Gestione dei conflitti in azienda: il modello definitivo in sette step.

 

Gestire i conflitti al lavoro non è cosa facile.

Siamo entrati nell’era dell’intelligenza emotiva, eppure sembra ancor difficile saper gestire al meglio i conflitti sul posto di lavoro.

Nel 2008 una ricerca effettuata da CPP Inc. ha scoperto che i dipendenti statunitensi trascorrono 2,8 ore alla settimana a gestire i conflitti (=perdita di tempo).

Un costo complessivo di $359 miliardi di ore retribuite (=perdita di soldi).

 

Dove sta il problema?

Il problema sta nella mancanza di un modello pratico che possa rendere le persone autonome.

Il modello a 7 step avrà aiutato la vostra azienda a rendere le persone autonome.

Il modello a 7 step avrà aiutato la vostra azienda a non perdere tempo e soldi.

Il modello a 7 step avrà aiutato la vostra azienda a non perdere... i vostri collaboratori

Approfondiamolo subito in modo pratico.

Stiamo per iniziare il 21° episodio di Moonly TRAINING.

Partiamo



Come gestire i conflitti in azienda

 

 

  

In questo episodio risponderemo alle seguenti domande. 

  1. Qual è il vero motivo per il quale nascono i conflitti sul posto di lavoro?
  2. Per quale motivo i valori personali sono la principale causa dei conflitti in azienda?
  3. Quali sono le 9 tipologie di persone che generano i conflitti al lavoro?
  4. Qual è un modello pratico utilizzato dalle più innovative aziende al mondo per risolvere i conflitti?
  5. In che modo il modello a 7 step piò aiutare i Team leader a risolvere i problemi al lavoro?
  6. Com'è possibile rendere le persone autonome nella gestione dei propri conflitti?
  7. È possibile gestire i conflitti al lavoro fra colleghi disallineati?



 

Luna Moonly 

Moonly

 

Come sempre, massima trasparenza.

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  • Se preferisci la modalità "video", qui sotto trovi il video dell'episodio (il testo è più ricco di dettagli).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Perché nascono i conflitti sul posto di lavoro?

Prima di comprendere le 9 tipologie di persone che generano i conflitti al lavoro e il modello in 7 step per risolverli, dobbiamo partire dalla parola "perché".

Perché nascono i conflitti in azienda?

Perché a volte ci arrabbiamo?

Perché ci sono volte nelle quali rimaniamo calmi, e altre invece nelle quali "sbrocchiamo".

 

 

La parola perché nella gestione dei conflitti

 

 

Conoscere il "perché" ci avrà fatto comprendere un aspetto importante.

Ci avrà fatto comprendere i valori nostri, e dell’altra persona.

 

 

Gestione dei conflitti e valori personali

 

 

 

La maggior parte delle volte infatti, i conflitti nascono perché vengono minati i valori delle persone. 

Ognuno di noi ha dei valori ai quali crede profondamente

 

 

 Credo e valori aziendali

 

 

Quando essi vengono minati tendiamo a innervosirci e trasformare tale nervosismo in una discussione o in un litigio.

Facci caso.

Quand’è che tendi ad arrabbiarti?

 

 

Gestione delle arrabbiature e dei conflitti

 

 

 

Molto probabilmente quando vengono calpestati i tuoi valori.

Per questo motivo è fondamentale che ogni persona all’interno del proprio team conosca non solo i valori aziendali, ma anche i valori di ogni collega. 

 

 

I valori delle persone

 

 

Per essere coerente con ciò che ti sto dicendo ti riporto un esempio provato sulla mia pelle.

 

 

Un esempio di gestione dei conflitti

 

 

Io sono una persona che difficilmente si arrabbia.

Il motivo è molto semplice: ho profondo rispetto del mio tempo.

Quindi, piuttosto che litigare lascio perdere.

Avendo però il “rispetto” come uno dei valori ai quali tengo maggiormente, se esso viene calpestato potrei rischiare di arrabbiarmi.

Rispetto:

  • sia in modo diretto (mi mancano di rispetto),
  • sia in modo indiretto (mancano di rispetto a persona a me care o a persone fragili). 

 

È molto importante essere consapevoli di ciò, perché ci fa capire cosa è davvero importante per noi. 

 

 

Gestione dei conflitti efficace e rispetto

 

 

Ti racconto questo aneddoto.

Qualche giorno fa un mio caro amico viene da me e mi dice: “questa mattina sono andato a buttare la spazzatura in discarica. Il responsabile di turno della discarica mi ha fatto molta pena.

Era con le lacrime agli occhi.

Mi ha raccontato di come, negli ultimi giorni, le persone gli abbiano mancato di rispetto insultandolo per il suo “essere troppo pignolo” nel gettare la spazzatura nel bidone corretto.

In sostanza le persone volevano gettare le loro immondizie dove volevano.

Lui, in quanto responsabile di quel turno lavorativo, doveva avvisarle che stavano compiendo delle azioni scorrette.

 

Arrivato a questo punto del discorso, fermai il mio amico e gli dissi: “eh vabbè dai….

 

  

Frase esempio gestione dei litigi in azienda

 

 

Il mio amico però continuò, e disse:

“Il fatto è che il responsabile di turno in quel momento non era una persona qualsiasi.

Il responsabile era Giacomo, quella persona con quel leggero handicap

(Una persona che conoscevo bene).

 

Quando capii esattamente chi era quella persona, non ci vidi più.

A mio parere non è umano mancare di rispetto e offendere una persona più debole di te.

 

 

Frase esempio gestione conflitti tra colleghi

 

 

Se mi avessero offeso a me, so che me ne sarei fregato completamente.

Ma una persona debole con un leggero handicap rischia di crearsi una nuova identità e nuove convinzioni.

Il giorno seguente quindi presi la macchina e andai a trovare Giacomo in discarica.

Gli dissi che ciò che gli veniva detto dalle altre persone era qualcosa di totalmente falso inventato

E mi assicurai che avesse capito che la colpa non era sua.

 

 

Non è colpa tua

 

 

Questo non tanto per fare il buon samaritano. 

Assolutamente.

Bensì perché in quel momento alcune persone avevano mancato di rispetto a me, mancando di rispetto a una persona che conoscevo. 

Questo ci deve semplicemente far riflettere su quanto i valori siano fondamentali.

E di quanto sia fondamentale comprendere i valori altrui.

Questo anche in famiglia, ad esempio.

 

Comprendere i valori delle persone per gestire i conflitti

 

 

Detto ciò, vediamo le 9 tipologie di persone che rischiano di generare conflitti sul posto di lavoro.

 

 

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Momento di riflessione: quali sono i blocchi che potrebbero impedire ai vostri collaboratori di gestire al meglio i conflitti?

Al minuto 01:24 (del video che trovi qui sotto) ti riporto un esempio pratico.

 

 

Qui troverai l'episodio completo.

 

 

 

 

 

Le 9 tipologie di persone che generano conflitti sul posto di lavoro.

Prima di analizzare il metodo in 7 step per gestire i conflitti in azienda è bene capire quali sono le tipologie di persone che incitano il conflitto.

Il conflitto sul posto di lavoro infatti (che esso sia una semplice discussione o un dibattito più acceso) nasce spesso da una di queste 9 tipologie di persone.

 

 

9 tipologie di persone che innescano il conflitto nel team di lavoro

 

 

 

Prova a riflettere su un conflitto che hai vissuto (direttamente o indirettamente) sul posto di lavoro.

Porta alla mente quel conflitto specifico accaduto in quel giorno.

 

 

Conflitti sul posto di lavoro

 

 

Ora che lo hai riportato alla mente, valuta quale delle 9 tipologie di persone che andrò a elencarti ha innescato il conflitto

(Importante: questa classificazione non vuole né creare un’identità alle persone, né tanto meno fare discriminazione).

 


Identità e gestione conflitti

 

 

1. ll “sto meglio da solo”

Questa è la classica persona che si sente spesso frustrata e inaccettata.

È quella persona che fa difficoltà a sentirsi pienamente felice.

E di conseguenza preferisce stare in solitudine, escludendo le altre persone.

 

 Persone che stanno meglio da sole in azienda

 

 

2. Il “divino”

Questa è la persone che si comporta come se avesse un rapporto speciale con il proprio capo (Manager o Team Leader).

È come se avesse una relazione esclusiva con il proprio responsabile.

 

Persone che si sentono dei divini in azienda

 

 

3. Il “mai soddisfatto”

Questa persona tende a non sentirsi mai soddisfatta del proprio lavoro.

Qui non parliamo della persona estremamente ambiziosa che fa difficoltà ad accontentarsi.

Questa è una persona che anche se le si riconosce il merito trova sempre un modo per non essere soddisfatta del proprio operato.

Ha un atteggiamento molto negativo, che di conseguenza trasmette anche agli altri membri del Team.

 

Persone in azienda si sentono insoddisfatte

 

 

4. Il “lo sapevi che...”

Questa è la classica persona che diffonde pettegolezzi

Sente piacere nel prendere delle informazioni acquisite, rielaborarle e diffondere dicerie imprecise.

 

 

Quarta tipologia di persone

 

 

 

5. Il “sì padrone”

Questa è la persona che semplicemente fa tutto ciò che vuole il suo Responsabile. 

Non importa che attività debba fare.

Non importa se le attività siano funzionali o non funzionali, etiche o non etiche.

A primo impatto potrebbe sembrare una persona molto produttiva, ma in realtà crea una sensazione di sfiducia all'interno del team di lavoro.



Le persone "sì padrone"

 

 

6. Il “so tutto io”

Questa è la persona che crede di sapere tutto.

È una persona che crede di non aver bisogno di aiuto e che di conseguenza fa molta difficoltà a ricevere un feedback.

Non accogliendo i feedback fa anche molta difficoltà a offrire feedback di qualità.

I suoi feedback sono più delle “direttive, che dei feedback costruttivi.

 

 

Persone che pensano di sapere tutto in azienda

 

 

7. Il “mai positivo”

Questa è la persona che riesce a trovare la negatività in qualsiasi circostanza.

È quella persona che non riesce a concludere un discorso senza inserirvi all’interno un tocco di negatività.

 

 

 

Persone mai positive al lavoro

 

 

8. Il “mai contento”

Questa persona tende a lamentarsi in continuazione.

Inoltre fa fatica a essere contenta del proprio lavoro e del lavoro degli altri.

 

 

Persone mai contente al lavoro

 

 

9. Il “sì ma...”

Infine, abbiamo l’ultima tipologia di persone.

Forse la tipologia più nociva all’interno di un team aziendale.

La persona che riesce sempre a trovare una ragione ad ogni suo errore.

È quella persona che ogni volta che le viene fatto notare qualcosa utilizza la frase “sì ma…”



 

Persone sì ma

 

 

Ora che abbiamo visto queste nove tipologie di persone ti invito a svolgere un esercizio.

Prendi un foglio (o un documento vuoto sul tuo computer) e fai l’elenco delle persone del tuo Team.

Scrivi il nome e il cognome delle persone che lavorano nel tuo team in azienda.

 

 

Esercizio gestione dei conflitti fra colleghi

 



Ottimo, ora fatti queste 10 domande:

  • C’è qualcuno nel mio team che appartiene alla tipologia “Sto meglio da solo?” Se sì, chi è?

_________________________________________________________________________

 

  • C’è qualcuno nel mio team che appartiene alla tipologia “Divino”? Se sì, chi è?

_________________________________________________________________________

 

  • C’è qualcuno nel mio team che appartiene alla tipologia “Mai soddisfatto”? Se sì, chi è?

_________________________________________________________________________

 

  • C’è qualcuno nel mio team che appartiene alla tipologia “Lo sapevi che...”? Se sì, chi è?

_________________________________________________________________________

 

  • C’è qualcuno nel mio team che appartiene alla tipologia “Sì padrone”? Se sì, chi è?

_________________________________________________________________________

 

  • C’è qualcuno nel mio team che appartiene alla tipologia “So tutto io”? Se sì, chi è?

_________________________________________________________________________

 

  • C’è qualcuno nel mio team che appartiene alla tipologia “Mai positivo”? Se sì, chi è?

_________________________________________________________________________

 

  • C’è qualcuno nel mio team che appartiene alla tipologia “Mai contento”? Se sì, chi è?

_________________________________________________________________________

 

  • C’è qualcuno nel mio team che appartiene alla tipologia “Sì ma...”? Se sì, chi è?

_________________________________________________________________________

 

  • Io, appartengo a una di queste 9 tipologie?

_________________________________________________________________________



Dieci domande gestione dei conflitti efficace



 

Questo esercizio ha il semplice obiettivo di renderti consapevole delle persone che popolano il tuo team in azienda (compreso te stesso/a).

La consapevolezza è il primo step importante quando vogliamo migliorare in un'area.

 

 

La consapevolezza nella gestione dei conflitti

 


Ti consiglio di far svolgere quest’esercizio a ogni Team Leader (o manager) all’interno della vostra azienda. 

In questo modo avranno una panoramica del perché, a volte, scaturiscono i conflitti in azienda. 

Quando si gestiscono i conflitti in azienda è sempre bene capire la personalità che sta dietro alle persone che hanno dato vita al conflitto.

 

 

Personalità in azienda

 

 

 

Una volta fatto ciò il leader potrà iniziare a gestire il conflitto all’interno del team.

Ancor meglio se il Leader insegnerà ai propri colleghi come risolverlo in autonomia. 

 

Vediamo quindi il modello in 7 step per riuscire a gestire i conflitti sul posto di lavoro.

Ti basterà prendere questo modello e - se lo riterrai in linea con la vostra cultura aziendale - offrirlo ai Team Leader della vostra azienda.



 

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Momento di riflessione: la gestione dei conflitti può influire sull'identità dei vostri collaboratori?

Al minuto 01:06 (del video che trovi qui sotto) vediamo come alcuni manager tendono a rovinare l'identità dei propri colleghi.

 

Qui troverai l'episodio completo.

 

 

 

 

 

Modello in 7 step per la gestione dei conflitti in azienda.

Per sapere gestire un conflitto sul posto di lavoro c’è bisogno di un modello che possa essere utilizzato da parte dei vostri collaboratori.

Il segreto, come sempre, sta nell’offrire loro dei modelli che possano permettergli di essere più autonomi nella gestione delle varie problematiche.


Rendere le persone autonome in azienda con la gestione dei conflitti

 

 

Un modello di gestione dei conflitti che possa essere spiegato in modo semplice da parte del loro Team Leader.

Un modello caratterizzato da 7 step.

Ad ogni step, una domanda.

Prima vediamo la teoria, poi la pratica.

Iniziamo con il primo step.

 

 

Modello per la gestione dei conflitti nei team di lavoro




1° Step: dove mi trovo?

Quando vi è appena stato un conflitto all’interno del proprio team aziendale è bene capire la situazione in cui ci si trova.

Spesso infatti, una volta terminato il conflitto si rimane in uno stato emotivamente forte e si fa difficoltà a comprendere cosa sia davvero successo.


 

Primo step per una gestione dei conflitti ottimale

 



Essere consapevoli di cosa sia davvero successo è il primo step per rivolvere quel conflitto. 

Questa fase di consapevolezza non dovrà avvenire nei minuti successivi quando l’emotività è ancora alta.

È possibile far passare anche qualche ora, o a volte qualche giorno, per far sì che la razionalità prenda spazio all’emotività.

 

 

Razionalità ed emotività nella gestione dei conflitti



In questa prima fase la persona dovrà farsi 3 domande:

  • Quando ha avuto inizio il conflitto?
  • Cosa lo ha scatenato?
  • Che tipologia di persona ha dato il via al conflitto? (Una delle 9 tipologie citate precedentemente).

A queste tre domande potrà aggiungerne di altre, naturalmente.

L’importante è che in questa prima fase diventi consapevole di dove si trovi in questo momento.

 

 

Situazione attuale nella gestione dei conflitti complessi




2° Step: Cos’è accettabile?

Una volta fatto consapevolezza sulla natura del conflitto è il momento di spostarsi al secondo step.

Nel secondo step la persona dovrà farsi la domanda: “Di tutto ciò che è successo, cos'è accettabile?”

 

 

Secondo passo nella gestione dei conflitti

 


Un conflitto, se avvenuto tra persone mature, è quasi sempre il frutto di un’incomprensione.

Un’incomprensione che ha portato due o più persone a litigare, discutere o avere una battibecco.

 

 

Incomprensione al lavoro



 

La persona quindi, potrebbe rendersi conto che in alcuni tratti della discussione potrebbe essere disposta a scendere a compromessi. 

Questo, creerebbe un punto di contatto con l’altra persona.

 

 

Creare un punto di contatto per risolvere i conflitti al lavoro

 

 


Di conseguenza l’altra persona si sentirà più propensa a risanare il rapporto.

Naturalmente non sempre si riesce a scendere a compromessi su alcuni aspetti.

Se però si riesce a farlo, c’è una maggior possibilità di risanare il rapporto in tempi rapidi.

Nell’esempio pratico che vedremo fra poco, capiremo tutto.

 

 

 

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Momento di riflessione: che correlazione c'è tra la gestione dei conflitti e l'incomprensione in azienda?

Al minuto 0:31 (del video che trovi qui sotto) iniziamo a capire come eliminare l'incomprensione in azienda.

 

Qui troverai l'episodio completo.



 

 

 

3° Step: cosa non è accettabile?

Se da un lato è bene trovare dei punti sui quali scendere a compromessi, dall’altro lato è fondamentale capire cosa non si è disposti ad accettare.

Un litigio, nella maggior parte dei casi, sfocia perché si sono minati i valori nei quali crede profondamente una persona.

Per questo motivo, in questo terzo step la persona dovrà chiedersi: “cosa non è accettabile?”

 

 

Terzo step risoluzione dei conflitti in azienda

 

 

In questo modo capirà su cosa non vorrà scendere a compromessi.



 

 

4° Step: cosa mi dice il passato?

A questo punto la persona si troverà in questa situazione:

  • sarà consapevole del conflitto avvenuto,
  • sarà consapevole di cosa è accettabile,
  • sarà consapevole di cosa non è accettabile.

 

Ora, la domanda che la persona dovrà porsi è: “mi sono già ritrovato/a in una situazione simile in passato?”


 

Domanda per la risoluzione dei conflitti in azienda

 


Se la risposta è NO, passerà direttamente allo step n°5 (è bene che rifletta qualche minuto prima di dire immediatamente "no").

Se la risposta è SÌ dovrà farsi tre domande: 

  1. In che modo sono riuscito/a a uscire da quel problema in passato?
  2. Qual è stata la singola cosa che mi ha permesso di risolvere quel problema?
  3. Quali sono state le azioni e le decisioni che ho compiuto per sistemare quella situazione? 

 

Nel caso in cui la persona non fosse riuscita a risolvere quel problema in passato, dovrà chiedersi: "tornando indietro, quali sarebbero le cose che farei in modo diverso per sistemare quel problema?"

 

 

Problemi in azienda e risoluzione dei conflitti



 

Bene, a questo punto avrà una chiara visione del proprio passato e di come è già riuscita a superare quel problema.

Se invece non ha ancora superato il problema passato, ha potuto comunque riflettere sulle azioni diverse che - dentro di sé - sa che sarebbe stato bene compiere.

 

 

 

 

5° Step: quali sensazioni ed emozioni sto vivendo in questo momento?

A questo punto la persona si troverà in una delle seguenti situazioni:

  • avrà capito che cosa ha funzionato (o avrebbe funzionato) in passato e ha quindi estrapolato degli insegnamenti;
  • non avendo vissuto un’esperienza passata simile non ha potuto riflettere su quali potrebbero essere delle modalità per risolvere il conflitto.

In entrambi i casi, in questo 5° step la persona dovrà fermarsi e chiedersi

  • Quali sono le sensazioni ed emozioni che sto vivendo in questo momento riguarda il conflitto che ho avuto?
  • Quali sono le azioni e le decisioni che, dentro di me, so di dover compiere?
  • Quali sono le azioni e le decisioni che, dentro di me, so di non dover compiere?

 

 

Risolvere i conflitti in azienda tramite sensazioni ed emozioni

 



La persona che ha scavato nel proprio passato risponderà a queste domande in base alle sue emozioni dettate da:

  • il suo passato (grazie alla riflessione dello step n°4) 
  • il suo presente.

La persona che non ha scavato nel proprio passato risponderà a queste domande in base alle sue emozioni dettate da:

  • il suo presente

Questo quinto step è uno “step riflessivo”.


Step riflessivo per risolvere i conflitti

 


In questo step la persona non dovrà stilare alcun piano d’azione.

Questo avverrà nel prossimo step.



 

 

6° Step: qual è il mio piano d’azione?

Una volta che la persona avrà riflettuto sulle emozioni e le sensazioni che prova nel “momento presente” è bene trasformare questa “emotività” in “razionalità”.


Piano d'azione per la risoluzione dei conflitti fra colleghi

 


La domanda che la persona dovrà porsi sarà leggermente diversa in base al fatto che:

  • abbia vissuto un’esperienza passata (e quindi abbia già estrapolato degli insegnamenti);
  • non abbia vissuto un’esperienza passato (e quindi non abbia ancora estrapolato degli insegnamenti).


La persona che ha già avuto modo di riflettere sull’esperienza passata si chiederà: 

“In base a ciò che è successo in passato, e in base a come mi sento in questo momentoquali sono le migliori azioni da compiere affinché risolva il conflitto nel modo più funzionale possibile rispettando a pieno i miei valori e l'etica



 

Esperienze vissute e risoluzioni dei conflitti

 


La persona che invece non ha ancora avuto modo di riflettere sull’esperienza passata si chiederà: 

"In base a come mi sento in questo momento, quali sono le migliori azioni da compiere affinché risolva il conflitto nel modo più funzionale possibile, rispettando a pieno i miei valori e l'etica?

Inoltre, che consiglio mi darebbe una persona che che stimo personalmente per la sua capacità di risolvere questo genere di conflitti?"


 

Nessuna esperienza sulla risoluzione dei conflitti

 


Come puoi immaginare, la persona avrà bisogno di tempo per rispondere a questa domanda. 

Lasciamole quindi del tempo…




 

7° Step: quali saranno i benefici di queste azioni?

Una volta che la persona avrà capito quali sono le migliori azioni da compiere dovrà semplicemente prendere un foglio di carta bianco.

Su questo foglio scriverà l’elenco di tutti i benefici che otterrà in prima persona, dal momento in cui avrà svolto le azioni prestabilite nello step n°6

 

 

Quali sono i benefici della gestione dei conflitti

 



Importante: anche se il pianeta non sarà felice, consiglio di utilizzare un foglio di carta rispetto a un documento del computer.

L’azione che la persona andrà a compiere è estremamente emotiva.

Per cui è bene svolgerla senza tecnologia. 

Poi, se lo vorrà, potrà riportare le risposte all’interno di un database.

 

 

Esercizio pratico risoluzione conflitti in azienda

 



Questo esercizio ha l’obiettivo di farle aumentare la motivazione nello svolgere le azioni prestabilite.

Come ben sai: un conto è “dire ciò che è bene fare”, un altro è “fare ciò che è bene fare".

 

 

Dire e fare

 



Nello step n°6 la persona ha “detto ciò che è bene fare”.

Nello step n°7 la persona comprenderà le leve motivazionali per “fare ciò che è bene fare”.

A questo punto la persona dovrà “semplicemente” portare a compimento le azioni prestabilite nello step n°6.

Facendosi motivare dai benefici ottenuti nello step n°7.

 

Bene, questo è uno dei modi per gestire i conflitti in autonomia.

Vediamo ora un esempio pratico.

 

 

Esempio pratico per la gestione dei conflitti e la risoluzione delle controversie

 

 

 

 

 

Esempio pratico per la gestione dei conflitti.

Arrivati a questo punto facciamo un breve esempio di un conflitto che potrebbe avvenire al lavoro.

Ipotizziamo che le persone coinvolte nel conflitto siano due:

  • Fabio
  • Luna

 

Fabio e luna

 


Immaginiamo una situazione nella quale Fabio e Luna lavorino nello stesso team.

Fabio è una persona molto autoritaria e tende a mancare di rispetto a Luna durante la riunione settimanale, non lasciandole la possibilità di parlare.

Inoltre, Fabio tende ad accollarsi tutti i meriti dei risultati di team, non ammettendo che Luna sia una figura determinante.

Questo suo atteggiamento non piace a Luna.

I due sfociano in un piccolo conflitto durante una riunione.


 

Gestire piccoli conflitti al lavoro




Luna, in quanto persona responsabile e autonoma, decide di utilizzare il modello in 7 step per risolvere il conflitto con Fabio.

Prova a metterti nei panni di Luna.

 

 

Modello per risolvere i conflitti fra colleghi

 



 

1° Step: dove mi trovo?

Luna fa consapevolezza del conflitto in atto, e risponde alle tre domande del primo step (viste precedentemente).


Primo step risoluzione conflitti complessi al lavoro

 

 

1. Quando ha avuto inizio il conflitto?

Il conflitto è avvenuto due giorni fa, dopo che per mesi ho dovuto subire una mancanza di rispetto da parte di Fabio.

 

 

2. Cosa lo ha scatenato?

Il conflitto è stato scatenato dall’ennesima mancanza di rispetto di Fabio. Nello specifico, questa volta, ha ammesso che i risultati di team sono stati ottenuti esclusivamente grazie a lui. A me questo non va bene.

 

 

3. Che tipologia di persona ha dato il via al conflitto (una delle 9 tipologie citate precedentemente)?

Secondo me, Fabio appartiene alla tipologia “So tutto io”, in quanto questo suo atteggiamento nei miei confronti è attuato anche con altre persone.

Io però non ci sto ad essere trattata in questo modo.



 

 

2° Step: Cos’è accettabile?

Luna risponde alla domanda:

“Di tutto ciò che è successo, cos'è accettabile?”

 

Cosa è bene accettare nella risoluzione dei conflitti



Accetto il fatto che Fabio si prenda i meriti per il suo lavoro.

Devo ammettere che Fabio, per ora, svolge un lavoro di più alta responsabilità rispetto a me.

In quanto arrivata da pochi mesi, è normale che la mia responsabilità sia inferiore.

È quindi giusto che Fabio ottenga i meriti per il grande lavoro che sta facendo.



 

 

3° Step: Cosa non è accettabile?

Luna risponde a un’altra domanda:

Di tutto ciò, cosa non è accettabile?”

 

 

Risoluzione dei litigi e delle discussioni al lavoro

 



Non è accettabile che i miei sforzi non vengano riconosciuti.

E soprattutto non è accettabile che venga calpestata la mia dignità durante le riunioni.

Questo mi mette in una situazione di imbarazzo davanti ad altre persone.

Questo suo atteggiamento va contro i valori in cui credo profondamente, ovverosia “la dignità e il rispetto”.



 

 

4° Step: Cosa mi dice il passato?

Luna inizia a riflettere sul suo passato e si ricorda di aver già vissuto un’esperienza simile.

 

 

Litigi e discussioni fra colleghi in passato

 


Luna risponde a tre domande (viste precedentemente nella parte teorica).


1. In che modo sono riuscita a uscire da quel problema in passato?

Ho risolto il problema affrontando la persona faccia a faccia.

Le ho spiegato in modo pacato cosa mi stava infastidendo del suo comportamento.

Per farlo ho fatto leva sui miei valori. 

 

 

L'importanza dei valori nelle discussioni fra colleghi


 

 

2. Qual è stata la singola cosa che mi ha permesso di risolvere quel problema?

L’averle parlato in un momento di relax.

Nello specifico, le ho parlato quando ci siamo trovate entrambe al parco durante una pausa pranzo. 

 

 

Il momento migliore per gestire un conflitto in azienda

 



3. Quali sono state le azioni e le decisioni che ho compiuto per sistemare quella situazione?

Decisi che avrei dovuto parlarle, prima che il rapporto fosse peggiorato ancor di più.

L’averle parlato in un momento di relax (e a contatto con la natura) ha fatto in modo che la tensione fosse bassa fin da subito.

Ci siamo capite, e abbiamo risolto il problema.


 

Sistemare un rapporto lavorativo prima che sia troppo tardi




 

5° Step: Quali sensazioni ed emozioni sto vivendo in questo momento?

Luna prosegue.

 

Sensazioni ed emozioni nella risoluzione di conflitti aziendali

 



Ora che Luna ha scavato nel passato, si pone tre domande (viste precedentemente nella parte teorica).



1. Quali sono le sensazioni ed emozioni che sto vivendo in questo momento riguardo il conflitto che ho avuto?

Provo la stessa sensazione del passato, ossia la voglia di liberarmi in fretta di questo problema.

Questo conflitto mi fa sentire un peso sullo stomaco e non mi rende libera di esprimermi al meglio.

Sento un desiderio di libertà.

La stessa libertà che ho provato quando ho risolto il problema in passato.



Libertà e gestione dei conflitti in modo ottimale

 



2. Quali sono le azioni e le decisioni che, dentro di me, so di dover compiere?

Credo sia corretto prendere spunto da ciò che è avvenuto in passato e replicarlo anche nella situazione attuale.

La persona che ho di fronte è leggermente diversa, ma farò in modo di farmi comprendere e di venirgli incontro, ove possibile.

 

 

Gestire le discussioni al lavoro venendo incontro alla persona

 

 

 

3. Quali sono le azioni e le decisioni che, dentro di me, so di non dover compiere?

In passato feci l’errore di aspettare troppo tempo prima di risolvere il conflitto.

Ora che mi sono resa conto di questo problema non voglio aspettare troppo tempo prima di sistemare il rapporto con Fabio.

 


Attendere troppo prima di risolvere un conflitto interno aziendale








6° Step: qual è il mio piano d’azione?

Ora Luna si fa un’altra domanda:

“In base a ciò che è successo in passato, e in base a come mi sento in questo momento, quali sono le migliori azioni da compiere affinché risolva il conflitto nel modo più funzionale possibile rispettando a pieno i miei valori e l’etica?


 Piano d'azione e risoluzione del conflitto interno aziendale

 



Luna risponde alla domanda.

Le azioni che svolgerò saranno le seguenti:

  • Prima di tutto devo capire se Fabio trascorre le sue pause al parco, qui vicinoSe trascorre già le pause al parco gli chiederò di trascorrere qualche minuto con me per fare una chiacchierataIn caso contrario gli proporrò comunque di fare una chiacchierata al parco.

 

Metodo per risolvere un conflitto in modo diverso

 



  • Per convincerlo farò leva sulla responsabilità che lui ha nel team, e su come il team potrebbe performare grazie a una gestione dei conflitti migliore.

 

 

Performance aziendale e gestione dei conflitti




  • Quando saremo al parco gli spiegherò la situazione dandogli un feedback funzionale.

 

 

Feedback nella gestione dei conflitti

 



  • Infine, gli spiegherò come tutto ciò avrà permesso all’intero team di funzionare al meglio, in quanto io mi sentirò più motivata nel lavorare.

 

 

Persone più motivate in azienda dopo la risoluzione di un conflitto

 

 

Altre azioni le vedrò in base alla situazione.






 

7° Step: quali saranno i benefici di queste azioni?

Luna potrebbe sentirsi agitata nello svolgere le azioni appena descritte.

Per questo motivo, per motivarsi ancor di più, decide di prendere un foglio bianco e andare una mezz’oretta in mezzo alla natura.

Una volta arrivata al parco, prende il foglio e scrive l’elenco dei benefici che avrà ottenuto una volta che avrà compiuto le azioni che sa è bene compiere.

 

 

Benefici della risoluzione dei conflitti e gestione ottimale





Luna scrive l’elenco.


L’elenco dei benefici che avrò ottenuto è il seguente:

  • riuscirò a esprimere me stessa
  • mi sentirò più parte di un team
  • mi sentirò più realizzata
  • mi sentirò più spronata a impegnarmi
  • lavorerò con il sorriso
  • …..

 

 

Risultati di un'ottima gestione dei conflitti

 


Luna è stata molto brava.

Luna è autonoma

Luna è pronta per affrontare Fabio.

Congratulazioni a Luna.




 

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Momento di riflessione: c'è correlazione tra problem solving e gestione dei conflitti?

Al minuto 01:27 (del video che trovi qui sotto) ti racconto un aneddoto.

 

Qui troverai l'episodio completo. 

 

 

 

 

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Prima di concludere l'episodio

Prima di passare alla parte conclusiva di questo episodio ti invito a scaricare il nostro Moonly PLAYBOOK, il manuale strategico da leggere in 1 minuto

Scaricandolo ora:

  • avrai cristallizzate tutte le strategie pratiche che abbiamo trattato in questo episodio, senza correre il pericolo di dimenticartele
  • potrai tenere sempre con te le strategie pratiche da applicare in azienda, senza dover tornare nuovamente in questo episodio per rileggerle;
  • potrai condividere le strategie appena apprese direttamente con i tuoi colleghi, senza rischiare di dimenticarti ciò che hai appena letto. 

 

Gestione dei conflitti - Playbook

 

 

 

 

 

Conclusione

Anche questo episodio (come gli altri) sta terminando.

In questo episodio abbiamo capito che:

  • Ogni persona dovrebbe conoscere i propri valori.
  • Ogni persone dovrebbe conoscere i valori dei propri colleghi di Team.
  • La maggior parte dei conflitti nasce a causa del calpestio dei propri valori.

 

 

Inoltre, abbiamo capito esserci 9 tipologie di persone che fanno nascere i conflitti al lavoro:

  1. Il “Sto meglio da solo
  2. Il “Divino
  3. Il “Mai soddisfatto
  4. Il “Lo sapevi che...
  5. Il “Sì padrone
  6. Il “So tutto io
  7. Il “Mai positivo
  8. Il “Mai contento
  9. Il “Sì ma...

 

 

Le fasi di una gestione nuova dei conflitti in azienda

 

 

Abbiamo poi visto il modello in 7 step per affrontare il conflitto:

  • 1° Step: Dove mi trovo?
  • 2° Step: Cos’è accettabile?
  • 3° Step: Cosa non è accettabile?
  • 4° Step: Cosa mi dice il passato?
  • 5° Step: Quali sensazioni ed emozioni sto vivendo in questo momento?
  • 6° Step: Qual è il mio piano d’azione?
  • 7° Step: Quali saranno i benefici di queste azioni?

 

 

Gli step per risolvere i conflitti al lavoro



 

Grazie a ciò, le persone in azienda si sentiranno:

  • più indipendenti, grazie alla conoscenza di un metodo pratico per risolvere i conflitti.
  • più libere di esprimersi, grazie alla risoluzione dei conflitti.
  • più realizzate, grazie al fatto di essersi liberate di un peso.

 

 

Persone indipendenti, libere e realizzate in azienda

 

 

 

In questo modo avrete umanizzato il vostro business, e di conseguenza riuscirete a far crescere la vostra azienda:

  • in modo rapido
  • in modo sostenibile
  • in modo eccellente




     

    Congratulazioni per aver terminato il 21° episodio di Moonly TRAINING.

    Spero che le strategie che ti abbiamo offerto potranno esserti d'aiuto.

    Ti sarei davvero grato se investissi 30 secondi del tuo tempo per lasciarci un tuo feedback anonimo qui (nessuna mail richiesta).

    Inoltre, sentiti libero/a di condividere il link di questo episodio con tutte le persone che sai già potranno beneficiarne.

    Avrai contribuito alla nostra missione.

    Grazie, e a presto.

    Ciao.

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    "Tutto questo per esaltare l'unicità delle persone, facendovi diventare un'azienda unica."

     

    Moonly

     

     

     

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