Problem solving in azienda: come svilupparlo al meglio con l'A/B Test.

 

Quanto sarebbe bello vedere i propri collaboratori risolvere i propri problemi in autonomia?

Quanto sarebbe funzionale per l’azienda dare la possibilità ai propri manager di liberarsi di quel tempo che ora stanno spendendo nel risolvere problemi altrui?

Allo stesso tempo, quanto sarebbe spiacevole non coltivare la capacità di problem solving nella vita dei propri collaboratori?

E quanto sarebbe frustrante per i manager sprecare il proprio tempo nel risolvere problemi aziendali che non gli competono?

 

Stiamo per approfondire una delle tecniche di problem solving più semplice, rapida ed efficace in assoluto.

Una tecnica che ogni manager potrà condividere con i propri colleghi.

Ogni persona della vostra azienda infatti, potrà utilizzare questa tecnica in piena autonomia.

Così da risolvere i propri problemi, e sentirsi maggiormente indipendente, libera e realizzata.

La tecnica si chiama A/B Test.

Stiamo per iniziare il 15° episodio di Moonly TRAINING.

Partiamo.

 

 

Problem solving in azienda

 

 

In questo episodio risponderemo alle seguenti domande: 

  1. Per quale motivo il problem solving è la chiave per un’azienda autonoma?
  2. In che modo il problem solving può rendere più autonomo e agile un team?
  3. Qual è un modello di problem solving che ogni Manager dovrebbe portare nei propri team di lavoro?
  4. Che cos'è la tecnica A/B test e quali sono le sue tre fasi principali?
  5. In che modo la tecnica A/B test avrà fatto risparmiare tempo ai manager?
  6. In che modo la tecnica A/B test avrà reso le persone più indipendenti, libere e realizzate?
  7. In che modo la tecnica A/B test può essere implementata in modo pratico all’interno dei team aziendali?
  8. Per quale motivo la tecnica A/B test è così semplice da implementare?




 

 

luna moonly

Moonly

 

Come sempre, massima trasparenza.

  • L'episodio che stiamo per iniziare non contiene alcuna pubblicità o link di affiliazione.
  • Abbiamo scelto lo sfondo nero per non stancare i tuoi occhi.
  • Più il luogo nel quale ti trovi è buio migliore sarà la tua esperienza di apprendimento.
  • Ci piacerà leggere il tuo feedback anonimo qui.
  • Se vuoi ottimizzare il tuo tempo puoi scaricare l'estratto dell'episodio qui.
  • La maggior parte degli episodi sono realizzati in collaborazione con il nostro pool di Psicologi, Business Coach e Data Scientist che stanno portando avanti il nostro progetto di Auto-leadership.
  • Se preferisci la modalità "video", qui sotto trovi il video dell'episodio (il testo è più ricco di dettagli).

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Problem Solving in azienda

È successo a tutti noi.

Ci viene incontro un collega e ci dice: “Non so come risolvere questo problema, tu cosa faresti se fossi in me?


 

Domande problem solving in azienda



 

A chi non è successo di sentirsi dire una frase di questo tipo?

Ma soprattutto, a chi non è successo di rispondere a questa frase dando la propria opinione personale?

Risulta infatti molto più facile e immediato dare la propria risposta piuttosto che insegnare alla persona come risolvere i propri problemi in autonomia.



 

L'autonomia e il problem solving

 



Quello che capiremo in questo episodio è che se vogliamo trasformare i Manager in Leader dobbiamo offrire loro degli strumenti.

Degli strumenti che possano utilizzare per rendere le persone del proprio team più autonome.

È solo in questo modo che il Manager potrà diventare un Leader 



 

Manager e leader nel problem solving

 



Molto spesso il manager si ritrova a dover svolgere lavori di altri.

O meglio, a risolvere problemi di altri.

Di conseguenza non ha il tempo per guidare al meglio il proprio Team come fa un vero Leader.

Come fa un vero Coach.

Un allenatore.

Prova a pensare a un allenatore di una squadra di calcio (o di qualsiasi altro sport).

E insieme a lui, pensa alle 11 persone che stanno in campo a giocare la partita.



 

Esercizio problem solving in azienda

 



Durante la partita i calciatori vivono continui piccoli e grandi problemi.

Problemi muscolari.

Problemi articoli.

Problemi legati alla gestione della pressione (mentre tirano un rigore).

Problemi legati al mantenimento della calma (quando stanno per arrabbiarsi con un avversario).

Problemi legati al mantenimento della concentrazione (quando decine di migliaia di spettatori della squadra avversaria fischiano contro di loro).

Problemi nel non sapere come tirare il calcio d’angolo o la punizione.



 

Problemi in azienda come risolverli

 

 

 

Capisci bene che è impensabile che un allenatore possa aiutare tutti i giocatori a risolvere ogni problema.

Dovrà invece fornire loro un modello di problem solving.

Un modello che permetta loro di risolvere i problemi (almeno i più piccoli) in autonomia.

Solo in questo modo l’allenatore avrà la possibilità di svolgere bene il proprio lavoro.

Solo così potrà mantenere la visione d’insieme della partita, e dei giocatori.



 

Il modello per risolvere problemi in azienda

 



Questo concetto vale anche in azienda.

L’azienda potrebbe essere vista come un insieme di tante squadre di calcio (da 5-8 persone).

Se diamo a ogni manager la possibilità di rendere autonome le persone del proprio team lui potrà finalmente svolgere ciò che è il suo vero ruolo:

  1. ascoltare
  2. responsabilizzare
  3. guidare.





Tre fasi di un leader

 

 

Detto ciò, se non vogliamo rischiare di avere dei team aziendali lenti nell’apprendimento (e che tendono a frenare la crescita aziendale) la soluzione sta proprio nella parola “autonomia”.

Sentendosi più autonome le persone si sentiranno più felici di lavorare per quell’azienda e di conseguenza si impegneranno maggiormente.

Vediamo quindi la tecnica A/B Test.

La tecnica che avrà permesso alle persone di sentirsi più autonome nella risoluzione dei propri problemi.



 

Problem solving e indipendenza, libertà e realizzazione




 

 

È il manager a dover risolvere i problemi in azienda?

Prova a riflettere per qualche istante.

Quando una persona viene da te con un problema, che cosa fai come prima cosa?

Molto probabilmente, se è di tua competenza, decidi di risolvere immediatamente il problema.

È molto più rapido risolvere il problema, rispetto a rendere la persona autonoma nella gestione dei problemi.

 

Immagina Giulia, una Team Leader (o manager).

Insieme a Giulia, c’è anche Stefano, un giovane Designer.



 

Esercizio persone problem solving



 

Stefano potrebbe andare da Giulia e chiederle: Secondo te Giulia, è meglio che utilizzi il colore nero o il colore grigio per questa grafica?”

Giulia, in quanto più esperta, decide di “smazzarsi” il problema immediatamente.

Nel giro di pochi secondi analizza la grafica e opta per il colore nero.

Tempo speso: solamente 1 minuto.

Così facendo però non ha reso Stefano più autonomo.

E così Stefano continuerà a chiederle aiuto per i futuri progetti.


In questo modo:

  • Giulia perderà continuamente tempo in futuro;
  • Stefano non si sentirà indipendente, libero e realizzato.


 

Risoluzione problemi in azienda



 

Che cosa avrebbe dovuto fare Giulia?

Avrebbe dovuto investire 10 minuti del proprio tempo (invece che spendere solamente 1 minuto) per spiegare a Stefano come essere autonomo.

Ora potresti affermare: “Ma in questo modo Giulia avrà speso 9 minuti in più. Questa non è efficienza”.

Affermazione corretta.

In parte.

Ora ti chiedo: "se ogni giorno Stefano chiederà aiuto a Giulia, quanto tempo le avrà fatto spendere in un mese?"

Esatto: circa 20 minuti. (1 minuto di “risoluzione problemi” per 20 giorni al mese)



 

Esercizio pratico problem solving in azienda




Ora ti chiedo: "se Giulia investisse 10 minuti del suo tempo per insegnare a Stefano come risolvere i problemi in autonomia, quanto tempo spenderebbe dopo il mese?"


Probabilmente 20 minuti.

  • 10 minuti per insegnare la tecnica
  • 1 minuto per la risoluzione di 10 problemi (è impensabile che Stefano riesca a risolversi il 100% dei problemi. Il 50% sì.)

 

Formule esercizi problem solving





Ma come sarebbe la situazione al mese?

  • Stefano non autonomo: Giulia ha speso 60 minuti.
  • Stefano autonomo: Giulia ha speso 25 minuti (Stefano risolve sempre più problemi).


E la situazione al mese?

  • Stefano non autonomo: Giulia ha speso 120 minuti.
  • Stefano autonomo: Giulia ha speso 40 minuti (Stefano risolve sempre più problemi).


E al 12° mese?

  • Stefano non autonomo: Giulia ha speso 240 minuti.
  • Stefano autonomo: Giulia ha speso 60 minuti (Stefano risolve sempre più problemi).


 

Grafico problem solving in azienda





In poche parole Giulia, alla fine dell’anno, avrà risparmiato 2 ore di tempo

Se Giulia è responsabile di un team di 6 persone avrà risparmiato alla fine dell’anno 12 ore.

In pratica, una giornata e mezza di lavoro.

Proprio quella giornata e mezza che permetterebbe Giulia di staccare dal lavoro e andarsene in mezzo alla natura per rilassarsi.

Per gestire lo stress.

E a farsi venire in mente la nuova idea rivoluzionaria per l’azienda.

Oltre al fatto che anche Stefano risparmierà il suo tempo.

E utilizzerà questa tecnica anche con altri suoi colleghi.



 

Benefici del problem solving

 



Questo naturalmente è un semplice esempio.

Un esempio che però non si scosterebbe molto dalla realtà.


 

 

Soft skills e problem solving nella realtà

 

 


Lo so che in questo momento stai dicendo: “facile a dirsi, ma nella realtà è tutt’altra cosa!”

Accetto l’affermazione.

Lascia che ti risponda con tre domande

  1. Hai mai provato a implementare e monitorare un’attività pratica di problem solving?
  2. Cosa ti fa credere che il “facile a dirsi” sia diverso dal “facile a farsi”?
  3. Cosa ti fa credere che tutto ciò sia “difficile a farsi”?

Rispondi pure a queste domande.

Davvero, prenditi ora il tempo per rispondere.

Una volta fatto, potrai continuare la lettura.

 

 

_

Momento di riflessione: cosa sono le "pause di silenzio" utilizzate dalle aziende più innovative al mondo come strategia di problem solving?

Al minuto 01:40 (del video che trovi qui sotto) ti racconto una storia correlata alle "pause di silenzio".

 

 

Qui troverai l'episodio completo.





 

 

 

Da dove nasce la tecnica A/B Test per risolvere i problemi in azienda?

Negli ultimi anni ho avuto il piacere di lavorare con centinaia di manager, direttori, amministratori delegati e imprenditori

Sono sempre stato appassionato alle strategie utilizzate dalle aziende più innovative al mondo per rendere i propri collaboratori più performanti.

Solitamente, in altri episodi, ho quasi sempre parlato di tecniche studiate e applicate da importanti aziende.

Questa volta invece, la tecnica proviene direttamente da una mia esperienza.

Un’esperienza avvenuta nell’ormai lontano 2015.

 



 

Esperienza porta coerenza




 

In quel periodo lavoravo a Verona.

Venne da me Massimo, un imprenditore che avevo già conosciuto qualche anno prima.



 

Nuovi esercizi di problem solving

 



Massimo era un piccolo imprenditore

Aveva due piccoli negozi di abbigliamento.

Uno a Verona e uno sul Lago di Garda

E si stava preparando ad aprire il terzo.

I due negozi erano gestiti da 7 commesse in totale.

 

 

Sette commesse esercizio problem solving

 

 

Quel giorno mi chiamò e mi disse: 

___

“Matteo ho un problema. 

Non ho più tempo per me e per far crescere il business

Mi sono accorto di spendere tutto il mio tempo nel risolvere problemi delle mie commesse.

C’è qualcosa che possiamo fare?”

___

 

In sostanza stava vivendo il problema che ognuno di noi vive quotidianamente: “l’incapacità di delegare la risoluzione dei problemi a qualcun altro.”


 

Delegare la risoluzione dei problemi in azienda

 



Decisi quindi di andare in negozio e di parlare direttamente con le commesse.

L’imprenditore (nonché manager) aveva un “certo carattere” quindi dovevo assicurarmi che ciò che mi stava dicendo fosse vero al 100%.

Andai dalle commesse e chiesi loro di farmi un elenco dettagliato di quelle che erano le richieste che maggiormente venivano fatte al manager. 

Un elenco di tutti i problemi (anche minimi) che avevano affrontato negli ultimi mesi.

Qualche giorno dopo ricevetti via mail le loro risposte.


 

Esercizio per collaboratori sul problem solving



 

Leggendole mi accorsi subito di un aspetto.

La maggior parte dei loro problemi (circa il 70%) erano problemi che io chiamo personalmente “Problemi A/B”.


 

 

I problemi in azienda e la risoluzione

 



I Problemi A/B sono i classici problemi che iniziano con frasi di questo tipo:

  • non so se è meglio fare A o fare B;
  • non so se è più corretto fare A o fare B;
  • sono indeciso se compiere l’azione A o l’azione B.

In poche parole, sono quei problemi che hanno già una soluzione al suo interno.

La bravura sta nel capire quale delle due soluzioni è più funzionale.

Se A o se B.


(ps. questo esercizio può essere effettuato anche con più opzioni (A/B/C/D…) ma per facilitare la spiegazione te lo racconterò semplicemente con la formula A/B.



 

Come risolvere i problemi al lavoro





Nello specifico, le commesse facevano a Massimo domande di questo tipo.

 

___

Quando arriva un cliente, è meglio che la cintura gliela proponga mentre si trova in camerino (soluzione A) o qualche secondo prima del pagamento così da aumentare il carrello medio (soluzione B)?

È meglio che il pullover scontato glielo proponga subito (soluzione A) o glielo propongo dopo (soluzione B)?

La fatturazione è meglio che la faccia in questo modo (soluzione A) o in quest’altro (soluzione B)?

Le camicie scontate le metto in bella vista all’entrata (soluzione A) o è meglio che siano posizionate vicino al camerino (soluzione B)?

    ___

     

    Ricordiamoci che stavo parlando con un piccolo imprenditore, non con Zara (che sicuramente avrà delle procedure ben definite).

    Questo esempio deve solamente farci riflettere.

     

     

     

    Riflessione sul problem solving




    A quel punto, una volta che mi resi conto che la maggior parte dei problemi erano dei Problemi A/B andai dalle commesse e feci fare loro un esercizio.

    Lo stesso esercizio che consiglio anche a te, affinché tu lo possa condividere con i Team Leader (o manager) della vostra azienda.

    E affinché loro, di conseguenza, lo offrano ai propri colleghi di Team.

    Io  ---> Te ---> Manager ---> Colleghi

     

    Suddivisione scala problem solving

     

     

    È così che si scala il “potenziamento delle persone”.

    Responsabilizzando i Team Leader affinché responsabilizzino i propri colleghi di Team.


     





     

    Problem solving - Esercizio pratico A/B test

    Una volta arrivato in negozio, la prima cosa che feci con le commesse fu quella di renderle consapevoli della tipologia di problemi che stavano affrontando al lavoro.

    Ricordiamoci infatti che la consapevolezza è sempre il primo passo verso il cambiamento/miglioramento.




    Essere consapevoli dei problemi e come risolverli



     

    Una volta che si resero conto che il 70% dei loro problemi erano dei “Problemi A/B” iniziai a spiegare loro l’esercizio.

     

    Ora, immagina come se lo stessi spiegando al vostro Team.

    Saranno poi i vostri Team Leader a spiegarlo ai loro colleghi.

     

    Questo fu ciò che dissi alle commesse.

    ___

    Da adesso in poi, prima di contattare Massimo, fatevi questa domanda: il problema che sto avendo in questo momento è un problema A/B?

    Se la risposta è NO (solitamente circa il 30%), contattatelo pure.

    Se la risposta è SÌ (solitamente circa il 70%), prima di contattarlo fate l’esercizio che ora vi propongo. 

     

     

     

    Le risposte al problem solving in azienda







    L’esercizio si chiama A/B Test.

    L’esercizio si svolge in 3 step.




    Primo step: le due soluzioni.

    Prendete un foglio e disegnate due croci con le lettera A/B e A/B e con i simboli + e - (più e meno). 

    Come vedi qui sotto (poi vi spiego).


     

    Test sul problem solving



    A questo punto scrivete qual è la soluzione A e la soluzione B.

    Ad esempio:

    • Soluzione A: propongo al cliente la cintura mentre è in camerino.
    • Soluzione B: propongo al cliente la cintura quando è alla cassa.




     

    Secondo step: i pro e i contro.

    A questo punto:

    • sotto ai + (più) scrivete gli aspetti positivi (i PRO) di quella possibile scelta;
    • sotto ai - (meno) scrivete gli aspetti negativi (i CONTRO) di quella possibile scelta.

    Questo sia per la “soluzione A” che per la “soluzione B”.



    Analisi problem solving


     

    Un esempio potrebbe essere il seguente.

     

    Soluzione A: propongo al cliente la cintura mentre è in camerino.

    PRO (+) 

    • il cliente può provare la cintura mentre sta provando il pantalone che è desideroso di acquistare;
    • è un momento emotivamente importante per il cliente quindi potrebbe essere il momento ideale.

    CONTRO (-)

    • potrei disturbare il cliente;
    • potrei creare una situazione di imbarazzo.

     

     

    La prima soluzione al problem solving

     

     

     

    Soluzione B: propongo al cliente la cintura quando è alla cassa.


    PRO (+)

    • il cliente, avendo già acquistato un prodotto da 1.200€, potrebbe vedere la cintura da 250€ come un prodotto "economico" (leva psicologica del marketing).

    CONTRO (-)

    • il cliente potrebbe sentirsi in obbligo di acquistare. Questo lo farebbe vivere una situazione spiacevole. Di conseguenza perderemmo quel cliente in futuro.

     



    La seconda soluzione alla risoluzione dei problemi in azienda

     




    Ottimo, il secondo step è stato effettuato.

    Passiamo ora al terzo step.




    Terzo step: la soluzione finale.

    Nel terzo step chiedevo alle commesse di fare una semplice cosa: analizzare i pro e i contro (del 2° step) e valutare in modo autonomo se era più funzionale la soluzione A o la soluzione B.

     

    Soluzione finale problem solving esercizio

     


    In poche parole, in base alla loro consapevolezza dei PRO e dei CONTRO, dovevano decidere in totale autonomia.

    Questo non significava che da lì in poi avrebbero dovuto arrangiarsi in tutto.

    Nel caso in cui non fossero riuscite a risolvere i problemi in autonomia avrebbero comunque potuto chiamare il manager.

     

    Un esempio di “soluzione finale” poteva essere la seguente.

    “Secondo me, la soluzione migliore è la soluzione B in quanto la leva psicologica ha già funzionato in passato e quindi credo sia la scelta migliore”.


    Sarà poi la commessa a decidere se:

    • prendere questa sua risposta e farla diventare la soluzione finale (autonomia);
    • andare da un collega per un parere (aiuto fra colleghi = contribuzione);
    • andare da Massimo con una soluzione in mano e chiedergli un parere (già con una soluzione in mano).


     

    Fasi successive modello problem solving






    Risultati ottenuti

    Veniamo ora ai risultati che ottenemmo da questo semplice esercizio.

    Prima di iniziare l’esercizio decidemmo di monitorare il tempo che Massimo (il manager/imprenditore) investiva ogni settimana nel risolvere i problemi delle proprie commesse.

    Inoltre facemmo una stima di quanti problemi era solito risolvere.


    Nel giro di 3 mesi i risultati furono i seguenti.

    • Tempo risparmiato alla settimana: 1 ora (1 ora alla settimana per un imprenditore è tantissimo).
    • Risoluzione dei problemi: il 40% dei Problemi A/B venivano completamente risolti in autonomia dalle commesse. Il 60% dei Problemi A/B venivano affrornati insieme a Massimo, arrivando però già con una possibile soluzione.



     

    Risultati delle attività di problem solving

     



    Quante volte abbiamo sentito lì fuori questa frase “Arrivami già con una soluzione!



     

    Frase collegata al problem solving al lavoro

     



    Quello che abbiamo appena visto è un esercizio pratico che potrai davvero offrire ai tuoi Team Leader affinché lo implementino in azienda.

    Come hai notato, è molto semplice.

    Puoi implementarlo in azienda, in autonomia.



     

    Semplicità autonomia grazie al problem solving






    Un ulteriore esempio pratico.

    Ti faccio un altro esempio pratico che potrà farti comprendere ancor meglio la tecnica A/B Test.

    Immagina Luna, la prossima addetta al vostro Customer Service.



     

    Luna moonly

     

     


    Luna, tra le sue tante attività, potrebbe sentire la necessità di contattare alcuni vostri clienti per avere dei feedback sul vostro prodotto.

    Per svolgere quest’attività Luna si trova davanti a un problema: ”è meglio contattare il cliente in Call (soluzione A) o in VideoCall (soluzione B)?”



     

    Due scelte nel metodo del problem solving




    Luna, potrebbe decidere di utilizzare il Test A/B.

    In questo modo:

    • riuscirà a risolvere questo suo problema in autonomia;
    • si sentirà più indipendente, libera e realizzata;
    • avrà fatto risparmiare tempo al Manager del vostro Customer Service.

    Ecco che Luna, in totale autonomia, svolgerà l’esercizio A/B Test.



     

    Modello test problem solving




    Luna inizia con il 1° step.

    Luna prende un foglio (o un documento vuoto del suo computer) e disegna le due croci

    Se utilizza un documento del computer non scriverà le croci sullo schermo… 

    Farà qualcosa di simile, e altrettanto funzionale.


    Una volta fatto ciò, scrive le due soluzioni al problema:

    • Soluzione A: contatto il cliente in Call.
    • Soluzione B: contatto il cliente in VideoCall.

     

    Due soluzioni alternative nel problem solving



     

    Luna passa ora al 2° step.

    Luna inizia subito a identificare i PRO e i CONTRO delle sue soluzioni.

     

    Soluzione A: contatto il cliente in Call.

    PRO (+)

    • Posso fare la Call dove voglio (anche in macchina o in spiaggia).
    • Non mi serve la connessione internet.
    • Riesco a prendere appunti più facilmente.
    • Riesco a focalizzarmi sul “paraverbale” del cliente.


    CONTRO (-)

    • Non posso vedere se il cliente è focalizzato su ciò che gli sto chiedendo.
    • Non riesco a focalizzarmi sul suo “non verbale”.
    • Non creo familiarità con lo sguardo.


     

    Prima ipotesi risoluzione dei problemi in azienda

     


    Soluzione B: contatto il cliente in VideoCall.

    PRO (+)

    • Riesco a capire se il cliente è focalizzato su ciò che gli sto chiedendo.
    • Riesco a focalizzarmi sul suo “non verbale” e sul suo “paraverbale”.
    • Creo familiarità con lo sguardo.
    • In VideoCall posso dare un tocco di maggior professionalità a me e alla mia azienda.


    CONTRO (-)

    • Ho difficoltà a prendere appunti (perché vorrei guardare il cliente negli occhi).
    • Non posso svolgerle la VideoCall al mare (per non rovinare il brand aziendale).
    • Ho bisogno di una connessione internet.


     

    Seconda ipotesi risoluzione dei problemi in azienda

     

     


    Luna conclude il suo ottimo lavoro con il 3° step.


    SOLUZIONE FINALE

    Credo che per avere un feedback sincero da parte del cliente - e per rafforzare il brand aziendale - è meglio sentirlo in VideoCall.

    Il motivo che mi ha spinta a fare questa scelta è il seguente:

    •  la familiarità è fondamentale per la nostra azienda. Di conseguenza reputo la VideoCall lo strumento migliore per contattare il nostro cliente.


    Luna ha fatto davvero un ottimo lavoro.

    Luna ha agito in autonomia.

    Complimenti a Luna.



     

    Soluzione definitiva collaboratore problem solving




    Ora Luna deciderà se:

    • procedere in autonomia;
    • andare da un collega per ricevere un feedback;
    • andare dal manager con una possibile soluzione in mano.





     

     

    Problem solving e digitalizzazione

    In questo episodio ti ho riportato un esercizio pratico introdotto da parte mia nel 2015.

    L’esercizio l’ho fatto svolgere alle commesse su un semplice foglio di carta.

    Ora ti consiglio nuovamente la carta?

    Certo che no.

    Non tanto per preservare il pianeta (cosa comunque molto importante) ma soprattutto per salvare tutti questi dati in un database.




    Database e problem solving

     


    Il segreto infatti sta nel salvare tutte queste “risoluzioni di problemi” in un luogo (database).

    In questo modo anche le altre persone del team (e dell’intera azienda) potranno vedere come tutti i colleghi hanno risolto i loro problemi.

    E di conseguenza prendere spunto dalle risoluzioni già avvenute (= ulteriore ottimizzazione).




    Risoluzioni dei problemi passati

     



    Puoi utilizzare un software come Airtable (non prendiamo un euro per consigliarlo).

    Tutte le risposte che ogni persona darà verranno salvate direttamente nel software/database.

    In questo modo avrete cristallizzata l'esperienza lavorativa (e la risoluzione dei problemi) dei vostri collaboratori.

    In sostanza diventerà una piattaforma di e-learning.

    Un e-learning basato sulle esperienze lavorative dei vostri collaboratori.




    ___

    Prima di concludere l'episodio

    Prima di passare alla parte conclusiva di questo episodio ti invito a scaricare il nostro Moonly PLAYBOOK, il manuale strategico da leggere in 1 minuto

    Scaricandolo ora:

    • avrai cristallizzate tutte le strategie pratiche che abbiamo trattato in questo episodio, senza correre il pericolo di dimenticartele
    • potrai tenere sempre con te le strategie pratiche da applicare in azienda, senza dover tornare nuovamente in questo episodio per rileggerle;
    • potrai condividere le strategie appena apprese direttamente con i tuoi colleghi, senza rischiare di dimenticarti ciò che hai appena letto. 

     

    Problem solving in azienda  - Playbook tecnico

     

     

     

     

     

    Conclusione

    Anche questo episodio (come gli altri) sta per concludersi.

    In questo episodio abbiamo capito che la mancanza di tecniche di problem solving:

    • porta le persone a sentirsi poco autonome;
    • porta le persone a sentirsi poco indipendenti, libere e realizzate;
    • porta i Team leader (o manager) a sprecare tempo (tempo=soldi).


    Di conseguenza, abbiamo capito che le tecniche di problem solving servono a:

    • rendere le persone più autonome e fiere di se stesse;
    • rendere le persone più indipendenti, libere e realizzate (vere leve motivazionali in azienda);
    • rendere i Team leader (o manager) più liberi nello svolgere il proprio lavoro.



     

    Efficienza aziendale grazie al problem solving



     

    Fra le varie tecniche di problem solving, abbiamo esplorato (in modo pratico) la tecnica A/B Test.

    Essa si divide in tre step:

    1. Le due soluzioni: la persona identifica le due (o più) soluzioni al problema che la sta bloccando.
    2. I pro e i contro: la persona identifica i pro e i contro delle due soluzioni.
    3. La soluzione finale: la persona (in base alle proprie esperienze e competenze) prende una decisione in modo autonomo.


     

    I tre step al problem solving





    Grazie a tutto ciò le persone avranno tre diverse scelte:

    1. Agire in autonomia.
    2. Contattare un collega.
    3. Contattare il manager.


    Questo avrà permesso alle persone di sentirsi più soddisfatte, e di conseguenza:

    • parleranno bene della vostra azienda (attrazione talenti);
    • cresceranno più velocemente grazie alla risoluzione di più problemi (potenziamento);
    • motiveranno gli altri a fare come loro (motivazione).

     

     

    Benefici e vantaggi problem solving efficace





    Tutto ciò farà crescere la vostra azienda:

    • in modo rapido (la tecnica A/B Test fa crescere velocemente le persone grazie alla risoluzione rapida di continui problemi);
    • in modo sostenibile (la tecnica A/B Test è una tecnica che varrà per tutta la vita);
    • in modo eccellente (la tecnica A/B Test è una tecnica basata sull’autonomia e sull’eventuale confronto con altre persone).


     

    Perché sviluppare il problem solving in azienda




    Congratulazioni per aver terminato il 15° episodio di Moonly TRAINING.

    Spero che le strategie che ti abbiamo offerto potranno esserti d'aiuto.

    Ti sarei davvero grato se investissi 30 secondi del tuo tempo per lasciarci un tuo feedback anonimo qui (nessuna mail richiesta).

    Inoltre, sentiti libero/a di condividere il link di questo episodio con tutte le persone che sai già potranno beneficiarne.

    Avrai contribuito alla nostra missione.

    Grazie, e a presto.

    Ciao.

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    "Tutto questo per esaltare l'unicità delle persone, facendovi diventare un'azienda unica."

     

    Moonly

     

     

     

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