Convinzioni bloccanti: le catene che bloccano i tuoi collaboratori.

 

Ci sono volte nelle quali la formazione aziendale non è funzionale. 

Ci sono volte nelle quali le persone in azienda si sentono limitate.

Ci sono volte nelle quali le persone in azienda non riescono a esprimere il proprio potenziale.

Perché questo?

Cosa tiene bloccate queste persone?

La risposta, a volte, sta in una sola parola: “convinzioni”.

Ora vediamo tutto.

Stiamo per iniziare il 13° episodio di Moonly TRAINING.

Partiamo.

 

 

Convinzioni in azienda e potenziale inespresso

 

In questo episodio risponderemo alle seguenti domande:

  1. Cosa impedisce alle persone di esprimere il proprio potenziale?
  2. In che modo le convinzioni bloccano l’espressione del potenziale?
  3. Cosa sono le convinzioni sostitutive e in che modo possono aiutare l’azienda a performare al meglio?
  4. Perché le aziende stanno iniziando a preoccuparsi delle convinzioni dei propri collaboratori?
  5. Quali sono le principali convinzioni che è bene monitorare in azienda?
  6. Perché le aziende più innovative al mondo hanno capito che le soft skills sono più importanti delle hard skills?
  7. Qual è un esercizio pratico sulle convinzioni che può essere implementato da parte dei Team Leader (o manager) nei propri team di lavoro? 

 

 



Moonly

 

Come sempre, massima trasparenza.

  • L'episodio che stiamo per iniziare non contiene alcuna pubblicità o link di affiliazione.
  • Abbiamo scelto lo sfondo nero per non stancare i tuoi occhi.
  • Più il luogo nel quale ti trovi è buio migliore sarà la tua esperienza di apprendimento.
  • Ci piacerà leggere il tuo feedback anonimo qui.
  • Se vuoi ottimizzare il tuo tempo puoi scaricare l'estratto dell'episodio qui.
  • La maggior parte degli episodi sono realizzati in collaborazione con il nostro pool di Psicologi, Business Coach e Data Scientist che stanno portando avanti il nostro progetto di Auto-leadership.
  • Se preferisci la modalità "video", qui sotto trovi il video dell'episodio (il testo è più ricco di dettagli).

 

 

 

 

 

 

 

Potenziale inespresso e convinzioni bloccanti.

In azienda, si parla sempre più spesso di potenziale inespresso.

Come se il potenziale di quella persona non riuscisse a sbloccarsi.

Rimane lì, bloccato.

Impedendo quindi alla persona di sentirsi parte integrante dei risultati ottenuti da parte del team.

 

 

 

Parte integrante delle convinzioni





Ciò che frena molte persone nell’esprimere il proprio potenziale sono le convinzioni bloccanti.

Convinzioni che nella maggior parte dei casi vanno a minare anche quella che è l’identità percepita delle persone.



 

Identità e convinzioni



 

In poche parole, le persone iniziano a crearsi delle convinzioni (credenze).

In parole ancora più povere, le persone cominciano a credere di essere:

  • delle persone inadatte.
  • delle persone inadeguate.
  • delle persone immeritevoli.
  • delle persone incapaci.



 

Le quattro convinzioni limitanti in azienda




Per alcuni “manager” queste 4 frasi potrebbero sembrare esagerate.

La realtà è che poche persone si lasciano andare raccontando davvero come stanno.

Quelle che potrebbero sembrare quattro frasi esagerate, sono quattro credenze che molte persone vivono in azienda

Credenze che, come stai già capendo, non faranno altro che bloccare il potenziale delle persone.



 

Come sbloccare il potenziale delle persone in azienda





Come vedremo fra poco nell’esercizio pratico, tutto ciò che facciamo nella vita è determinato dalle nostre convinzioni.

Ogni azione che compiamo parte da una nostra convinzione.

Convinzione che può essere potenziante o bloccante.

 

 

 

Convinzioni e azioni




Sappi che a portarti qui, a leggere queste parole, è una tua convinzione.

Forse non te ne stai ancora accorgendo, ma è così.

Alcune convinzioni che ti stanno portando ad approfondire questo episodio potrebbero essere:

  • credo che le persone debbano essere messe al centro del business;
  • credo che le persone debbano sentirsi libere di esprimere il proprio potenziale;
  • credo che la nostra azienda potrà performare ancor meglio quando le persone riusciranno a esprimere se stesse.


 

Essere capaci di esprimere se stessi





Molto spesso le convinzioni che hanno i nostri collaboratori sono credenze che hanno raccolto per strada.

Quella strada, la maggior parte delle volte, si chiama “cultura aziendale”.



 

Cultura aziendale come migliorarla



 

Le convinzioni che avete in azienda sono diventate le convinzioni che vivono i vostri collaboratori.

Queste convinzioni sono diventate regole, per loro.

Queste regole le portano a pensare, decidere e agire in un determinato modo.

La convinzione altro non è che una sensazione di forte certezza.

Certezza sul significato di qualcosa.



 

Il significato delle convinzioni





Quando senti un tuo collaboratore che dice “Credo profondamente in…..” porta attenzione alle parole che seguono la parola “in….”.

Quella è una sua convinzione

A quel punto dovrai chiederti: 

  • Quella convinzione è potenziante o bloccante?
  • Quella convinzione sta potenziando la persona? O la sta bloccando?
  • Di conseguenza, sta potenziando il nostro business? O lo sta bloccando?




Convinzioni potenzianti e convinzioni limitanti




Ricordiamoci che per far crescere un’azienda in modo rapido, sostenibile ed eccellente abbiamo bisogno di umanizzare il business.

Ovverosia di mettere le persone al centro del business.

Dopo la prima fase (attrazione dei migliori talenti), qual è la seconda fase fondamentale che ogni azienda deve preoccuparsi di sviluppare?

Esatto, il potenziamento.

 

 

 

Potenziamento grazie alle convinzioni potenzianti



Il potenziamento è la seconda fase.

Se non si lavora sulle convinzioni (e quindi sull’identità delle persone) stiamo letteralmente bloccando la crescita aziendale.

 

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Momento di riflessione: qual è la correlazione tra People empowerment e l'identità dei vostri collaboratori?

Al minuto 02:22 (del video che trovi qui sotto) vediamo come alcuni manager tendono a influenzare (involontariamente) l'identità dei propri colleghi.

 

 

 

Qui troverai l'episodio completo. 

 

 

 

 



Perché le aziende si stanno preoccupando delle convinzioni bloccanti dei propri collaboratori?

Se fino a qualche anno fa avere persone poco produttive, poco energiche e poco motivate non era un problema di primo conto, oggi è diventata una delle maggiori preoccupazioni per le aziende.

Le soft skills stanno prendendo sempre più piede nel mondo del lavoro.

Stanno diventando sempre più necessarie. 

Anche più delle hard skills.

Quelle che fino a 5 anni fa erano considerate competenze di serie B (le soft skills) sono diventate nel giro di pochi anni le vere competenze di serie A.



 

Soft skills competenze più importanti



Le aziende più innovative si sono rese conto che la mancanza di resilienza, di empatia, di gestione dello stress e di altre soft skills importanti rischiano di frenare la crescita aziendale.

Se le persone non hanno gli strumenti per affrontare queste mancanze, non riusciranno a performare.

Di conseguenza l’azienda avrà solamente da perderci.



 

Bassa performance e perdita



 

Le aziende stanno capendo che le convinzioni bloccanti che le persone manifestano al lavoro stanno impendendo loro di svolgere il proprio lavoro al meglio.

E ora che molte aziende stanno permettendo ai propri collaboratori di lavorare anche da remoto, il rischio diventa ancora più alto.



 

Rischio delle convinzioni mentali



 

Le aziende hanno capito che le convinzioni che le persone hanno di se stesse vanno a minare quella che è la loro identità.

Questo le porta a sentirsi delle persone:

  • inadatte a quel ruolo specifico;
  • inadeguate nello svolgere quelle mansioni specifiche;
  • immeritevoli di ottenere risultati importanti;
  • incapaci di raggiungere gli obiettivi aziendali.


Di conseguenza, le persone:

  • sono meno ambiziose 
  • sono meno appassionate 
  • sono meno energiche 
  • sono meno serene.



Risorse convinzioni negative





Queste persone di conseguenza:

  • non trasmetteranno voglia di crescere ai propri colleghi;
  • non trasmetteranno passione ai propri colleghi;
  • non trasmetteranno energia ai propri colleghi;
  • non trasmetteranno serenità ai propri colleghi.

 

Insomma, partendo da delle semplici convinzioni si può arrivare, ben presto, a rovinare il clima all’interno dei vari team.



Come migliorare il clima aziendale



 

La negatività può velocemente prendere piede sull’ottimismo, e le difficoltà non tarderanno a mancare.

Tutto questo senza sfiorare minimamente le hard skills

Inutile dire come tutto questo (mancanza di softs skills) porterà poi a una difficoltà nello sviluppo di hard skills.

 

 

 

Mancanza di soft skills in azienda




Riflettici qualche minuto

Prova a pensare a una persona che nella vostra azienda si sente inadatta, inadeguata, immeritevole o incapace.

 

 

 

Sensazioni e convinzioni limitanti

 


Come pensi troverà le forze per sviluppare tutte quelle competenze tecniche fondamentali al giorno d’oggi?

Come pensi riuscirà a spronarsi nell’apprendere continuamente nuove hard skills per il proprio lavoro?

Che effetto pensi potrà avere la classica formazione aziendale su questa persona?

A nulla sarà servito portare in azienda le competenze tecniche (e la conseguente formazione) se questa persona crede di essere:

  • inadatta
  • inadeguata
  • immeritevole
  • incapace.



 

Competenze tecniche e convinzioni




Per questo motivo, le aziende più innovative al mondo (dal punto di vista umano) hanno capito che è fondamentale lavorare su quelle che sono le convinzioni che le persone hanno.

Quelle convinzioni che minano la loro identità.

E che di conseguenza minano i risultati di business.



 

Identità e risultati di business




Quello che vedremo ora è un esercizio pratico che potrete far fare ai vostri collaboratori nei momenti di difficoltà.

Nei momenti più bui.

Nei momenti cui le convinzioni sembrano soffocare il potenziale delle persone, impendendole di esprimersi.



 

Esprimere se stessi al lavoro




Naturalmente, inutile dirti che la trasparenza è tutto.

Se i vostri collaboratori non si fideranno dirvi quali sono le loro reali preoccupazioni diventerà un problema.

Se i vostri collaboratori non si lasceranno andare raccontandovi cosa li stia bloccando risulterà difficile migliorare.

Per questo motivo è fondamentale che vi sia trasparenza all’interno dell’azienda.

Per lo meno all’interno del team specifico.

 

 

Trasparenza al lavoro

 


L’esercizio che andremo a vedere è un esercizio molto semplice che potrai consigliare a ogni Team leader (o manager).

Lui o Lei, porterà questo esercizio all’interno del proprio team.

Ricordiamoci infatti che il manager del futuro (e del presente nelle aziende più innovative al mondo) deve togliersi il mantello del manager e deve indossare l’uniforme da Leader.

 

 

 

Manager vs leader




Sono i Leader coloro che potranno rendere l’azienda più performante.

Dovete infatti avere un metodo scalabile che possa permettere in tempi rapidi di migliorare le condizioni mentali dei vostri collaboratori.

E non c’è modo più scalabile se non quello di rendere i vostri manager dei Leader.

Leader che riescano a migliorare le condizioni lavorative dei propri 4-10 colleghi del proprio team.

Da lì, tutto scala.


 

Leader e team




Tre convinzioni bloccanti 

Ora che abbiamo capito il motivo per il quale le aziende si stanno muovendo verso questa direzione, capiamo quali sono tre convinzioni bloccanti.

Tre convinzioni bloccanti che potrebbe bloccare il potenziale dei vostri collaboratori in azienda.



 

Quali sono le convinzioni che bloccano le persone in azienda

 

 

Le convinzioni (potenzianti e bloccanti) possono essere numerose e non basterebbe una giornata per elencarle tutte e trattarle in profondità.

L’importante però è capire il concetto che c’è alla base.

Una volta compreso capirete come affrontarle in azienda.

 

 

Come affrontare le difficoltà al lavoro





Quello che faremo ora è citarne principalmente tre.

Le tre più facili da scovare nei vostri collaboratori.

Tre convinzioni che partono da tre frasi.

Frasi che probabilmente hai già sentito in azienda. 



 

Quali sono le tre frasi collegate alle convinzioni

 

 

 

 

1° convinzione: “non sono in grado”

Quante volte hai sentito in azienda la frase “non sono in grado di….

Questa frase, se ripetuta spesso, farà in modo che la persona creda sempre più di essere una persona non in grado di svolgere determinate attività.

 

 

Convinzione di non essere capace

 



La frase “non sono in grado” è molto simile alla frase “non sono all’altezza”.

In poche parole la persona non sente di aver raggiunto quel livello di conoscenza/competenza/maturità (etc…) necessaria per svolgere quell’attività.

Il problema non sta in questa sua “consapevolezza” bensì nel fatto che questa conoscenza/competenza/maturità sembra non arrivare mai.

In sostanza tenderà a non sentirsi in grado in tutto ciò che fa.


 

Tutto ciò che fa





Immagina Marco, un giovane Software Engineer.

 

 


Esercizio pratico convinzioni in azienda

 

 

 

Marco lavora in un team nel quale la frase “non sono in grado” viene utilizzata abbondantemente.

Marco, che inizialmente non aveva questa convinzione, inizia a credere che anche lui potrebbe non essere in grado di svolgere determinate attività.

Ecco che nel giro di qualche mese si sentirà sempre più convinto di non essere in grado di svolgere alcune attività specifiche (es. scrivere il codice in modo pulito).

 

 

 

Attività specifiche convinzioni al lavoro



Dopo qualche mese la situazione peggiora

Marco porterà questa sua convinzione non solo nelle attività specifiche (es. scrivere il codice in modo pulito) ma anche in attività più generiche (es. scrivere il codice).



Attività generiche convinzioni

 



Ecco che Marco non riuscirà più a performare.

Nonostante il duro lavoro.

Nonostante la formazione

Nonostante gli incitamenti.

Marco è partito pensando di essere una persona mediamente capace.

Ha poi iniziato a credere di non essere in grado (non essere all’altezza) di scrivere del codice pulito (attività specifica)

Ora crede addirittura di non essere in grado (non essere all’altezza) di scrivere del codice (attività generica).

 

 

Convinzioni depotenzianti e sensazione di incapacità



 

Ora ti faccio tre domande.

  1. Come credi affronterà la scrittura del codice, Marco?
  2. Come credi performerà nel suo lavoro?
  3. Come credi affronterà l’inizio di una nuova giornata lavorativa?


Inoltre, lo sapevi che la risposta che hai appena dato alle 3 domande che ti ho appena fatto è una tua convinzione?

Riflettici.









2° convinzione: “non sono capace”

Questa seconda convinzione è simile alla prima, ma è bene trattarla in modo separato.

Ci sono sempre più persone che in azienda citano la frase “non sono capace di…” (ossia “non ho le abilità per fare...”).

 

 

Non sono capace convinzione negativa



 

Porta estrema attenzione a questa frase detta in azienda.

Essa è devastante.

Se la frase “non sono in grado di….” viene detta in modo sporadico, la frase “non sono capace” è una delle frasi depotenzianti più citate in azienda.

A differenza della frase “non sono in grado di…” nella quale riflettiamo prima di dirla, la frase “non sono capace” è diventata quasi un intercalare.

In sostanza, è diventata una frase di uso comune.



 

Le convinzioni di uso comune




Se vuoi fare un favore alla vostra azienda avvisa tutti i vostri collaboratori che facciano estrema attenzione a utilizzare questa frase.

Questo non solo per migliorare la propria vita.

Ma anche come forma di rispetto nei confronti di chi l’ascolta.



 

Convinzioni e rispetto verso gli altri




Rifletti insieme a me.

Immagina di essere in macchina con un tuo amico (o una tua amica).

La radio è accesa.

Difficilmente riuscirai a non ascoltarla, corretto?

La stessa cosa vale in azienda

Se una persona continua a dire “non sono capace” difficilmente le altre persone del team riusciranno a tapparsi le orecchie.

Se nel caso della radio puoi chiedere al tuo amico (o amica) di spegnerla, nel caso della frase “non sono capace” non è possibile zittirla.

Ormai la frase è stata detta.

Ormai le parole sono entrate nella testa di tutti i colleghi.

 



Le convinzioni entrano in testa

 



Quindi, contatta ora ogni Team Leader (o manager).

Invia a loro un messaggio di questo tipo: 

___

“Ciao [Nome Team Leader], dobbiamo fare in modo che la frase “non sono capace” venga abolita nel team. Avvisa i tuoi [n° colleghi del team] colleghi che si richiamino a vicenda in modo funzionale (autonomia) ogni volta che sentono qualcuno utilizzare la frase “non sono capace”. Poi ti spiegherò. Nel frattempo approfondisci qui.

___

 

Non è uno scherzo.

È micro-learning.

“Prendere uno spunto e trasformarlo immediatamente in risultati.”



Micro learning: spunti e risultati




A volte abbiamo troppo timore reverenziale.

Vogliamo aspettare qualcosa o qualcuno prima di agire.

Pensiamo che ci sia bisogno del miracolo, o del Signore che scenda dal cielo per poter aiutare le persone.

Io non provengo dal cielo (al massimo punto alla luna) e oggi ti invito a inviare questo messaggio ai vostri Team Leader.

Se ti va.

 

Cerchio





 

 

 

3° convinzione: “non me lo merito”

Un’altra convinzione che blocca il potenziale delle persone (e dei propri colleghi) è la credenza di “non meritarsi qualcosa”.



Convinzione non me lo merito



 

Questa frase viene citata meno di frequente dalle persone, ma ciò non significa che non sia presente all’interno di esse.

Difficilmente le persone se ne escono con la frase “non me lo merito”.

Molte persone però lo credono interiormente.

Tra le tre convinzioni che abbiamo visto questa è forse la più deleteria di tutte.

Se la nostra mente percepisce che non ci meritiamo qualcosa sarà impossibile che il corpo si muova per ottenerla.



 

Il corpo non si muove

 



Immagina Sara, una venditrice.



 

Esercizio sulle convinzioni




Sara è entrata in contatto con un importante cliente.

Il cliente sembra essere interessato, ma Sara (data la sua poca esperienza) crede inconsciamente di non meritarsi l’acquisizione di quel cliente.

Ecco che Sara metterà in campo tutte quelle azioni (involontarie) che la porteranno a perdere il cliente.

Questa non è magia. 

È realtà.

 

 

Realtà e convinzioni negative





Lascia che ti racconti.

All’età di 19 anni mi sono diplomato (per miracolo).

La professoressa di tedesco vedendo la mia incompetenza durante l’esame orale finale mi lasciò con una bella frase.

La frase fu la seguente: “dove pensa di andare lei in futuro…?


 

Convinzioni personali

 


Esattamente 5 giorni più tardi mi ritrovai a 180 km di distanza da casa.

Una nuova vita.

Una nuova sfida.

Molte difficoltà.

Iniziai a lavorare come Personal Trainer nel secondo Centro Wellness più grande di tutta Verona.

Nove mesi più tardi guadagnavo 4 volte quello che guadagnava l’insegnante di tedesco che nove mesi prima mi aveva detto “dove pensa di andare lei in futuro….?




Convinzioni negative e depotenzianti



Mantenni gli stessi risultati per 5 anni.

Motivo?

Credevo profondamente di meritarmelo.

Lavoravo 13 ore al giorno.

Dormivo 5 ore a notte.

Avevo rinunciato a tutte le aree della mia vita.

Tranne il lavoro.

Forse proprio per far vedere a me stesso che "potevo andare da qualche parte...”.

In sostanza: credevo di meritarmelo.

(ps. non ti dico questo per vantarmi, assolutamente. Voglio solamente riflettere insieme a te.)



 

Convinzioni personali



Attenzione però.

In mezzo a questi 5 anni lanciai un progetto.

Un progetto importante.

Un progetto che visto ora potrebbe sembrare la norma (nell’era post-covid), ma nel 2015 era totalmente innovativo.

In sostanza avevo creato una piattaforma digitale contenente oltre 450 video, che trattavano temi quali:

  • programmi di attività fisica da fare in palestra e a casa
  • tecniche di allenamento (teoria + pratica)
  • video-ricette
  • consigli alimentari
  • supporto in chat


Il classico prodotto “scalabile” e “innovativo”.

Un progetto che poteva farmi guadagnare 10 volte tanto, lavorando 10 volte meno.

Risultato: flop totale.



 

Risultati convinzioni mentali





Motivo? La mia convinzione bloccante.

Credevo (inconsciamente) di non meritare di guadagnare lavorando meno.






Le convinzioni che abbiamo in testa

 

 

 

Da dove nasce quella convinzione?

Probabilmente dall’educazione dei miei genitori (che non rinnego assolutamente. L’importante è la consapevolezza).

 

“Bisogna lavorare sodo per ottenere risultati”. 

Questo è ciò che mi hanno trasmesso i miei genitori nei miei primi 18 anni di vita.

Quindi, quel prodotto che poteva farmi lavorare solamente 2-3 al giorno, non decollò.

Una volta terminata la realizzazione del prodotto, mi bloccai.


 

Le convinzioni creano un blocco totale




Perché ti racconto ciò?

Per farti capire che i risultati che i vostri collaboratori ottengono dipendono in prima istanza dalle convinzioni che essi hanno.

Il prodotto che avevo realizzato era unico in Italia.

Nessuno aveva mai realizzato un progetto di quel tipo.

Eppure non fu sufficiente l'innovazione (e nemmeno il budget in marketing).

La convinzione bloccante prevalse su tutto.

 

 

 

 

Esercizio pratico

Veniamo quindi all’esercizio pratico che ti consiglio di condividere con i Team Leader (o manager) della vostra azienda.

È un esercizio che ogni Team Leader dovrebbe svolgere con ognuno dei propri colleghi di Team:

  • a cadenza regolare: ad esempio una volta ogni 6-12 mesi
  • oppure, in base alla necessità: ad esempio quando un collega sente la necessità di migliorare.

L’esercizio si suddivide in tre parti:

  • convinzioni potenzianti
  • convinzioni bloccanti
  • convinzioni sostitutive


Tre tipologie di convinzioni




Le convinzioni potenzianti sono quelle convinzioni che, in questo momento esatto, stanno potenziando la persona.

Le convinzioni bloccanti sono quelle convinzioni che, in questo momento esatto, stanno bloccando il potenziale della persona.

Le convinzioni sostitutive sono quelle convinzioni che, da adesso in poi (un po’ alla volta, senza avere fretta), andranno a sostituire le convinzioni bloccanti della persona.


Vediamo i tre step dell’esercizio.


 

Tre frasi associate alle tre convinzioni

 


1° step: convinzioni potenzianti

Il Team Leader dovrà far riflettere la persona su quali siano le convinzioni che in questo momento le stanno permettendo di ottenere i risultati che sta ottenendo.

I risultati positivi ci sono sempre.

Anche nei momenti bui.

Il segreto è scovare i risultati che si stanno ottenendo (anche piccoli), e capire quali sono le convinzioni che stanno permettendo alla persona di ottenere quei risultati.


 

Risultati nei momenti bui



Nel mio caso, quando iniziai il nuovo progetto (la piattaforma di cui ti ho parlato):

  • ero convinto di essere capace;
  • ero convinto che il prodotto avrebbe aiutato migliaia di persone;
  • ero convinto di essere all’altezza del progetto.

Queste convinzioni mi hanno portato a realizzare effettivamente il prodotto.

Un prodotto di alta qualità per il tempo (web app ad abbonamento con chat interna, etc…).

Il prodotto era quindi realizzato (anche grazie alle mie convinzioni potenzianti).

Il mio risultato era "aver concluso la realizzazione del prodotto."

Ora arrivava il bello.

Passiamo ora alle convinzioni bloccanti.





 

2° step: convinzioni bloccanti

A questo punto il Team Leader dovrà far riflettere la persona su quali siano le convinzioni che in questo momento le stanno impedendo di ottenere i risultati che vorrebbe/dovrebbe ottenere.

E che soprattutto non la fa vivere in modo sereno.



Serenità e convinzioni potenzianti

 



Nel mio caso, la convinzione bloccante (che però, purtroppo, scoprii troppo tardi) fu: "sono convinto di non meritarmelo."

Questa singola convinzione non mi permetteva di vendere.

In sostanza:

  • avevo creato il prodotto (grazie ad alcune convinzioni potenzianti);
  • non riuscivo a venderlo (a causa della convinzione bloccante).

Attenzione: qui si potrebbe ipotizzare una mia “incapacità di vendere”.

Può darsi.

Ti riporto solamente alcuni fatti concreti.

In quel periodo vendevo ogni mese contratti da €1.800 - €3.000 di consulenze.

La piattaforma costava solamente 72€/anno, o 7€/mese (per lo più provavo ad offrirla anche alle persone che pagavano già le consulenze).

Questo dovrebbe farti capire tutto...

 

 

 

_

Momento di riflessione: qual è la correlazione tra le Convinzioni bloccanti e i 6 blocchi che frenano le persone al lavoro?

Al minuto 04:12 (del video che trovi qui sotto) vediamo il primo dei 6 blocchi. 

 

Qui troverai l'episodio completo. 

 

 

 

 

 

3° step: convinzioni sostitutive

Ora che la persona ha capito quali sono le sue convinzioni potenzianti e bloccanti (fase profonda di consapevolezza) è arrivato il momento di identificare quali dovranno essere le convinzioni sostitutive.

 

 

Convinzioni sostitutive

 


Il Team Leader dovrà far riflettere la persona su quali siano le migliori convinzioni potenzianti che potrebbero sostituire le attuali convinzioni bloccanti (o la singola convinzione bloccante).

Una volta fatto ciò, la persona non dovrà fare altro che ripetersi quella convinzione il più frequentemente possibile durante la giornata.

 

 

L'importanza della ripetizione delle convinzioni potenzianti




Potrà ripetersi la convinzione:

  • appena sveglio/a
  • prima di pranzo
  • dopo pranzo
  • prima di cena
  • dopo cena
  • prima di andare a letto.


Inoltre, potrà:

  • attivarsi una sveglia ogni 2 ore che le ricordi di leggere quella frase;
  • chiedere cortesemente a una persona di scriverle ogni giorno quella frase su whatsapp (ci sia aiuta tra colleghi....);
  • (...ampio spazio alla creatività).







Creatività al lavoro

 

 

 

Nel mio caso (tornassi indietro), farei così.

Mi ripeterei la frase ogni volta che mangio durante la giornata. 

Mangiando 7 volte al giorno riuscirei a ripeterla 7 volte.

Oltre al fatto che diventerebbe un’abitudine alla quale non dovrei più pensarci (ogni volta che mangio, ripeto la convinzione = associazione).

È simile all'abitudine che abbiamo appreso da piccoli (ogni volta che mangio, mi lavo le maniassociazione).


 

 

Metodo pratico convinzioni potenzianti





Oltre a ciò, investirei 2 minuti la mattina e 2 minuti la sera per rimanere in silenzio (meglio se in mezzo alla natura) e ripetere dentro di me la convinzione.

In questo modo assocerei la natura (qualcosa di bello) con la nuova convinzione (e di conseguenza la sensazione che voglio vivere).



 

Metodo convinzioni



 

Questo tutti i giorni.

Anche le domeniche.

Anche i giorni “no”.

Anche il giorno di Natale

Anche il giorno di Pasqua.

Anche in Agosto...




Ora, prima di concludere questo episodio è bene rendersi conto di un concetto.

Per fare in modo che i Team Leader sappiano lavorare al meglio con i propri colleghi è necessario che conoscano la leva motivazione che spinge i propri colleghi ad agire.

Per riuscire a fare ciò ti basterà andare al minuto 3:31 del video che trovi qui sotto.

 

 




___

Prima di concludere l'episodio

Prima di passare alla parte conclusiva di questo episodio ti invito a scaricare il nostro Moonly PLAYBOOK, il manuale strategico da leggere in 1 minuto

Scaricandolo ora:

  • avrai cristallizzate tutte le strategie pratiche che abbiamo trattato in questo episodio, senza correre il pericolo di dimenticartele
  • potrai tenere sempre con te le strategie pratiche da applicare in azienda, senza dover tornare nuovamente in questo episodio per rileggerle;
  • potrai condividere le strategie appena apprese direttamente con i tuoi colleghi, senza rischiare di dimenticarti ciò che hai appena letto. 

 

People Empowerment Playbook

 

 

 

 

 

Conclusione

Anche quest'episodio (come gli altri) sta per concludersi.

In questo episodio abbiamo capito che le convinzioni bloccanti:

  • impediscono alle persone di esprimersi;
  • impediscono alle persone di evolvere;
  • impediscono alle persone di impegnarsi.

 

 

I benefici di avere convinzioni potenzianti




Inoltre sappiamo che:

  • la formazione aziendale non è ottimizzata se offerta a persone con convinzioni bloccanti;
  • le attività di wellbeing non sono ottimizzate se offerte a persone con convinzioni bloccanti;
  • le attività motivazionali non hanno senso se offerte a persone con convinzioni bloccanti.


Detto ciò, per eliminare le convinzioni bloccanti ogni Team leader deve aiutare i propri colleghi a:

  • identificare le proprie attuali convinzioni potenzianti;
  • identificare le proprie attuali convinzioni bloccanti;
  • identificare le convinzioni sostitutive potenzianti che andranno a sostituire, da adesso in poi, le convinzioni bloccanti.


 

Tre tipi di convinzioni mentali





Questo avrà permesso al team di:

  • performare al meglio
  • ridurre la negatività
  • incrementare l’engagement.


Inoltre, le persone:

  • saranno più abili nell’affrontare le prossime sfide future (indipendenza);
  • saranno libere di utilizzare questa tecnica nella propria vita (libertà);
  • saranno in grado di aiutare i propri colleghi nei momenti di difficoltà (realizzazione).



 

Indipendenza, libertà e realizzazione



 

Come vedi, dalle piccole cose sorgono importanti mutamenti.

Mutamenti che avranno permesso alla vostra azienda di crescere:

  • in modo rapido
  • in modo sostenibile
  • in modo eccellente




Congratulazioni per aver terminato il 13° episodio di Moonly TRAINING.

Spero che le strategie che ti abbiamo offerto potranno esserti d'aiuto.

Ti sarei davvero grato se investissi 30 secondi del tuo tempo per lasciarci un tuo feedback anonimo qui (nessuna mail richiesta).

Inoltre, sentiti libero/a di condividere il link di questo episodio con tutte le persone che sai già potranno beneficiarne.

Avrai contribuito alla nostra missione.

Grazie, e a presto.

Ciao.

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"Tutto questo per esaltare l'unicità delle persone, facendovi diventare un'azienda unica."

 

Moonly

 

 

 

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