People Analytics: come monitorare il livello di autostima in azienda.

 

People Analytics e Autostima vanno a braccetto.

L’autostima è diventata una delle soft skills più richieste nel mondo del lavoro.

Allo stesso tempo, la People Analytics sta letteralmente stravolgendo il modo di vedere i propri collaboratori (persone, e non risorse).

Per questo motivo è fondamentale capire come monitorare il livello di autostima in azienda, per poi incrementarlo.

Tutto questo grazie alla People Analytics.

Tutto questo grazie alle 7 domande che avrete posto ai vostri collaboratori.

Le opzioni saranno due.

Ora le vediamo

Stiamo per iniziare il 26° episodio in Moonly TRAINING.

Partiamo.

 



People analytics e monitoraggio autostima in azienda
 

 

 

In questo episodio risponderemo alle seguenti domande:

  1. Come monitorare il livello di autostima delle persone in azienda?
  2. In che modo la People Analytics può essere utilizzata per analizzare l’autostima dei propri collaboratori?
  3. Quali sono le due modalità con le quali può essere affrontata la People Analytics legata all’autostima aziendale?
  4. Quali sono i rischi e i benefici legati al livello di autostima dei propri collaboratori?
  5. Per quale motivo l’autostima è strettamente correlata a molte altre soft skills?
  6. Cosa differenzia una People Analytics mediocre da una People Analytics efficiente?

 

 

 moonly luna

Moonly

 

Come sempre, massima trasparenza.

  • L'episodio che stiamo per iniziare non contiene alcuna pubblicità o link di affiliazione.
  • Abbiamo scelto lo sfondo nero per non stancare i tuoi occhi.
  • Più il luogo nel quale ti trovi è buio migliore sarà la tua esperienza di apprendimento.
  • Ci piacerà leggere il tuo feedback anonimo qui.
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  • La maggior parte degli episodi sono realizzati in collaborazione con il nostro pool di Psicologi, Business Coach e Data Scientist che stanno portando avanti il nostro progetto di Auto-leadership

 

 

 

  

 

L’autostima nel mondo aziendale.

L’autostima è una soft skill fondamentale nel mondo del lavoro.

  

Soft skills e aumento dell'autostima

 

 

L’autostima permette alle persone di affrontare le continue problematiche con la giusta determinazione, grinta e fiducia nelle proprie capacità.

Permette di essere perseveranti nel raggiungimento degli obiettivi aziendali.

Permette di essere resilienti e focalizzati nei momenti critici.

E permette anche di vivere il clima lavorativo sotto un’altra luce.

 

Come migliorare il clima lavorativo

 

 

Insomma, l’autostima è una soft skill che deve essere monitorata.

Ogni azienda che vuole mettere le persone al centro deve conoscere il livello di autostima dei propri collaboratori.

Una volta compreso il livello, potrà incrementarlo.

Soprattutto in quelle persone che si ritrovano ad avere un livello di autostima molto basso.

 

Basso livello di autostima in azienda

 

 

Purtroppo infatti, negli ultimi anni, i livelli di autostima si sono abbassati notevolmente.

Questo è dovuto, in parte, anche all’arrivo dei social network.

Le persone che stanno tante ore sui social network vivono quello che in psicologia viene chiamato “rinforzo intermittente”.

 

Il rinforzo intermittente e la riduzione dell'autostima

 

 

Ogni volta che entriamo in contatto con un post interessante o ogni volta che riceviamo un like è come se ottenessimo un piccolo appagamento.

In questo modo ci sentiamo “rinforzati” e siamo più propensi a rimanere sui social network.

Questo “rinforzo” però, va a danneggiare quella che è la nostra autostima.

Il motivo è molto semplice: ci sentiamo inconsciamente in dovere di rimanere sui social.

E questo non fa bene alla nostra autostima.

Nemmeno all'autostima del vostri collaboratori.

 

I social network non fanno bene all'autostima delle persone

 

 

Ricordo ancora quando nel novembre del 2017 decisi di prendermi una pausa di 6 mesi dai social network.

Il giorno in cui presi quella decisione, promisi a me stesso che nei 6 mesi successivi:

  • non sarei mai entrato su Facebook
  • non sarei mai entrato su Instagram
  • sarei entrato su YouTube solamente per vedere video educativi
  • sarei entrato in Whatsapp solamente una volta al giorno.

  

I social network riducono l'autostima

 

 


Potrai non crederci ma tre giorni dopo quella scelta provai una sensazione di libertà e di forza interiore che era da tanto che non provavo.

E devo ammettere che non sono mai stato un fanatico dei social media.

Lavorando 12 ore al giorno avevo solamente una mezz’oretta al giorno (tra una pausa e l’altra) per bazzicare tra un social e l’altro.

Eppure, solamente 3 giorni dopo mi sentivo una persona più libera.

 

Autostima e libertà

 


Nel maggio del 2018, per questioni lavorative, dovetti riprendere l’utilizzo dei social network, e percepii immediatamente il cambiamento.

Mi resi subito conto che anche il livello di autostima era nuovamente calato.

Ora (sto scrivendo questo episodio nell’agosto del 2021) è già più di un anno che non entro sui social network (Facebook, Instagram, Tik Tok...).

Devo ammettere che la differenza si sente.

 

Differenza nella riduzione e nell'aumento dell'autostima

 

 

Ti dico questo non tanto per consigliarti di lasciare i social network, assolutamente.

Ognuno è libero di fare ciò che vuole.

Te lo dico solamente per offrirti la prova tangibile di come il mio livello di autostima sia diminuito nei momenti in cui frequentavo i social network.

 

Prova tangibile dell'aumento dell'autostima

 

 

Consapevoli di ciò, l’obiettivo di questo episodio è comprendere come poter analizzare i livelli di autostima dei propri collaboratori.

Sì perché dal momento in cui avrete analizzato il loro livello di autostima potrete basare le vostre scelte strategiche sull’aumento di questa soft skill fondamentale.


"Nulla può essere migliorato se non viene monitorato."

 

Monitoraggio autostima in azienda

 

 

Prima, durante e dopo lo sviluppo di qualsiasi soft skill è fondamentale utilizzare la People Analytics.

Sappiamo che la People Analytics si basa sulle 3A:

  • Aggregazione: aggreghiamo i dati (quantitativi e qualitativi).
  • Analisi: analizziamo i dati aggregati (solamente i dati funzionali).
  • Azioni: compiamo delle azioni specifiche basandoci sull’analisi dei dati.

 

People analytics metodo

 

 

Per questo motivo, ciò che vedremo ora è un modello molto semplice grazie al quale potrete iniziare a monitorare i livelli di autostima nella vostra azienda.



 

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Momento di riflessione: quali sono le 9 domande strategiche da porre ad ogni collaboratore durante il proprio ciclo di vita aziendale?

Al minuto 04:18 (del video che trovi qui sotto) le analizziamo tutte e 9.

 

 

Qui troverai l'episodio completo.

 

 

 

 

People Analytics - Analisi autostima 

Ora che siamo più consapevoli dell’impatto che l’autostima può avere a livello aziendale vediamo un modello di People Analytics.

Un modello che ha l’obiettivo di analizzare il livello di autostima dei vostri collaboratori.

Potete svolgere quest’analisi in due modalità:

  • una modalità più rapida 
  • una modalità più approfondita.

 

Analisi aziendale rapida e approfondita sull'autostima



 

La modalità rapida vi farà investire meno tempo, e i risultati saranno buoni.

La modalità più approfondita vi farà investire più tempo, e i risultati saranno ottimi.

Entrambe le modalità vanno bene.

La scelta dipende:

  • da quanto tempo avete a disposizione;
  • dal livello di profondità che vorrete adottare;
  • dal livello di trasparenza presente in azienda (quanto le persone si fidano di voi).

 

Modalità people analytics sull'autostima

 

 

L’analisi è costituita da 7 domande che dovrete porre ai vostri collaboratori. 

Sette domande di people analytics in azienda

 

 

Se sceglierete la modalità rapida vi basterà inviare una survey online (poi vediamo lo strumento da utilizzare) ai vostri collaboratori, spiegando loro:

  • il perché viene effettuata la survey
  • il come deve essere effettuata

Le persone dovranno semplicemente:

  • leggere la domanda
  • riflettere
  • dare un punteggio da 0 a 10, ad ogni domanda

 

Metodo analisi autostima in azienda

 



Se invece sceglierete la modalità più approfondita, le 7 domande verranno trattate in un incontro (dal vivo o in VideoCall) di circa 30 minuti.

In questo modo potrete ottenere maggiori informazioni qualitative.

Infatti, nel caso utilizzaste questa metodologia, fungerete da “Coach” e:

  • farete voi le domande alla persona
  • la lascerete riflettere
  • l’ascolterete in modo attivo
  • la persona vi darà un punteggio da 1 a 10 a ogni singola domanda, che voi riporterete nella survey.

 

Esercizio monitoraggio autostima people analytics

 

 

La differenza fra i due metodi di valutazione è che in quest’ultimo metodo avrete un’analisi maggiormente qualitativa, grazie al fatto che potrete ascoltare la persona (verbale, paraverbale, non verbale).

In entrambi i casi avrete bisogno di un Database (o software) nel quale riportare tutti i dati:

  • sia che i dati vengano compilati da parte della persona
  • sia che i dati vengano compilati da parte di un manager (Team Leader o HR) una volta terminato l’incontro con la persona.

 

 

Database o software per people analytics

 

 

Come Software/Database noi consigliamo, e utilizziamo, Airtable (non prendiamo un euro per consigliarlo). 

Se userete la modalità approfondita dovrete aggiungere una "casella" in più nel vostro Software/Database.

La casella aggiuntiva vi servirà per inserire le vostre note personali in base a ciò che avrete ascoltato dalla persona.

 

Esercizio analisi dati autostima sul lavoro

 

 

Vediamo quindi le 7 domande da porre ai vostri collaboratori.

 

 

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Momento di riflessione: l'autostima dei vostri collaboratori è legata alla capacità di risolvere i propri problemi in autonomia?

Al minuto 01:27 (del video che trovi qui sotto) ti racconto una storia, e ti offro il modello A/B test per la risoluzione dei problemi (potrai offrirlo ai vostri collaboratori).

 

 

Qui troverai l'episodio completo.

 

 

 

 

 

Analisi dell’autostima - 7 domande

Prima di partire con le sette domande ricordiamoci che:

  • ad ogni domanda bisognerà dare un punteggio da 0 a 10;
  • nel caso di analisi approfondita il Team Leader o HR dovrà aggiungere delle note personali alla fine dell’incontro (le note dovranno essere comprensibili da parte di tutti).



Prima domanda: “Ho fiducia nelle mie capacità?”

Questa prima domanda ha l’obiettivo di far riflettere la persona su quanto essa creda realmente nelle proprie capacità.

 

Autostima e fiducia nelle proprie capacità

 

 

Come abbiamo già visto in questo episodio, la frase "non sono capace" è una delle frasi più deleterie nel mondo del lavoro. 

Una frase che va a minare direttamente il livello di autostima delle persone.

 

Questa prima domanda vuole indagare su quanto la persona sia certa (o meno) di poter raggiungere ciò che vuole (o deve) in base alle proprie capacità.

Capacità che possono essere attuali, ma anche future

Nel caso utilizzaste la modalità rapida la domanda sarà: “Da 0 a 10, quanto ho fiducia nelle mia capacità?





 

Seconda domanda: “Sono in grado di accettare chi sono e come sono?”

Questa seconda domanda ha l’obiettivo di far riflettere la persona su quanto è in grado di accettarsi, sia come persona che come professionista.

 

Autostima e accettazione di se stessi

 

 

Un altro grande blocco quando si parla di People empowerment e di autostima è proprio il fatto di non accettarsi per chi si è.

Se una persona (consciamente o inconsciamente) non si accetta sta automaticamente dicendo a se stessa questa frase. 

Non vado bene. E se non vado bene a me stessa, non andrò bene nemmeno agli altri. E se non vado bene agli altri sbaglierò. Se sbaglierò non riuscirò. Se non riuscirò non sarò capace.”


Ecco che torniamo alla domanda numero 1.

 

Flusso dell'autostima nella people analytics

 

 

Accettarsi non significa dire “basta” al proprio miglioramento.

Accettarsi significa comprendere chi siamo e accogliere questa comprensione

Starà poi a noi valutare se possiamo (o meno) migliorare quell’eventuale imperfezione caratteriale, fisica, emotiva o altro.

Quindi fai riflettere la persona sulla sua capacità di accettare (o meno) chi è.

Sia personalmente che professionalmente.

 

Esercizio pratico analisi autostima in azienda 

 

Nel caso utilizzaste la modalità rapida la domanda sarà: “Da 0 a 10, quanto sono in grado di accettare chi sono e come sono?”

 

 

 

 

Terza domanda: “Sono in grado di gestire le mie emozioni?”

Questa terza domanda ha l’obiettivo di far riflettere la persona sulla propria capacità di gestire le emozioni, dentro e fuori l’azienda.

 

Gestione delle emozioni e autostima sul lavoro

 

 

La gestione delle proprie emozioni è strettamente collegata con il nostro livello di autostima.


Immagina Christopher, un Sales manager.

 

Esempio pratico autostima sul posto di lavoro 

 

Christopher è pronto per affrontare una trattativa importante.

All’ultimo secondo però perde l’affare, e la vendita va in fumo.

Se Christopher non saprà gestire quell’emozione come pensi affronterà l’appuntamento dell’ora successiva con un nuovo potenziale cliente?

Come sarà il suo livello di autostima?

 

Domanda nell'analisi sull'autostima dei propri collaboratori

 

 

Per questo motivo è fondamentale capire come (e quanto) Christopher riesce a gestisce le proprie emozioni.

Fai quindi riflettere la persona sulla propria gestione delle emozioni.

Nel caso utilizzaste la modalità rapida la domanda sarà: “Da 0 a 10, quanto sono in grado di gestire le mie emozioni?






 

Quarta domanda: “Sono in grado di gestire il mio tempo?”

Questa quarta domanda ha l’obiettivo di far riflettere la persona sulla propria capacità di gestire il tempo.

 

Gestione del tempo e analisi autostima colleghi

 

 

Quante volte vediamo delle persone frustrate, deluse e con un basso di livello di autostima proprio a causa della difficoltà di gestire il proprio tempo?

Il motivo è molto semplice: non saper gestire il proprio tempo porta le persone a non sentirsi in controllo della propria vita. 

Di conseguenza, una persona che crede di non avere il controllo della propria vita percepisce (consciamente o inconsciamente):

  • di non essere capace
  • di non essere all’altezza
  • di non meritarsi la propria stima. 

 

Convinzioni limitanti e autostima

 


Ancor peggio se questa difficoltà nel gestire il tempo va a influire la vita di altre persone.

Pensa a un genitore che dice: “Non ho mai il tempo per stare con mio figlio”.

 

Frase genitore gestione del tempo

 

 


Come pensi sarà il suo livello di autostima?

Spesso non diamo importanza alla gestione del tempo.

Dobbiamo però ricordarci che dietro a quelle due lancette vi è un mondo.

Un mondo che si chiama vita.

 

Vita e gestione del tempo

 


Nel caso utilizzaste la modalità rapida la domanda sarà: Da 0 a 10, quanto sono in grado di gestire il mio tempo?”

 

 

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Momento di riflessione: l'autostima dei vostri collaboratori può essere aumentata tramite una miglior gestione del proprio tempo

Al minuto 03:00 (del video che trovi qui sotto) vediamo il modello di Lean management chiamato E.A.D.O. (potrà essere utile ai vostri collaboratori).

 

Qui troverai l'episodio completo.

 

 

 

 

 

Quinta domanda: “Sono in grado di affermare me stesso/a davanti agli altri?”

Questa quinta domanda ha l’obiettivo di far riflettere la persona su quanto si senta capace di auto-affermarsi.

 

Autostima e affermazione di se stessi

 

 

Viviamo in una società (quella italiana) nella quale affermarsi davanti agli altri è visto come un gesto arrogante e di bassa umiltà.

Purtroppo però, l’affermarsi è strettamente correlato al nostro livello di autostima.

Perché questo?

Molto semplice: quando ci affermiamo davanti agli altri (e anche a noi stessi) andiamo a rafforzare la nostra identità.

 

L'identità influenza l'autostima

 

 

L’identità, come abbiamo visto in questo episodio molto approfondito, è una delle chiavi d’accesso all’autostima.

Chi crediamo di essere ci porta ad avere un basso o alto livello di autostima.

 

Chi crediamo di essere influenza l'autostima

 


Io ho trascorso i primi 19 anni della mia vita ad avere un basso livello di autostima.

Nell’ultimo anno di scuola superiore ho avuto una forte crisi di identità dettata dal fatto che i professori non credevano più in me.

I professori (che sono persone come tutti noi) sono visti dalla società come delle persone molto autorevoli.

Di conseguenza diamo per vero tutto (o quasi) ciò che dicono.

In realtà, qualsiasi insegnante (o istruttore) viene visto come una persona autorevole (autorevole, non autoritaria).

 

Persone autorevoli e la stima di se stessi

 

 

Io me ne accorsi nel periodo in cui feci il Personal Trainer nel secondo Centro Wellness più grande di Verona.

In quel periodo (involontariamente) dicevo a quasi ogni mio cliente “Sei il n°1”.

Lo dicevo perché ci credevo.

Così facendo (involontariamente) creai in molti dei miei clienti una nuova identità (un'identità potenziante).

 

Creare una nuova identità per incrementare l'autostima

 


Molti di loro, dopo essere stati seguiti da me per 6-12-24 mesi mi dissero di aver aumentato in modo esponenziale la propria autostima.

Questo fu dettato sicuramente dall’attività fisica e da una miglior nutrizione (che di conseguenza li faceva stare meglio).

Ma il mio modo di atteggiarmi con loro aveva (inconsciamente) creato in loro una nuova identità.

Credevano (e lo erano) di essere delle persone speciali.

 

Persone speciali

 


Delle persone speciali agli occhi di un Personal Trainer (persona autorevole agli occhi della società).

In realtà ero semplicemente un ventenne con una passione smoderata delle persone.

Persone che si impegnavano costantemente per raggiungere un obiettivo.

 

Persone

 

 

Detto ciò, l’identità è strettamente correlata con l’autostima

Riuscire ad affermare agli altri chi si crede di essere è di fondamentale importanza.

Fate quindi riflettere i vostri collaboratori sulla loro capacità di affermare se stessi davanti altri altri.

Comprendete inoltre la percezione che hanno di se stessi.

Nel caso utilizzaste la modalità rapida la domanda sarà: “Da 0 a 10, quanto sono in grado di affermare me stesso/a davanti agli altri?”



 

 

Sesta domanda: “Sono in grado di affrontare i conflitti?”

Questa sesta domanda ha l’obiettivo di far riflettere la persona sulla sua modalità di gestire e affrontare i conflitti.

 

Affrontare i conflitti e gestire l'autostima

 

 

 

Il tuo collaboratore, è una persona che schiva il conflitto o che lo affronta?

E se lo affronta, come lo affronta?

Molte persone tendono a scappare davanti ai conflitti. 

Il loro è un meccanismo di difesa: credono che non affrontandoli, il problema si risolverà con il tempo

In realtà accade totalmente l’opposto: più un conflitto viene mantenuto acceso nel tempo più esso avrà difficoltà ad essere sciolto

 

Problema autostima

 

 

Ora potresti chiederti: “Cosa c’entrano i conflitti con il livello di autostima?”

Te lo spiego subito.

L’autostima dei vostri collaboratori è alimentata da tutti i risultati che otterranno nella vita e da tutte le problematiche che riusciranno a risolvere

Affrontare e superare un conflitto renderà i vostri collaboratori più forti e aumenterà la loro consapevolezza in termini di persone “responsabili e mature”.

 

Risultati aumento autostima in azienda

 



Sulla gestione dei conflitti potremmo parlarne per ore.

Credo però sia più funzionale lasciarti la possibilità di approfondire questo tema nell’episodio dedicato alla gestione dei conflitti.

Avrai modo di scoprire le 7 fasi per la gestione ottimale di un conflitto.

 

Sette step gestione conflitti e autostima



 

Detto ciò, il modo con il quale i vostri collaboratori gestiranno il conflitto andrà a influenzare il proprio livello di autostima.

Se vogliamo essere più precisi, non sarà tanto il modo con il quale la persona affronterà il conflitto ad aumentare o diminuire il proprio livello di autostima.

Sarà invece la sensazione che la persona percepirà al termine del conflitto ad innalzare o ridurre la propria autostima.

 

Autostima nella gestione dei conflitti

 



Quindi fai riflettere la persona sulla propria abilità nell'affrontare i conflitti.

Nel caso utilizzaste la modalità rapida la domanda sarà:“Da 0 a 10, quanto sono in grado di affrontare i conflitti?






 

Settima domanda: “Sono in grado di accettare la realtà?”

Questa settima e ultima domanda ha l’obiettivo di far riflettere la persona su come affronta la realtà di tutti i giorni. 

 

Accettare la realtà aumenta l'autostima

 


Ci sono persone che hanno un basso livello di autostima a causa della continua frustrazione che vivono durante la giornata.

La frustrazione, al lavoro, nasce spesso:

  • dall'incapacità di raggiungere gli obiettivi (a volte imposti da se stessi in modo esageratamente ambizioso);
  • dalla difficoltà di sentirsi all’altezza della situazione (la persona crede di non essere all’altezza delle aspettative dell’azienda);
  • dal fatto di sentirsi inferiori rispetto ai propri colleghi. 

 

Frustrazione e calo dell'autostima



La frustrazione è strettamente legata al modo in cui le persone affrontano la realtà di tutti i giorni.

Fai quindi riflettere la persona sulla propria abilità nell’affrontare gli eventi e le sfide quotidiane.

Nel caso utilizzaste la modalità rapida la domanda sarà:“Da 0 a 10, quanto sono in grado di accettare la realtà?”

 

Bene, queste sono le 7 domande che potrai implementare in totale autonomia nella vostra People Analytics.

In questo modo riuscirete ad avere un'idea più chiara e nitida del livello di autostima dei vostri collaboratori.

 

 

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Momento di riflessione: come può la Leadership collaborativa aumentare l'autostima dei vostri collaboratori?

Al minuto 01:35 (del video che trovi qui sotto) vediamo come le aziende ad alte performance utilizzano il modello di Collaborative Leadership

 

Qui troverai l'episodio completo.




 

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Prima di concludere l'episodio

Prima di passare alla parte conclusiva di questo episodio ti invito a scaricare il nostro Moonly PLAYBOOK, il manuale strategico da leggere in 1 minuto

Scaricandolo ora:

  • avrai cristallizzate tutte le strategie pratiche che abbiamo trattato in questo episodio, senza correre il pericolo di dimenticartele
  • potrai tenere sempre con te le strategie pratiche da applicare in azienda, senza dover tornare nuovamente in questo episodio per rileggerle;
  • potrai condividere le strategie appena apprese direttamente con i tuoi colleghi, senza rischiare di dimenticarti ciò che hai appena letto. 

 

People Analytics - Autostima

 

 

 

 

 

Conclusioni

Anche questo episodio (come gli altri) sta per concludersi.

In questo episodio abbiamo capito che un basso livello di autostima porta le persone:

  • ad avere difficoltà nell'affrontare con il giusto mood le varie situazioni lavorative;
  • ad avere difficoltà ad affrontare le sfide aziendali con la giusta grinta;
  • a diffondere questa loro “bassa autostima” all’interno del team, contagiandolo negativamente.

 

Rischi bassa autostima al lavoro

 



Prima di effettuare un percorso sull’aumento dell’autostima è quindi fondamentale utilizzare la People Analytics.

Lo potrete fare in autonomia, in due modi:

  • un’analisi rapida (efficace)
  • un’analisi più approfondita (ancor più efficace).

 

Opzioni people analytics e autostima

 



L’analisi si basa su 7 domande:

  1. Ho fiducia nelle mie capacità?
  2. Sono in grado di accettare chi sono e come sono?
  3. Sono in grado di gestire le mie emozioni?
  4. Sono in grado di gestire il mio tempo?
  5. Sono in grado di affermare me stesso/a davanti agli altri?
  6. Sono in grado di affrontare i conflitti?
  7. Sono in grado di accettare la realtà?

 

Risultati delle sette domande di people analytics sull autostima

 



Una volta che avrete strutturato quest’analisi, conoscerete:

  • il livello di autostima delle singole persone
  • il livello di autostima dei singoli team
  • il livello di autostima dell’intera azienda

 

Persone, team e azienda



 

In questo modo potrete creare dei percorsi evolutivi (e formativi) che siano:

  • ritagliati in modo sartoriale in base alle necessità delle singole persone (obiettivi personali);
  • ritagliati in modo sartoriale in base alle necessità dei vari team (obiettivi di team);
  • ritagliati in modo sartoriale in base alle necessità dell'azienda (obiettivi aziendali, missione, valori, scopo).

 

Gestione autostima persone team e azienda

 



Tutto questo avrà fatto crescere la vostra azienda, e i vostri collaboratori:

  • in modo rapido
  • in modo sostenibile
  • in modo eccellente

 

Risultati aumento autostima in azienda




Congratulazioni per aver terminato il 26° episodio di Moonly TRAINING.

Spero che le strategie che ti abbiamo offerto potranno esserti d'aiuto.

Ti sarei davvero grato se investissi 30 secondi del tuo tempo per lasciarci un tuo feedback anonimo qui (nessuna mail richiesta).

Inoltre, sentiti libero/a di condividere il link di questo episodio con tutte le persone che sai già potranno beneficiarne.

Avrai contribuito alla nostra missione.

Grazie, e a presto.

Ciao.

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"Tutto questo per esaltare l'unicità delle persone, facendovi diventare un'azienda unica."

 

Moonly

 

 

 

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