ma al contempo perseguendo uno scopo più alto del mero guadagno, e lavorando in maniera responsabile, sostenibile e trasparente.

 





 

 

Nonostante viviamo in un mondo molto incerto, cosa ti dà maggior sicurezza nel lavorare in Reda?

Reda è un’impresa solida, con una lunga storia. 

Ha alle spalle una famiglia che da generazioni crede e investe in questa azienda, consentendole di crescere ed evolvere al passo con le sfide contemporanee. 

È radicata nel territorio, ma guarda lontano, e ha sempre saputo trasformare gli ostacoli in opportunità.




 

 

Quali sono i valori di Reda che senti particolarmente tuoi?

Il rispetto dell’ambiente, che presuppone una visione sul futuro, un impegno a lasciare alle prossime generazioni risorse e benessere affinché possano prosperare.

Lo spirito di squadra, nel quale credo profondamente e sul quale l’azienda si fonda.

La qualità, in senso ampio, sia come prodotto che come servizio. Quel valore che è un privilegio poter portare in giro per il mondo a testa alta. 




 

 

Se ti va, raccontaci qualcosa a cui tieni particolarmente riguardo il tuo lavoro in Reda e riguarda la vostra cultura aziendale.

Amo essere a capo del Customer Service perché amo mettere la mia professionalità e quella del mio team al servizio dei nostri clienti. 

Poche cose mi danno soddisfazione quanto un cliente che ringrazia per un dubbio chiarito, un’informazione fornita, un problema risolto, un consiglio elargito. 

Amo quella connessione che si stabilisce quando si riesce a soddisfare una necessità del nostro interlocutore, quando una telefonata iniziata nel segno della frustrazione si conclude con un sospiro di sollievo per il problema risolto. 

Amo quando, alle fiere, i nostri clienti chiedono di incontrare una persona del mio team che fino ad allora hanno conosciuto solo via mail: è una prova tangibile del fatto che ci tengano a dare un volto all’angelo custode che si è sempre preso cura di loro da dietro le quinte.


 

 

 

_

Questa è la cultura aziendale che si vive in Reda: un'azienda che mette le persone al centro, davvero.

Il tutto con la massima trasparenza.