Empatia: 4 esercizi pratici per coltivarla nei propri collaboratori.

 

Sì, l’empatia può essere coltivata.

Sì, l’empatia potrà diventare il vostro nuovo vantaggio competitivo.

 

Le persone poco empatiche fanno difficoltà ad essere in armonia con i propri colleghi.

Le persone poco empatiche tendono a istigare il conflitto.

Le persone poco empatiche rischiano di depotenziare l'intero team.

Insomma, senza empatia, sarà difficile attrarre e trattenere i migliori talenti. 

  

La buona notizia è che l’empatia può essere coltivata.

Ciò che vedremo in questo episodio sono 4 esercizi pratici che potrai offrire ai vostri collaboratori.

I vostri collaboratori diventeranno più empatici e vivranno la vita aziendale sotto un’altra luce.

Vi ringrazieranno

Il 28° episodio di Moonly TRAINING sta per iniziare.

Partiamo.

 

Coltivare l'empatia in azienda

 

 

 

In questo episodio risponderemo alle seguenti domande:

  1. Che cos’è l’empatia e perché è fondamentale al lavoro?
  2. Come coltivare l’empatia nei propri colllaboratori?
  3. Per quale motivo i Data Scientist e i Data Analyist dovranno diventare delle persone empatiche?
  4. Qual è il rischio che le aziende stanno correndo in termini di “mancanza di empatia”?
  5. Che differenza c’è tra le soft skills “razionali" e le soft skills “emotive”?
  6. Quali sono le 4 tipologie di empatia fondamentali?
  7. Quali sono 4 esercizi pratici che le persone potranno svolgere (anche fuori dal lavoro) per coltivare l’empatia in modo autonomo?
  8. In che modo l’ascolto attivo avrà reso le persone più empatiche?
  9. Qual è il singolo aspetto che più di tutti avrà fatto la differenza nell’aumento dell’empatia?

 

 

 moonly luna

Moonly

 

Come sempre, massima trasparenza.

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Che cos’è l’empatia e perché è importante sul lavoro.

Nell’era dei Robot che stiamo vivendo, avere dei collaboratori empatici è l’unico modo per differenziare davvero la propria azienda dalle altre.

Ormai sempre più aziende hanno capito l’importanza di questa soft skill e si stanno chiedendo quale sia il miglior modo per coltivarla.

Prima di comprendere che cos’è l’empatia e a cosa serve facciamo subito una premessa importante: l’empatia può essere coltivata.

Sì esatto, può essere coltivata.

 

L'empatia può essere coltivata

 

 

Empatici si può nascere, e si può diventarlo.

Te lo dico non per sentito dire ma perché l’ho vissuto sulla mia pelle.

Come ti racconterò poi, nei miei primi 19 anni sono stato tutto fuorché empatico.

L’empatia è stata una delle poche soft skill che né lo sport, né la mia famiglia né la natura (ho vissuto i miei primi 19 anni in mezzo alle Dolomiti) mi hanno insegnato.

Eppure, grazie a ciò che mi accadde all’età di 19 anni sono riuscito a coltivarla.

 

L'empatia è una soft skill

 

 

Quindi sì, l’empatia può essere coltivata.

Anche in coloro che ti sembra impossibile da coltivare.

Sì, anche nei Web & Mobile Developer della tua azienda.

Sì, anche nei Data Analyst & Data Scientist che lavorano nella tua azienda (o che lavoreranno in futuro).

 

I Data Analyst & Data Scientist dovranno fare in fretta a coltivare l'empatia.

Il rischio è quello di non riuscire a interpretare i dati mettendosi nei panni dei vostri clienti.

 

Empatia significa mettersi nei panni dell'altra persona

 

 

Ora che abbiamo fatto questa breve premessa capiamo che cos’è l’empatia e perché è importante nel mondo del lavoro.

 

La parola “empatia” significa semplicemente “sentire dentro”.

Una persona empatica è quindi una persona che riesce a comprendere gli stati d’animo e i pensieri del proprio interlocutore. 

È una persona che riesce a riconoscere le emozioni e le sensazioni dell’altro.

È una persona che riesce a capire e comprendere chi ha di fronte.

 

Cosa significa empatia?

 

 

Ti è mai successo di incontrare una persona che è riuscita immediatamente a capirti, a comprenderti e a mettersi nei tuoi panni?

Ecco, quella è una persona empatica.

Avere collaboratori che riescono ad avere questa capacità significa avere un vantaggio competitivo inestimabile.

Ognuno in azienda dovrebbe poter aumentare la propria empatia.

 

Ognuno può diventare una persona empatica

 

 

Prima di addentrarci negli esercizi pratici capiamo un concetto che sta alla base dell’empatia.

Alla base della capacità di essere delle persone empatiche vi sta il nostro bisogno intrinseco di essere ascoltati e considerati.

Fermati qualche istante, e rifletti su questa domanda: "quanto amiamo essere ascoltati e considerati?"

  

Empatia, ascolto e comprensione

 

 

L’ascolto e la considerazione sono due fattori discriminanti nell'aumento dell'empatia.

È quindi necessario che tu trasferisci questo concetto ad ogni tuo collaboratore

Se i vostri collaboratori vogliono diventare delle persone empatiche devono, prima di tutto, ricordarsi questa frase: “la persona che ho di fronte ama essere ascoltata e considerata”.

 

L'empatia le sensazioni

 

 

Questa singola frase - se messa in atto - può totalmente fare la differenza per quanto riguarda il livello di empatia dei vostri collaboratori. 

L’empatia, come tu ben sai, è una competenza chiamata “soft”.

Fra le varie soft skills vi sono competenze più “razionali” e altre più “emotive”.

 

Soft skills razionali ed emotive

 

 

Fra le soft skills più "razioni" possiamo citare:

  • la produttività
  • l’organizzazione
  • la determinazione
  • la puntualità
  • l’ordine
  • l’attenzione ai dettagli
  • la gestione del tempo
  • la perseveranza
  • la motivazione
  • il processo decisionale

 

Soft skills più razionali

 

 

Fra le soft skills più “emotive” possiamo invece citare:

  • la comunicazione
  • la ricezione e l’offerta di un feedback
  • la creatività
  • la gestione dei conflitti
  • la gestione della pressione
  • la gestione dello stress
  • il pensiero critico
  • la resilienza
  • l’empatia

 

Soft skills più emotive

 

 

Come ti ho accennato poco fa, io non sono mai stato una persona empatica, anzi.

Nei miei primi 19 anni, grazie a un’educazione "particolare" da parte dei miei genitori, grazie allo sport a livello agonistico e al tempo trascorso in mezzo alla natura ho acquisito quasi tutte le soft skills più "razionali".

Delle soft skills più "emotive" però, non vi era traccia

 

Mancanza di empatia al lavoro

 

 

I miei genitori (grazie al loro esempio) mi hanno trasmesso valori fondamentali quali:

  • il rispetto
  • la puntualità
  • l’ordine (sia in casa che fuori casa)
  • il rispetto del tempo altrui
  • l’attenzione ai dettagli (mio padre era un artigiano).

 

L'insegnamento dei genitori e l'empatia 

 

 Lo sci di fondo mi ha invece insegnato:

  • l’organizzazione
  • la determinazione
  • il rispetto dell’avversario
  • la perseveranza
  • la motivazione

 

Empatia e sport

 

 

La natura (nello specifico, le camminate in mezzo alle Dolomiti) mi hanno insegnato:

  • la puntualità 
  • l’organizzazione 
  • la determinazione 
  • il processo decisionale 
  • il rispetto (della natura e degli animali).

 

Natura ed empatia 

 

 

Insomma, tutto ciò mi ha portato a sviluppare soft skills fondamentali.

Fra queste però non spiccava:

  • la comunicazione e la gestione del feedback (sono figlio unico, ho praticato uno sport individuale e la natura ti fa stare da solo);
  • la creatività (la natura può aiutare ma non è sufficiente);
  • la gestione dei conflitti, della pressione e dello stress (solamente in parte grazie allo sport);
  • l’empatia.

 

Soft skills e empatia

 

 

Ti dico questo non per raccontarti la mia vita, bensì per essere coerente con ciò che ti andrò a raccontare.

Detto ciò, mi sono ritrovato all’età di 19 anni ad avere molte soft skills importanti, ma non avere quelle che fanno davvero la differenza (a mio parere l'empatia, la comunicazione e la creatività).

 

L'empatia fa la differenza

 

 

Ora potresti dire: “vabbè dai, a 19 anni hai tutto il tempo per acquisirle.”

Hai ragione.

Il "problema" nacque 5 giorni dopo aver finito le scuole superiori.

Il 1° luglio di quell'anno mi ritrovai a 180 km di distanza da casa, potendo svolgere il lavoro che avevo sempre sognato di fare: il Personal Trainer.

Personal Trainer nel 2° Centro Wellness più grande di tutta Verona.

 

Ora ti chiedo: "secondo te, quali sono le soft skills più importanti per un Personal Trainer?"

 

Correlazione tra lavoro ed empatia

 

 

Sono forse l’ordine, la determinazione, la perseveranza o la motivazione?

Forse in parte.

 

Empatia e persone empatiche al lavoro

 

 

Le soft skills più importanti per un Personal Trainer sono la comunicazione e l’empatia

Stop.

Un Personal Trainer potrebbe tranquillamente vivere solamente di comunicazione ed empatia.

 

Comunicazione e empatia

 

 

Ciò che ho potuto notare in quegli anni è che la maggior parte delle persone si affida a un Personal Trainer, non solamente per migliorare fisicamente ma anche per sentirsi compresa e potersi sfogare.

Insomma, il Personal Trainer viene visto come una sorta di "amico-psicologo".

 

Amico psicologo

 

 

Naturalmente tutto questo non lo sapevo all'età di 19 anni.

Ti sto dicendo questo a distanza di anni, dopo aver aver aiutato oltre 500 clienti (per lo più manager, direttori, amministratori delegati e imprenditori) e aver trascorso con loro oltre 10.000 ore.

Quelle 10.000 ore trascorse in poco più di 4 anni (e le successive 2.000 circa come Coach) mi hanno aiutato a stravolgere completamente la mia empatia e la mia comunicazione.

Come ho fatto?

Credo che tutto sia dovuto a un aspetto: ho ascoltato profondamente la persona per tutte le 12.000 ore (mettendo da parte il cellulare). 

Insomma, focus totale sulla persona.

 

Ascolto attivo e focus sulle persone nell'empatia

 

 

Ho semplicemente "ascoltato" la persona.

Ho semplicemente "considerato" la persona.

Ho semplicemente “sentito dentro” la persona. 

 

Ascolto e considerazione nell'empatia

 

 

Ti dico questo non per impressionarti, bensì per incoraggiarti.

Se in azienda hai persone che non sono empatiche, il modo per farle diventare empatiche c’è.

Naturalmente non occorreranno 12.000 ore per vedere i primi risultati.

Io onestamente, già dopo le prime 2.000 ore ho visto dei cambiamenti inimmaginabili.

 

Certo, se vuoi migliorare l’empatia dei vostri collaboratori dovrai fare in modo che la loro routine giornaliera venga leggermente scombussolata.

Non tanto da nuove attività, bensì dal loro modo di "vedere" alcune attività.

 

Significato empatia

 

 

La chiave infatti (come vedremo fra poco) è proprio quella di vedere le proprie azioni (e le azioni degli altri) sotto un’altra luce.

Bisognerà iniziare a scavare più in profondità.

 

Scavare in profondità con l'empatia

 

 

Iniziamo quindi a comprendere le 4 tipologie di empatia, e gli esercizi pratici da offrire ai vostri collaboratori.

 

 

_

Momento di riflessione: l'empatia può essere incrementata conoscendo le attività giornaliere che sono sotto il nostro pieno controllo?

Al minuto 02:21 (del video che trovi qui sotto) lo scopriamo insieme. 

 

Qui troverai l'episodio completo.

 

 

 

 

 

 

Empatia comportamentale

La prima tipologia di empatia che i vostri collaboratori dovranno fare propria è l'empatia comportamentale.

L’empatia comportamentale è la nostra capacità di comprendere i comportamenti tipici di una cultura diversa dalla propria.

Di conseguenza, è la capacità di comprendere il perché le persone si comportano in un certo modo.

 

Empatia comportamentale

 

 

Immagina Jasmine, una sales manager.

 

Esercizio empatia sul lavoro

 

 

Jasmine sta pianificando insieme al suo team l’internazionalizzazione dell’azienda per cui lavora.

Nello specifico sta progettando le vendite che dovranno avvenire in Germania

Jasmine, prima di approcciarsi ai futuri clienti tedeschi, dovrà comprendere come entrare in empatia con queste persone.

 

Come entrare in empatia con le persone

 

 

I tedeschi sono delle persone molto ordinate, precise e soprattutto puntuali.

Allo stesso tempo, i tedeschi sono poco emotivi e potrebbe risultare difficile comprendere le loro emozioni.

Se Jasmine non si adatterà a queste persone (dal punto di vista empatico) rischierà di cadere in uno dei seguenti tranelli.

  • Potrebbe tardare un appuntamento di “soli” 2 minuti (non consentito dai tedeschi).
  • Potrebbe inviare una mail senza uno schema logico (i tedeschi amano gli schemi, e adorano arrivare dritti al punto).
  • Potrebbe dare per scontato che alla persona non interessi il loro prodotto, perdendo così una possibile vendita (il tedesco fa difficoltà a far trasparire la propria soddisfazione).

 

Questa mancanza di empatia farà perdere una serie di vendite a Jasmine, e alla propria azienda.

 

Mancanza di empatia al lavoro

 

 

L’esempio che ti ho appena fatto potrebbe essere totalmente ribaltato se Jasmine decidesse di internazionalizzare non in Germania, bensì in Sud America

La cultura lì è diversa

 

La diversità in azienda e l'empatia

 

 

Vediamo quindi un esercizio sull’empatia comportamentale.

 

 

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Momento di riflessione: l'empatia può essere sviluppata durante la gestione di un conflitto?

Al minuto 09:51 (del video che trovi qui sotto) vediamo un modello da offrire ai vostri collaboratori.

 

Qui troverai l'episodio completo.

 

 

 

 

 

Esercizio empatia comportamentale

Un esercizio che potrete offrire ai vostri collaboratori per incrementare la propria empatia comportamentale è il seguente.

 

Esercizio per coltivare l'empatia al lavoro

 

 

Per prima cosa fai individuare al tuo collaboratore una persona che ha una cultura totalmente diversa dalla propria.

La persona in questione potrebbe essere un collega di lavoro, un amico, un familiare o anche uno sconosciuto.

Una volta che il vostro collaboratore avrà individuato questa persona dovrà semplicemente sforzarsi nel comprendere maggiormente ciò che fa questa persona.

Dovrà comprendere il "perché fa ciò che fa".

 

Domanda_per_aumentare_l_empatia.jpeg

 

 

Ti faccio un esempio vissuto sulla mia pelle.

Spero che tutti questi esempi non ti diano fastidio, ma credo sia rispettoso essere coerenti.

 

Coerenza al lavoro 

 

 

Personalmente ho una mentalità molto tedesca.

Sono nato a pochi chilometri dall’Alto Adige (a pochi passi dal Lago di Carezza) e il mindset che mi è stato installo dai miei genitori è stato un mindset tedesco (ringrazio i miei genitori).

Detto ciò, all’età di 21 anni ebbi la fortuna di conoscere una ragazza straordinaria.

Una ragazza che sarebbe diventata mia compagna per due anni.

Una ragazza che tuttora ringrazio.

Una ragazza… latino-americana (Cali, Colombia).

 

Esempio empatia sul lavoro

 

 

Come puoi immaginare, può essere difficile combaciare una mentalità tedesca (più razionale) con una mentalità latina (più emotiva).

Fin da subito capimmo che l’unico modo per convivere in armonia era quello di comprendere le proprie culture.

Questo ci ha permesso di vivere due anni splendidi.

Se non avessimo capito le differenze culturali sarebbe stato un disastro.

È questo il motivo per il quale ogni azienda dovrebbe puntare sulla diversità.

È un fattore strategico di business.

 

La diversità e l'empatia sono fattori strategici per l'azienda

 

 

Quindi, offrite ai vostri collaboratori la possibilità di svolgere questo esercizio.

I risultati arriveranno.

 

Risultati empatia in azienda

 

 

Per "esercizio" non intendo fidanzarsi con una ragazza/o colombiana/o.

Intendo trovare una persona di un’altra cultura e comprenderla a fondo.

Comprendere la propria routine giornaliera.

Comprendere le proprie passioni.

Il proprio vissuto.

Le proprie esperienze di vita.

La propria storia.

 

Empatia e storie personali

 

 

Passiamo ora alla seconda tipologia di empatia.

 

 

 

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Momento di riflessione: i manager che intaccano l'identità dei propri colleghi hanno un problema di bassa empatia?

Al minuto 04:32 (del video che trovi qui sotto) capiamo qual è il rischio associato all'identità.

 

 

Qui troverai l'episodio completo.

 

 

 

 

 

Empatia emozionale

La seconda tipologia di empatia che i vostri collaboratori dovranno fare propria è l'empatia emozionale.

Questa tipologia di empatia avrà permesso ai vostri collaboratori di comprendere le emozioni che il proprio interlocutore sta vivendo, e ha vissuto in passato. 

Interlocutore che può essere il proprio collega, il proprio responsabile, un cliente, un fornitore, un partner, un amico o un familiare.

 

Comprendere le emozioni presenti e passate delle persone tramite l'empatia

 

 

A questo punto potresti dire: “Dai su, è impossibile conoscere il passato delle persone senza che esse te lo esplicitino.”

 

Comprendere il passato delle persone con l'empatia

 

 

Ti capisco.

Anche io la pensavo così fino a qualche anno fa (prima di entrare nel mondo del lavoro).

Dal momento in cui iniziai a lavorare come Personal Trainer (e a lavorare con 13 persone diverse al giorno) le mie convinzioni cambiarono.

Ti assicuro che quando trascorri 13 ore al giorno con 13 persone diverse senza mai fermarti, inizi a diventare una sorta di “veggente”.

 

Il potere dell'empatia sul lavoro

 

 

Per darti la prova di questo, ti racconto un aneddoto.

 

Aneddoto sull'empatia

 

 

Ho sempre creduto molto nell’associazione tra “attività fisica”, “nutrizione” e “psicologia”.

Per questo motivo, quando iniziai la professionale di Personal Trainer, intrapresi fin da subito una collaborazione con nutrizionisti e psicologi.

Ai miei clienti offrivo consigli alimentari mirati e, a volte, piani alimentari realizzati ad hoc da un nutrizionista.

 

Essendo io “ossessionato del risultato” volevo che i miei clienti raggiungessero i propri risultati di forma fisica

Dopotutto era il motivo per il quale mi pagavano (o almeno credevo fosse così). 

Convinzione sull'empatia

 

 

Come facevo però a sapere se si stavano allenando e se stavano mangiando in modo corretto, anche al di fuori delle mie sedute di personal training? (no, non è micro-management). Domanda empatia

 

 

Certo, riuscivo a vedere come si allenavano in palestra insieme a me, ma purtroppo non riuscivo a monitorarli mentre si trovavano seduti a tavola.

Cosa mangiavano quando erano a casa?

Inoltre, facevo difficoltà a capire se seguivano il programma di attività fisica anche al di fuori delle mie sedute di personal training.

Mi chiedevo quindi:

  • staranno mangiando in modo corretto?
  • si staranno allenando anche al di fuori delle sedute di personal training?

 

Esempio domande empatia

 

 

Ora potresti dirmi: "Bè facile, bastava chiederglielo".

È ciò che facevo infatti.

Ma credi davvero che ti dicano sempre la verità? (ricordiamoci che lo stavo facendo per loro, non per me).

 

Esempio pratico empatia

 

 

In sostanza, dovetti inventarmi un metodo per comprendere se mi stessero dicendo la verità o so mi stessero raccontando una bugia (bugia non grave, ci mancherebbe).

 

Comprendere le emozioni delle persone

 

 

Il processo che svolgevo per comprendere se mi stavano raccontando delle bugie era il seguente.

Prima di tutto, nelle prime sedute di personal training facevo delle domande alle quali le persone avrebbero risposto al 100% in modo sincero.

Sapendo già che la persona sarebbe stata sincera, cercavo di sintonizzarmi emotivamente con quella persona.

Scattavo quindi una "foto immaginaria" al suo modo di comportarsi mentre diceva la verità (tono e volume di voce, velocità nel comunicare, postura, sguardo, bocca).

 

Esercizio empatia al lavoro

 



A quel punto, dopo qualche seduta, facevo loro una domanda alla quale sapevo avrebbero risposto in modo “non pienamente sincero”.

In sostanza istigavo la bugia per comprendere come si comportavano mentre mentivano (non ci riuscivo con tutti, naturalmente).

Anche in questo caso scattavo una "foto immaginaria" a quello che era il comportamento della persona quando non era completamente sincera

 

 

Esercizio comprensione emozioni altrui

 



Da lì in poi, ogni volta che chiedevo alla persona cosa avesse mangiato negli ultimi tre giorni (o se si era allenata) riuscivo a capire se il suo comportamento rispecchiava la prima o la seconda foto.

 

Empatia e esercizi pratici

 

 

Tutto questo nel rispetto dei risultati che volevano ottenere.

  

Portare rispetto al lavoro

 

 

Vediamo quindi un esercizio sull’empatia emozionale.

 

 

 

Esercizio empatia emozionale

Un esercizio che potrete offrire ai vostri collaboratori per incrementare la propria empatia emozionale è il seguente.  

Esercizio per coltivare l'empatia in azienda

 

 

Per 30 giorni, la persona dovrà prendersi 5 minuti di tempo al giorno per comprendere (dall’esterno) le emozioni di un’altra persona.

Ciò vuol dire che dovrà osservare per 5 minuti un’altra persona (che non dovrà sentirsi osservata) e farsi due domande:

  • Che emozioni starà vivendo questa persona in questo momento?
  • Quale sarà stato il suo vissuto?

 

Comprendere le emozioni altrui

 

 

Inizialmente il vostro collaboratore farà difficoltà a comprendere le emozioni dell’altra persona, ma ti assicuro che è un esercizio potentissimo.

È un esercizio che può essere svolto mentre si aspetta l’arrivo del treno, o in autobus o mentre ci si trova in fila in banca.

Per anni ho svolto questo esercizio mentre mi trovavo in fila al supermercato.

Solamente per 5 minuti alla settimana.

 

Esercizio comprensione emozioni

 

 

Volendo ottimizzare ogni minuto della mia giornata mi sono chiesto: “come posso ottimizzare questi 5 minuti settimanali che altrimenti vengono totalmente sprecati?”

Così, per circa 2 anni, decisi di utilizzare quei 5 minuti settimanali (solitamente il sabato pomeriggio) per comprendere le emozioni e il passato della persona che si trovava davanti a me a fare la spesa.

La stessa persona che tutti noi guardiamo mentre posiziona i propri alimenti (scelti con cura) sul carrello della spesa.

 

Fu straordinario sintonizzarsi con la signora Maria che nonostante i suoi 70 anni si sentiva ancora stressata dalle mille cose da fare (chissà che emozioni proverà la signora Maria a 70 anni...).

 

Esempio empatia e intelligenza emotiva

 

 

Fu anche piacevole sintonizzarsi con quella madre con 4 figli che pensava a tutto fuorché a fare la spesa (chissà quali saranno i suoi pensieri...)

 

Secondo esempio intelligenza emotiva 

 

E sì, fu anche splendido vedere il marito che accompagnava la moglie (leggermente più sveglia di lui) e il suo modo di atteggiarsi in un ambiente a lui non particolarmente congeniale (chissà a cosa starà pensando...)

 

Esempio empatia al lavoro 

 

In sostanza, cercavo di entrare nelle loro menti, e di provare a comprendere il loro passato.

 

Comprendere il passato delle persone 

 

 

Questo, a mio parere, è uno degli esercizi di intelligenza emotiva più potenti in assoluto.

 

Intelligenza emotiva: la soft skill più richiesta nel mondo del lavoro 

 

 

Fai fare questo esercizio a tutti i vostri collaboratori

Manager compresi.

Anzi, soprattutto ai manager.

Manager ed empatia

 

 

Passiamo ora alla terza tipologia di empatia.

 

 

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Momento di riflessione: c'è correlazione tra l'empatia e le convinzioni che bloccano alcune persone? 

Al minuto 03:50 (del video che trovi qui sotto) ne parliamo.

 

 

Qui troverai l'episodio completo. 

 

 

 

 

 

Empatia relazionale

La terza tipologia di empatia che i vostri collaboratori dovranno fare propria è l'empatia relazionale.

Questa tipologia di empatia si basa sul comprendere il legame che vi è tra due persone.

Ti faccio una domanda: ti è mai successo di vedere due persone e di percepire che essi non siano solamente amici? Magari fidanzati, o magari amanti…"

Questa capacità si chiama empatia relazionale.

 

L'empatia relazionale

 

 

Questa tipologia di empatia è fondamentale che venga acquisita da tutte le persone che, nella vostra azienda, hanno a che fare con negoziazioni complesse (es. forza vendita).

 

L'importanza dell'empatia nelle negoziazioni complesse

 

 

Vediamo subito un esercizio pratico per sviluppare questa tipologia di empatia.

 

 

 

Esercizio empatia relazionale

Un esercizio che potrete offrire ai vostri collaboratori per incrementare la propria empatia relazionale è il seguente.

 

Esercizio empatia relazionale

 

 

Per 30 giorni, ogni volta che la persona vedrà due persone sconosciute parlare tra di loro dovrà chiedersi: “quale sarà la vera relazione che lega quelle due persone?”

Il vostro collaboratore dovrà riflettere su questa domanda e ipotizzare una risposta, analizzando:

  • I loro sguardi (es. hanno difficoltà a mantenere il contatto visivo).
  • La loro postura (es. l’uomo potrebbe avere una postura un po’ troppo “forzata” e poco naturale).
  • Il loro atteggiamento (es. la donna potrebbe toccarsi i capelli).

 

Intelligenza emotiva al lavoro: esercizio pratico

 

 

In sostanza, dovranno ipotizzare la relazione che lega quelle due persone.

 

Ricordiamoci che in questi casi non vi è risposta giusta o sbagliata.

Molto probabilmente il vostro collaboratore non verra mai a sapere la reale relazione che vi è fra le due persone.

Questo poco importa

L’obiettivo non è conoscere la realtà.

L’obiettivo è esercitare la propria sensibilità.

 

Empatia e sensibilità

 

 

Passiamo ora alla quarta e ultima tipologia di empatia.

 

 

 

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Momento di riflessione: è possibile coltivare l'empatia prendendosi delle "pause di silenzio"?

Al minuto 02:23 (del video che trovi qui sotto) ti racconto una storia.

 

 

Qui troverai l'episodio completo.

 

 

 

 

 

Empatia cognitiva

La quarta tipologia di empatia che i vostri collaboratori dovranno fare propria è l'empatia cognitiva.

Questa tipologia di empatia avrà permesso ai vostri collaboratori di comprendere le convinzioni e i valori delle altre persone.

 

Convinzioni e valori 

 

 

Questo avrà aiutato i vostri collaboratori ad avere un identikit della persona che hanno di fronte. 

Saranno infatti in grado di comprendere l’identità della persona.

 

Identità ed empatia

 

 

Questa tipologia di empatia è fondamentale - ad esempio - per tutti i Data Scientist e Data Analytist che devono interpretare i dati.

Dati sia quantitativi, che soprattutto qualitativi

Avere un tocco emotivo nell’analisi dei dati significa riuscire a scavare più in profondità nelle risposte dei propri clienti.

 

Scavare in profondità nelle proprie emozioni

 

 

Ti faccio un esempio.

Immagina di entrare in ufficio e di vedere la scrivania di un tuo collega totalmente disordinata.

 

Esempio esercizio empatia

 

 

Da questo suo modo di fare (non lo stiamo giudicando) possiamo ipotizzare alcune convinizoni e valori che lo caratterizzano.

Alcune sue convinzioni potrebbero essere:

  • "Credo che l’ordine non sia strettamente collegato con l’efficienza lavorativa."
  • "Credo che il disordine non sia un problema."

 

Il tuo collega potrebbe essere una persona particolarmente creativa

Potrebbe essere una persona poco razionale.

Allo stesso tempo potrebbe essere una persona più emotiva. 

 

Tutte queste sono mie supposizioni, ma probabilmente non ci allontaniamo di molto dalla realtà.

 

Persona creativa ed emotiva

 

 

Immagina di dover vendere una scrivania al tuo collega. 

Non gli venderai l’opportunità di avere una "nuova scrivania ordinata".

Gli venderai invece la possibilità di avere una scrivania grazie alla quale poter "esprimere se stesso in piena libertà".

Questo semplice "cambio di frase" ti avrà aiutato a vendere la scrivania più facilmente

 

Intelligenza emotiva e risultati di business

 

 

Questo semplice esempio è ciò che ogni vostro venditore (o marketer) dovrebbe fare prima di comunicare con i propri clienti o futuri clienti.

Detto ciò, vediamo un esercizio pratico sull’empatia cognitiva.

 

 

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Momento di riflessione: il Coaching può aiutare a coltivare l'empatia dei vostri collaboratori?

Al minuto 03:32 (del video che trovi qui sotto) approfondiamo il modello Weekly Coaching.

 

Qui troverai l'episodio completo.

 

 

 

 

 

Esercizio empatia cognitiva

Un esercizio che potrete offrire ai vostri collaboratori per incrementare la propria empatia cognitiva è il seguente.

 

Esercizio empatia per collaboratori 

 

 

Nei prossimi 30 giorni, il vostro collaboratore dovrà focalizzarsi su una persona diversa al giorno, e chiedersi:

  • Quali saranno le convinzioni che questa persona ha nei confronti della vita?
  • Quali saranno i valori in cui crede profondamente?

 

Valori e convinzioni

 

 

Ad esempio, se ti chiedessi di riflettere su quelle che sono le mie convinzioni e i miei valori, sapresti rispondermi?

Leggendo questo episodio dovresti essere in grado di comprendere alcune mie convinzioni e alcuni miei valori.

Prova a riflettere.

 

Riflessione

 

 

La stessa riflessione dovrà essere svolta dai vostri collaboratori.

Giornalmente, per 30 giorni.

 

 

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Momento di riflessione: la Leadership Collaborativa può aiutare i vostri collaboratori ad essere più empatici?

Al minuto 02:21 (del video che trovi qui sotto) vediamo un modello da implementare in azienda.

 

 

Qui troverai l'episodio completo.




 

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Prima di concludere l'episodio

Prima di passare alla parte conclusiva di questo episodio ti invito a scaricare il nostro Moonly PLAYBOOK, il manuale strategico da leggere in 1 minuto

Scaricandolo ora:

  • avrai cristallizzate tutte le strategie pratiche che abbiamo trattato in questo episodio, senza correre il pericolo di dimenticartele
  • potrai tenere sempre con te le strategie pratiche da applicare in azienda, senza dover tornare nuovamente in questo episodio per rileggerle;
  • potrai condividere le strategie appena apprese direttamente con i tuoi colleghi, senza rischiare di dimenticarti ciò che hai appena letto. 

 

Strategie Empatia al lavoro

 

 

 

 

 

Conclusione

Anche questo episodio (come gli altri) sta terminando.

In questo episodio abbiamo capito che le persone poco empatiche:

  • rischiano di affrontare le sfide lavorative in modo superficiale;
  • non riescono a scavare in profondità e ad arrivare alla radice dei problemi;
  • hanno difficoltà a comunicare con i propri colleghi, clienti, partner.

 

 

Di conseguenza, la mancanza di empatia sul posto di lavoro porta l’azienda:

  • ad apparire troppo meccanica agli occhi esterni (sia dei clienti che dei talenti);
  • a non differenziarsi dalla concorrenza (che nel frattempo sta portando l’empatia nei propri team di lavoro);
  • a non cogliere le opportunità che l’empatia può offrire a livello relazionale (sia tra colleghi che con i clienti).

 

Empatia e relazioni al lavoro

 

 

Quindi, per aumentare l’empatia al lavoro potete offrire ai vostri collaboratori 4 esercizi:

  • un esercizio di empatia comportamentale
  • un esercizio di empatia emozionale
  • un esercizio di empatia relazionale
  • un esercizio di empatia cognitiva

 

Quattro esercizi per aumentare l'empatia

 

 

Questi semplici esercizi avranno aiutato i vostri collaboratori:

  • ad incrementare il proprio quoziente di intelligenza emotiva;
  • ad essere più empatici con clienti, colleghi, partner;
  • a vivere più consapevoli delle proprie emozioni e delle emozioni altrui.

 

Intelligenza emotiva, empatia e consapevolezza

 

 

Di conseguenza si sentiranno delle persone:

  • più indipendenti nella gestione delle proprie emozioni;
  • più libere di esprimersi;
  • più realizzate nel lavoro di tutti i giorni.

 

Risultati empatia al lavoro 




Congratulazioni per aver terminato il 28° episodio di Moonly TRAINING.

Spero che le strategie che ti abbiamo offerto potranno esserti d'aiuto.

Ti sarei davvero grato se investissi 30 secondi del tuo tempo per lasciarci un tuo feedback anonimo qui (nessuna mail richiesta).

Inoltre, sentiti libero/a di condividere il link di questo episodio con tutte le persone che sai già potranno beneficiarne.

Avrai contribuito alla nostra missione.

Grazie, e a presto.

Ciao.

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"Tutto questo per esaltare l'unicità delle persone, facendovi diventare un'azienda unica."

 

Moonly

 

 

 

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